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	<title>SEO &#8211; Netsocialize</title>
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		<title>SEO vs SEM: qual è la scelta giusta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 20:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di visibilità online, la scelta tra SEO e SEM è cruciale per qualsiasi strategia di marketing digitale. Entrambe le tecniche mirano a migliorare la presenza nei motori di ricerca, ma utilizzano approcci diversi. Mentre la SEO si concentra sull&#8217;ottimizzazione organica, la SEM sfrutta la pubblicità a pagamento per ottenere risultati immediati. In&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di visibilità online, la scelta tra <strong>SEO</strong> e <strong>SEM</strong> è cruciale per qualsiasi strategia di marketing digitale. Entrambe le tecniche mirano a migliorare la presenza nei motori di ricerca, ma utilizzano approcci diversi. Mentre la <strong>SEO</strong> si concentra sull&#8217;ottimizzazione organica, la <strong>SEM</strong> sfrutta la pubblicità a pagamento per ottenere risultati immediati. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio le differenze tra queste due strategie e quale sia la scelta migliore in base agli obiettivi aziendali. In questo articolo puoi approfondire ulteriormente su <a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener"><strong>cos&#8217;è la SEO e come funziona</strong></a>.</p>
<h2>SEO vs SEM: la principale differenza nelle strategie digitali</h2>
<p>La <strong>differenza SEO e SEM</strong> risiede principalmente nel metodo utilizzato per aumentare la visibilità online. La <strong>SEO</strong> (Search Engine Optimization) si concentra sul miglioramento del posizionamento organico nei motori di ricerca, attraverso l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, dei link e della struttura del sito web. La <strong>SEM</strong> (Search Engine Marketing), invece, include la <strong>SEO</strong> ma si basa principalmente sulla pubblicità a pagamento, come Google Ads, per ottenere traffico immediato.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è il tempo necessario per vedere i risultati: la <strong>SEO</strong> richiede mesi di lavoro costante, mentre la <strong>SEM</strong> può generare traffico quasi istantaneamente. Tuttavia, i costi della pubblicità a pagamento possono essere elevati, rendendo la <strong>SEO</strong> una scelta più sostenibile nel lungo periodo.</p>
<h2>I vantaggi del SEO organico per un posizionamento duraturo</h2>
<p>Il <strong>SEO organico</strong> rappresenta la strategia ideale per chi desidera costruire una presenza solida e duratura nei motori di ricerca. Questa tecnica si basa su una serie di azioni, tra cui l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, la costruzione di link di qualità e l&#8217;uso corretto delle parole chiave. Il vantaggio principale della <strong>SEO organica</strong> è che, una volta raggiunto un buon posizionamento, il traffico generato è gratuito e costante nel tempo.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è la credibilità: gli utenti tendono a fidarsi di più dei risultati organici rispetto agli annunci a pagamento. Inoltre, con l&#8217;evoluzione degli algoritmi di Google, la <strong>SEO</strong> premia sempre di più i contenuti di qualità e l&#8217;esperienza utente.</p>
<h2>Le campagne SEM per ottenere risultati immediati</h2>
<p>Le <strong>campagne SEM</strong> rappresentano un&#8217;opzione eccellente per chi desidera ottenere visibilità immediata nei motori di ricerca. Attraverso strumenti come Google Ads, le aziende possono posizionare annunci a pagamento nella parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca, attirando rapidamente traffico qualificato.</p>
<p>Uno dei principali vantaggi delle <strong>campagne SEM</strong> è la possibilità di targetizzare in modo preciso il pubblico, utilizzando parametri come la localizzazione geografica, gli interessi e i dispositivi utilizzati. Tuttavia, i costi possono essere elevati, soprattutto nei settori più competitivi. Per questo motivo, una strategia efficace prevede spesso un mix equilibrato tra <strong>SEO organica</strong> e <strong>SEM</strong>, in modo da ottenere sia risultati a breve termine che una presenza stabile nel lungo periodo.</p>
<h2>L&#8217;importanza dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</h2>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione motori di ricerca</strong> è una componente essenziale di qualsiasi strategia digitale di successo. Indipendentemente dal fatto che si scelga di puntare sulla <strong>SEO</strong> o sulla <strong>SEM</strong>, un sito web ben ottimizzato garantisce un migliore posizionamento nei motori di ricerca e una maggiore esperienza utente.</p>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione SEO</strong> include diversi aspetti tecnici, come la velocità di caricamento del sito, la struttura degli URL, la responsività mobile e l&#8217;uso efficace delle parole chiave. D&#8217;altra parte, anche la <strong>SEM</strong> richiede un&#8217;attenta ottimizzazione delle campagne pubblicitarie, con una scelta accurata delle parole chiave, degli annunci e delle landing page.</p>
<p>Per approfondire le migliori pratiche di <strong>SEO e SEM</strong>, <strong><a href="https://www.ekeria.com/it/blog/seo-e-sem-quali-sono-le-differenze" target="_blank" rel="nofollow noopener">clicca qui per scoprire di più</a></strong>.</p>
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		<title>Posizionamento Google: fai decollare il tuo sito web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 12:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Avere un buon posizionamento Google significa riuscire a raggiungere i primi posti nelle pagine dei risultati sui motori di ricerca. Questo può migliorare l&#8217;esposizione della tua azienda, renderti una fonte autorevole del settore e fornire il tipo di ROI che desideri vedere. Allora perché il tuo sito web non è ancora al top? Questa è&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avere un buon <strong>posizionamento Google</strong> significa riuscire a raggiungere i primi posti nelle pagine dei <strong>risultati sui motori di ricerca</strong>. Questo può migliorare l&#8217;esposizione della tua azienda, renderti una fonte autorevole del settore e fornire il tipo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">ROI</a> che desideri vedere.</p>
<p>Allora perché il tuo sito web non è ancora al top? Questa è la domanda da un milione di euro che ogni azienda si pone prima o poi. Sfortunatamente, non c&#8217;è una risposta da un milione di euro. O, almeno, non c&#8217;è una sola risposta.</p>
<p>Il tuo <strong>sito web</strong> potrebbe essere in difficoltà per qualsiasi numero di motivi. Quindi, se ti sembra di aver lavorato a lungo senza ottenere i migliori risultati, considera le possibilità che ti descriverò nei prossimi paragrafi.</p>
<h2>Non hai avuto abbastanza pazienza nel posizionamento Google</h2>
<p>Secondo <a href="https://www.youtube.com/embed/piSvFxV_M04" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">questo video di Google</a>, devi essere paziente quando si tratta di <strong>SEO</strong>.</p>
<p>Non c&#8217;è modo di aggirare questa situazione, il <strong>posizionamento Google</strong> non è un processo che dura una notte.</p>
<p>Le cose devono essere fatte, e devono essere fatte in ordine. Ci vuole tempo per ricercare, creare ed attuare una strategia e per iniziare a produrre contenuti.</p>
<p>Inoltre ci vuole tempo prima che Google prenda in considerazione le modifiche che hai effettuato, e quindi devi aspettare che il <strong>motore di ricerca</strong> determini se stai davvero fornendo un reale valore aggiunto.</p>
<p>In generale, ci vogliono da quattro mesi a un anno prima di riuscire ad implementare miglioramenti e, di conseguenza, per iniziare a vedere i risultati.</p>
<p>In altre parole, il trascorrere del tempo è qualcosa che non puoi evitare. È difficile, ma l’<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong> richiede pazienza.</p>
<h2>Le tue parole chiave potrebbero non essere rilevanti per le ricerche degli utenti</h2>
<p>Proviamo a fare un esempio con il termine di ricerca &#8220;<em>SEO</em>&#8220;.</p>
<p>Questa è una parola chiave importante per le <strong>agenzie SEO </strong>o per i <strong>SEO freelance</strong>, che vorrebbero vendere i loro servizi professionali e che dunque saranno portate a generare contenuti nel quale spiegano chi sono, come lavorano e quanto costa una loro consulenza.</p>
<p>Ma se fai una rapida ricerca, noterai che Google non ritiene che le persone che cercano il termine &#8220;SEO&#8221; stiano cercando un&#8217;azienda dalla quale acquistare una <strong><a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulenza SEO</a></strong>. Ritiene invece, che gli utenti stiano cercando informazioni su <strong><a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cos’è la SEO</a></strong> e su come debba essere fatta.</p>
<p>Ecco perché (escludendo i risultati a pagamento) quasi tutti i risultati sulla prima pagina sono <strong><a href="https://www.netsocialize.it/categorie/web-marketing/guida-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guide SEO</a></strong>, articoli informativi su cosa sia la SEO e similari. Google stesso sta attualmente pubblicando almeno un articolo in prima pagina su questo argomento.</p>
<p>Quindi, se anche tu hai l’obiettivo di <strong>posizionare un contenuto</strong> che parla di <strong>consulenza SEO</strong> (in chiave commerciale) in prima pagina, dovresti rivedere le tue convinzioni e i tuoi obiettivi. Semplicemente questo non è ciò che Google considera una risposta appropriata per la chiave di ricerca &#8220;SEO&#8221;.</p>
<p>Il punto di tutto questo è che potresti voler posizionare una determinata pagina per una determinata parola chiave, e nonostante tutto il buon lavoro SEO che hai fatto, non riesci a perseguire il tuo obiettivo perché questa parola chiave significa per te qualcosa di diverso rispetto alle <strong><a href="https://www.netsocialize.it/user-intent-motori-di-ricerca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intenzioni di ricerca</a></strong> degli utenti.</p>
<p>Quindi, dai sempre una lettura approfondita alla prima pagina della SERP e verifica se i tipi di risultati che Google mostra sono diversi da quelli che desideri fornire tu.</p>
<h2>Il tuo sito Web può sembrare fantastico, ma la sua bellezza è solo esteriore</h2>
<p>Probabilmente hai investito molto denaro per avere un sito web ben progettato e molto moderno. Tutto ciò sembra fantastico, e lo controlli quotidianamente per verificare che tutto funzioni come si deve e per apprezzare ancora una volta il lavoro di design che è stato fatto.</p>
<p>Perché Google non lo apprezza il tuo sito web così come fai tu? È possibile che il tuo sito possa sembrare ottimo ma non ha tenuto conto di ogni aspetto SEO.</p>
<p>Ci potrebbe essere diverse cose che hanno impatti negativi nel <strong>posizionamento Google</strong>, tra cui:</p>
<ul>
<li>Contenuto duplicato</li>
<li>Contenuto insufficiente</li>
<li>Contenuto non aggiornato</li>
<li>Navigazione confusa</li>
<li>Diverse pagine posizionate per la stessa parola chiave</li>
<li>Informazioni di base incomplete, come meta, tag alt e schema markup</li>
<li>Assenza di un blog o di altra modalità per aggiornare continuamente i tuoi contenuti</li>
</ul>
<h2>Sei passato inosservato sul Web</h2>
<p>I link sono ancora una gran cosa, e probabilmente lo saranno sempre. E anche se ci sono molti modi per averne, non vale la pena averne di qualsiasi tipo, anche perché alcuni potrebbero addirittura risultare dannosi.</p>
<p>Quello di cui hai bisogno è una <strong>buona verità di link provenienti da varie fonti</strong>. La tua attività di link building dovrebbe prevedere che alcuni siano di tipo no-follow, alcuni dovrebbero provenire da siti veramente buoni, mentre altri dovrebbero arrivare da siti normali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/visibilita-sui-motori-di-ricerca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aumentare la visibilità sui motori di ricerca con la Link Building</a></p>
<p>L&#8217;<em>acquisto di link </em>o l’utilizzo di <em>schemi di link</em> è altamente sconsigliato, soprattutto se non sei un grande esperto in questo campo. È invece importante trovare modi naturali per aumentare i link validi ed evitare quelli che possono generare dubbi per Google.</p>
<p>Naturalmente, i link potrebbero essere un problema anche per alcuni altri motivi. Quali? Vediamolo nel prossimo paragrafo.</p>
<h2>Sei stato notato dalla parte sbagliata del Web</h2>
<p>Alcune persone potrebbero iniziare a utilizzare alcune tattiche non proprio etiche verso il tuo sito web.</p>
<p>In realtà non hanno bisogno di un motivo specifico per farlo. Potrebbero semplicemente scegliere il tuo sito web come target per l&#8217;inserimento di codice dannoso. Oppure potrebbero iniziare a copiare il tuo blog e ripubblicare tutti i tuoi contenuti. Oppure potrebbero iniziare a costruire innumerevoli collegamenti al tuo sito da siti web discutibili.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/backlink-tossici-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-traffico-di-un-sito-web" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Backlink tossici: cosa sono e come influenzano il traffico di un sito web?</a></p>
<p>Google è abbastanza bravo a individuare un <strong>attacco SEO negativo</strong>, ma se non vuoi rischiare di essere penalizzato, dovresti stare attento a quel che succede intorno al tuo <strong>sito internet</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/black-hat-seo-tecniche-rischi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Black Hat SEO: tecniche e rischi</a></p>
<p>E questo ci porta alla nostra prossima voce.</p>
<h2>Non hai un buon posizionamento Google? Potresti aver subito una penalizzazione</h2>
<p>Una <strong>penalizzazione tramite azione manuale</strong> può rimuovere completamente il tuo sito web dai risultati di ricerca di Google.</p>
<p>Se ti eri già posizionato molto bene e poi sei calato in modo significativo (o se sei finito completamente fuori dal ranking), potresti essere incappato in una <strong>penalità</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che puoi fare è controllare il <strong>rapporto sulle azioni manuali di Google</strong> e iniziare a correggere i problemi.</p>
<p>Se hai ricevuto uno di questi rapporti, significa che un revisore umano ha stabilito che il tuo sito web non è più conforme alle linee guida di Google.</p>
<p>Cosa quale è la <strong>causa di un&#8217;azione manuale</strong>? Secondo Google, potresti essere penalizzato se il revisore stabilisce che ci si trova in una o più di queste situazioni:</p>
<ul>
<li>Sito compromesso: qualcuno ha caricato e nascosto contenuti dannosi sul tuo sito</li>
<li>Spam generato dall&#8217;utente: commenti spam su forum o blog</li>
<li>Freehosts di spam: una parte significativa delle pagine ospitate su un servizio sono spam</li>
<li>Markup strutturato: il markup sulla pagina è al di fuori delle linee guida, come ad esempio il fatto di rendere alcuni contenuti invisibili agli utenti</li>
<li>Link innaturali al tuo sito: se molti link verso il tuo sito internet sono considerati artificiali, ingannevoli o manipolativi (inclusi i link acquistati o la partecipazione a schemi di link), potresti essere penalizzato</li>
<li>Link innaturali dal tuo sito: come sopra, ma in questo caso partono dal tuo sito</li>
<li>Contenuto breve, con poco o nessun valore aggiunto: le tue pagine devono offrire un valore reale agli utenti</li>
<li>Cloaking o reindirizzamenti non ammessi: ad esempio, mostrando pagine diverse agli utenti e a Google</li>
<li>Pure Spam: include la maggior parte delle cose già menzionate, solo più aggressive e evidenti</li>
<li>Immagini: uso manipolativo delle immagini per ottenere più clic</li>
<li>Testo nascosto e pieno di parole chiave: questi sono vecchi trucchi ma ancora utilizzati da molte persone; evidentemente è ancora un problema abbastanza grande per Google e merita di essere elencato qui.</li>
</ul>
<h2>Stai trattando il tuo sito web come se esistesse solo lui</h2>
<p>La <strong>SEO</strong> non è l’unico modo per <strong>dare visibilità al tuo sito web</strong>. Esistono molti altri modi per rendere un sito web interessante agli occhi dei motori di ricerca: content marketing, social media, PPC e molti altri tipi di attività online.</p>
<p>Il <strong>web</strong> <strong>marketing </strong>è semplicemente una strategia molto più olistica di una volta. Elementi come il tempo sul sito, il numero di click-through, il numero di citazioni su Internet e il coinvolgimento sui social media fanno parte del tuo ranking. Certo, alcuni di loro influenzano il tuo <strong>posizionamento sui motori di ricerca </strong>in modo più indiretto rispetto ad altri, ma giocano tutti un ruolo importante.</p>
<p>Google sta esaminando molti più segnali oltre a quelli che stai pubblicando sul tuo sito web.</p>
<p>Con questo non sto dicendo che pubblicare regolarmente su Facebook sia direttamente collegato al fatto di ottenere un posizionamento in <a href="https://www.da-a.it/prima-pagina-su-google/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prima pagina su Google</a>. Sto invece dicendo che la creazione di una community sui social media porterà più persone a visitare il tuo sito, a fare clic sui tuoi link e a leggere i tuoi contenuti.</p>
<p>In questi tempi tuttavia, il motivo più comune per cui il tuo sito web non si posiziona bene è probabilmente il fatto che la concorrenza sta lavorando meglio (o in modo diverso) rispetto a quanto stai facendo tu.</p>
<h2>La concorrenza sta facendo più di te (o lo sta facendo in altro modo)</h2>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca </strong>non è una tecnica segreta di cui la tua concorrenza non ha mai sentito parlare. È parte integrante del <strong>marketing</strong> moderno, e per ogni link che non stai costruendo o per ogni contenuto che non pubblichi, probabilmente ci sarà qualcuno che lo sta facendo al posto tuo.</p>
<p>Quindi, se inizi a pensare che non ne hai bisogno, o se inizi a pensare di aver fatto abbastanza, c&#8217;è qualcuno che sta lavorando duramente per mostrarti come dovrebbe essere fatto.</p>
<p>Se stai pensando di <strong>investire nella SEO</strong>, potresti iniziare a vedere un po&#8217; di movimento nel tuo <strong>posizionamento Google</strong>. Tuttavia, se esiste qualcuno che sta affrontando la SEO in modo più profondo, esso sarà in grado di vedere più risultati di te.</p>
<p>Ricorda, quando inizi a <strong>fare SEO</strong>, non sei tu contro Google. Sei tu contro i tuoi competitor. E tutti mirano allo stesso risultato, ma in uno spazio molto limitato.</p>
<h2>Nel posizionamento sui motori di ricerca anche piccoli cambiamenti possono fare la differenza</h2>
<p>Potresti pensare che ci sia molto da fare per iniziare a salire in cima al <strong>ranking dei motori di ricerca</strong>. E a volte potresti anche avere ragione.</p>
<p>Tuttavia, questa è solo una delle ragioni per iniziare subito a lavorare.</p>
<p>Potresti iniziare apportando alcune piccole e semplici <strong>modifiche al tuo sito web</strong>, anche prima di iniziare a pensare se devi assumere un&#8217;<strong>agenzia SEO </strong>per portare avanti il lavoro.</p>
<p>Se non hai ancora ottenuto un buon <strong>posizionamento Google</strong>, potrebbe essere necessario attendere un po&#8217; più di tempo, oppure potrebbe essere necessario effettuare una revisione approfondita del tuo <strong>sito web</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, esamina regolarmente la tua situazione corrente e inizia a fare le modifiche che ritieni possano <strong>migliorare il posizionamento</strong>.</p>
<p>Potresti essere sorpreso di quanto piccole modifiche possano aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’importanza del digital marketing per negozi ed aziende</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/digital-marketing-per-negozi-ed-aziende</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 16:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Se osserviamo le nostre città, è evidente e sotto gli occhi di tutti la difficoltà da parte dei piccoli esercizi commerciali di riuscire a tenere il passo della concorrenza sempre più agguerrita: la GDO, gli e-commerce e i marketplace rappresentano una brutta gatta da pelare per chi ha un negozio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se osserviamo le nostre città, è evidente e sotto gli occhi di tutti la difficoltà da parte dei piccoli <strong>esercizi commerciali</strong> di riuscire a tenere il passo della concorrenza sempre più agguerrita: la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), gli e-commerce e i marketplace (Amazon su tutti, ma non è la sola) rappresentano una brutta gatta da pelare per chi ha un <strong>negozio</strong>.</p>
<p>Facciamo innanzitutto una premessa: la <strong>tecnologia</strong> non è la causa delle difficoltà degli operatori commerciali più piccoli.</p>
<p>Essa rappresenta invece un mezzo, uno strumento e una <strong>opportunità</strong> per migliorare l’esperienza del cliente e aumentare il fatturato.</p>
<p>Ma come per tutti gli strumenti, l’<strong>innovazione</strong> e la <strong>tecnologia</strong> bisogna saperle maneggiare, sfruttare e far rendere.</p>
<h2>Quanto stanno crescendo le vendite online in Italia?</h2>
<p>La prospettiva dei <strong>negozi fisici</strong> non va dipinta a tinte completamente nere, almeno per quanto riguarda la situazione attuale in Italia.</p>
<p>È però necessario che gli esercenti e gli imprenditori che guidano le <strong>attività commerciali</strong> si convincano a prendere la strada dell’evoluzione, dell’innovazione e della <strong>digital transformation</strong>.</p>
<p>Secondo uno studio del Politecnico di Milano eseguito nel 2018, solo il 6,5% degli acquisti in Italia viene effettuato su e-commerce (per un controvalore di 27,4 miliardi di euro, +16% rispetto al 2017), mentre la quota di acquisti su negozi fisici è ancora ben salda al 90%.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.italpress.com/politecnico-milano/ecommerce-in-italia-vale-274-miliardi" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">E-commerce, in Italia vale 27,4 miliardi</a></p>
<p>Bisogna anche considerare che non tutti i prodotti/servizi sono vendibili con successo online. I comparti che hanno avuto più successo (e crescita) sugli e-commerce sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Turismo (+6%)</li>
<li>Informatica &amp; elettronica (+18%)</li>
<li>Abbigliamento (+20%)</li>
<li>Arredamento (+53%)</li>
<li>Cibo (+34%)</li>
</ul>
<p>La quota di acquisti nei negozi fisici cala anno dopo anno, e si stima che arriverà all’80% entro il 2025.</p>
<p>Per la sopravvivenza di un negozio è dunque necessario iniziare sin da subito ad impostare:</p>
<ol>
<li>Una strategia per far coesistere le vendite online con quelle offline nel negozio fisico, grazie all’adozione dei più opportuni strumenti di <strong>web marketing</strong> e <a href="https://www.netsocialize.it/digital-marketing" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>digital marketing</strong></a></li>
<li>Una <strong>trasformazione digitale</strong> del punto vendita, grazie all’adozione di nuove tecnologie e processi innovativi</li>
<li>Iniziative rivolte al <strong>cliente</strong></li>
</ol>
<h2>I canali di comunicazione digitali: paid, earned e owned media</h2>
<p>Esistono tre diversi <strong>canali di comunicazione</strong> da considerare nella progettazione della strategia di comunicazione; per poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti (e quindi di potenziali clienti) è opportuno identificare l’utilizzo combinato di tutte le tipologie, in modo tale da sfruttare ogni potenzialità che può essere messa in campo.</p>
<p>Andiamo a descrivere brevemente i canali:</p>
<ul>
<li><em>Paid media</em>: rappresentano quei canali su cui è necessario investire un budget economico per raggiungere il pubblico che non conosce il brand o i suoi prodotti/servizi (ad esempio pubblicità su Google o sui social media, ecc.)</li>
<li><em>Earned media</em>: è un canale gratuito ma non controllabile direttamente. Rappresenta tutte le attività di diffusione di un brand/prodotto/servizio ottenuta grazie al passaparola (ad esempio retweet, condivisioni, review online, ecc.)</li>
<li><em>Owned media</em>: sono i canali controllabili e gestibili direttamente dal brand, e di sua proprietà esclusiva (sito web, e-commerce, blog, app per dispositivi mobili, ecc.)</li>
</ul>
<h2>Cos’è il digital marketing</h2>
<p>Iniziamo dalla definizione di <strong>marketing digitale</strong> o, per usare il termine inglese, <strong>digital marketing</strong>.</p>
<p>Per <strong>digital marketing</strong> si intendono tutte le attività di vendita di prodotti e servizi, effettuate tramite il canale digitale (ad esempio il web, ma non è l’unico) tramite l’utilizzo di un dispositivo che permette l’accesso ad una connessione internet (ad esempio smartphone, tablet o personal computer).</p>
<p>Esistono diversi tipi di <strong>digital marketing</strong>:</p>
<ul>
<li>Web marketing &amp; Social media marketing</li>
<li><a href="https://www.netsocialize.it/trucchi-email-marketing" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E-mail marketing</a></li>
<li>Mobile marketing</li>
<li>Proximity marketing</li>
</ul>
<p>Nei paragrafi successivi andiamo a scoprire di più sul tipo di <strong>digital marketing</strong> più diffuso: il <strong>web marketing</strong>.</p>
<h2>Definire i propri obiettivi di business e gli indicatori</h2>
<p>Prima di procedere con la definizione delle strategie è necessario sapere cosa vogliamo ottenere dalle attività e dagli investimenti che ci apprestiamo a fare nel <strong>web marketing</strong>.</p>
<p>Definire gli obiettivi significa ad esempio:</p>
<ul>
<li>Aumentare il fatturato derivante dalla vendita dei propri prodotti o servizi</li>
<li>Aumentare la quantità di nuovi clienti</li>
<li>Aumentare la quantità di nuovi contatti</li>
</ul>
<p>Una volta definiti i propri obiettivi si può procedere con la formalizzazione degli indicatori che ci permettono di <strong>misurarli</strong>, per capire se gli obiettivi sono soddisfatti o meno:</p>
<ul>
<li>Definire il fatturato (o l’aumento di fatturato) che deriva dalla vendita dei propri prodotti o servizi</li>
<li>Definire la quantità di nuovi clienti</li>
<li>Definire la quantità di nuovi contatti</li>
</ul>
<h2>Mettere in campo una strategia di Web Marketing</h2>
<p>Grazie all’identificazione delle migliori strategie di <strong>web marketing</strong> una azienda potrà studiare il mercato digitale della propria nicchia di riferimento e i suoi competitor, e sviluppare le azioni/attività che gli permetteranno di raggiungere i propri obiettivi di business.</p>
<p>Le attività più diffuse di <strong>web marketing</strong> sono:</p>
<ol>
<li>SEO, search engine optimization</li>
<li>SEM, search engine marketing</li>
<li>SMM, social media marketing</li>
<li>Il content marketing</li>
</ol>
<p>Il <strong>web marketing</strong> usa la rete internet come elemento di comunicazione e di scambio di dati e informazioni.</p>
<p>Obiettivo del <strong>web marketing</strong> è quello di ottenere visibilità per il proprio marchio e i propri servizi/prodotti, grazie al web. La visibilità dovrà poi essere sapientemente sfruttata per convertire, e dunque raggiungere gli obiettivi di business che ci siamo dati.</p>
<p>Al giorno d’oggi è semplice fare <strong>web marketing</strong>? La risposta è no. Per questo motivo è necessario che l’imprenditore abbia ben chiaro in mente che per raggiungere risultati servono (almeno) tre elementi essenziali:</p>
<ul>
<li>Professionalità: rivolgersi a un professionista con comprovata esperienza</li>
<li>Budget economico: stabilire un budget di spesa compatibile con gli obiettivi definiti</li>
<li>Disponibilità all’ascolto reciproco: rispetto dei ruoli tra cliente e professionista. Il cliente conosce il suo mercato e il professionista conosce cosa fare e come farlo: non confondiamo mai i ruoli.</li>
</ul>
<blockquote><p>Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante!</p></blockquote>
<h3>Il sito web</h3>
<p>L’elemento principale del <strong>web marketing</strong> è il sito web aziendale, che a sua volta può essere strutturato e ideato come:</p>
<ul>
<li>Un sito vetrina</li>
<li>Un blog</li>
<li>Uno strumento di vendita online vero e proprio, cioè l’e-commerce</li>
<li>Un mix di una o più delle tipologie sopra citate</li>
</ul>
<p>Per semplicità nel prosieguo di questo articolo, indicherò col termine generico di sito web tutte le tipologie (sito vetrina, blog ed e-commerce).</p>
<p>Obiettivo di un <strong>sito web</strong> è quello di ottenere una <strong>conversione</strong>, ovvero la realizzazione di una azione da parte del cliente che possa essere misurabile e portare all’obiettivo che ci siamo dati in fase di progettazione delle strategie.</p>
<p>Un <strong>sito internet</strong> che non <strong>converte</strong>, ovvero che non porta i risultati prefissati è sostanzialmente uno strumento inutile, che è costato denaro e che ne costerà altro per poterlo manutenere e gestire.</p>
<p>A parte casi specifici e particolari che possono realizzarsi per determinate nicchie di mercato, il <strong>sito web</strong> è il punto di partenza di ogni strategia di <strong>web marketing</strong>.</p>
<p>Esso rappresenta il punto focale dove portare gli utenti, in modo tale da creare il <strong>funnel di vendita</strong> e gestire il processo che porta un utente a diventare lead/prospect/cliente, misurandone i risultati ed apportando giorno dopo giorno i fattori correttivi di miglioramento ed ottimizzazione.</p>
<p>Rappresenta l’<strong>owned media </strong>per antonomasia: il sito web permette un controllo assoluto sui contenuti, sui tempi e sui modi con cui essi sono pubblicati.</p>
<p>È fondamentale prestare attenzione a come è creato e gestito il proprio sito web: è sufficiente un errore tecnico o la pubblicazione di un contenuto errato per perdere credibilità e rischiare di perdere definitivamente la propria platea di potenziali clienti.</p>
<p>Sin dall’inizio della progettazione di un sito web è inoltre opportuno identificare le azioni e le tecniche necessarie per il <strong>posizionamento del sito web sui motori di ricerca</strong> (SEO).</p>
<p>Un sito senza <strong>visibilità</strong> non potrà generare nessuna conversione, semplicemente perché nessuno lo conosce e, di conseguenza, nessuno lo visita.</p>
<h3>La SEO – ottimizzazione per i motori di ricerca</h3>
<p>L’<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca </strong>è diventata sempre più importante, al fine di ottenere un beneficio che dura nel tempo a fronte di un investimento iniziale più o meno ben definito.</p>
<p>L’obiettivo della <strong>SEO</strong> è quello di rendere visibile un sito web sui motori di ricerca, ottenendo le visite di utenti già interessati ad un determinato prodotto/servizio grazie alla <em>ricerca organica</em>, che per sua definizione è gratuita.</p>
<p>È anche possibile ottenere <em>visibilità a pagamento</em> sui motori di ricerca, ma questo tema lo affrontiamo più avanti nel paragrafo che descrive la SEM (search engine marketing).</p>
<p>La <strong>SEO</strong> è uno degli ambiti più specialistici e difficili nel <strong>web marketing</strong>: per raggiungere risultati sono necessari strumenti a volte molto costosi, professionalità, competenze ed esperienza.</p>
<p>Alcune delle attività principali di un <strong>consulente SEO</strong> (elenco non esaustivo) sono:</p>
<ul>
<li>L’ottimizzazione tecnica del sito web (SEO on site)</li>
<li>Le attività di costruzione link (link building e link earning, SEO off site)</li>
<li>Competenze di accessibilità e usabilità del sito web</li>
<li>Local SEO e geo-localizzazione (intercettare un utente quando esegue una ricerca in una certa locazione fisica)</li>
</ul>
<h3>La SEM, ovvero la pubblicità online sui motori di ricerca</h3>
<p>In alcuni casi le attività di SEO sono troppo costose in proporzione ai benefici attesi e agli obiettivi definiti.</p>
<p>In questo caso ci viene in aiuto la <strong>SEM</strong>, ossia il <strong>search engine marketing</strong> (marketing sui motori di ricerca): si tratta di messaggi pubblicitari, che vengono visualizzati su Google quando un utente fa una ricerca che può essere legata ad uno dei prodotti o servizi che vogliamo pubblicizzare.</p>
<p>Per fare un esempio, se il proprio obiettivo è quello di vendere scarpe sportive a marchio Nike, possiamo identificare due strategie (che possiamo mettere in pista anche separatamente):</p>
<ul>
<li>Cercare di posizionare il nostro sito web in prima pagina per quella determinata ricerca</li>
<li>Comprare uno spazio pubblicitario per gli utenti che fanno quella determinata ricerca</li>
</ul>
<p>Sono quindi evidenti le seguenti differenze principali:</p>
<ul>
<li>La <em>ricerca organica</em> ha un costo iniziale mediamente alto, con risultati in tempi medio-lunghi ma che persistono nel tempo (al netto di perdite di posizionamento sempre possibili)</li>
<li>La <em>ricerca a pagamento</em> ha un costo mediamente basso, con risultati immediati, ma che durano solo finché si comprano inserzioni pubblicitarie. Quando si decide di non pagare più, si perderà immediatamente tutto il traffico verso il proprio sito web.</li>
</ul>
<h3>Il SMM, l’uso dei social media per raggiungere i clienti</h3>
<p>Il <strong>social media marketing</strong> è una forma di web marketing che sfrutta la base di utenti presenti sui social media (Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, ecc.) per generare interazioni e condivisioni che consentano di aumentare la visibilità di un certo marchio o dei suoi servizi/prodotti.</p>
<p>Fanno parte del mondo del <strong>social media marketing</strong> anche le attività di pubblicità online su queste piattaforme (SMA, <strong>social media advertising</strong>).</p>
<p>Il <strong>social media marketing</strong> è basato sul fatto che i social sono frequentati da reti di persone (singole o riunite in community) a cui le aziende/imprese/organizzazioni si connettono con l’obiettivo di generare <strong>discussioni</strong> che riguardano il marchio o un prodotto/servizio dell’azienda.</p>
<p>La connessione tra azienda e persona è ottenuta tramite i <strong>contenuti</strong>, ovvero testi, immagini e video appositamente studiati per destare interesse nel proprio target di cliente.</p>
<p>Gli utenti dei social contribuiscono dunque al passaparola online grazie ai loro like, commenti o condivisioni che – potenzialmente – sono in grado di coinvolgere direttamente tutta la loro rete sociale (amici, followers, fans, ecc.).</p>
<p>Alcuni dei benefici principali del <strong>SMM</strong> sono:</p>
<ul>
<li>Bassi costi di gestione e alto ROI (Return of Investment) per le inserzioni a pagamento</li>
<li>Incremento della fedeltà del cliente (<em>brand loyalty</em>)</li>
<li>Miglioramento del servizio di <em>customer service</em></li>
<li>Generazione di <em>lead</em></li>
<li>Generazione di traffico verso il sito web aziendale</li>
<li><em>Brand awareness</em>, ovvero incremento della notorietà del marchio</li>
<li>Sviluppo di una reputazione digitale come riferimento, esperto o leader del proprio settore (<em>brand authority</em>)</li>
</ul>
<p>I punti di attenzione per questo genere di attività di marketing sono fondamentalmente due:</p>
<ul>
<li>Necessità di risorse per la produzione dei contenuti più adatti per i vari social su cui si decide di operare</li>
<li>Necessità di essere pronti alla gestione delle crisi: un solo post negativo di un cliente, se mal gestito (o non gestito affatto) può diventare virale e danneggiare seriamente la reputazione del marchio</li>
</ul>
<h3>Il contenuto (content marketing)</h3>
<p>I siti web vanno riempiti e aggiornati con <strong>contenuti</strong> sempre nuovi e freschi.</p>
<p>Raramente un sito web non aggiornato può competere con successo contro i concorrenti.</p>
<p>Nel <strong>content marketing</strong> è dunque compresa l’ideazione e la creazione di vari tipi di contenuti, ognuno dei quali ha necessità di competenze e professionalità specifiche, tra cui possiamo citare:</p>
<ul>
<li>I testi per il sito web</li>
<li>I video</li>
<li>Le immagini</li>
<li>Le infografiche</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Tralasciando tutte le difficoltà per gli esercizi commerciali e le piccole aziende derivanti dai costi fissi (esempio gli affitti o il corso del personale), dalla tassazione e dalla globalizzazione, spero che questo articolo ti abbia aiutato a trovare spunti e suggerimenti su come l’adozione di strategie di <strong>marketing digitale</strong> possano permettere l’esplorazione di nuovi modi di interagire con il cliente e nuovi canali di vendita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è la user intent sui motori di ricerca (e il suo impatto sulla SEO)</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/user-intent-motori-di-ricerca</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 17:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Sai cos’è la user intent (UI) e come funziona? L&#8217;intenzione dell&#8217;utente va oltre le parole chiave per descrivere ciò che un utente sta cercando quando si rivolge a un motore di ricerca. La user intent (che in italiano si può tradurre con i termini “intenzione di ricerca dell’utente”) ci dice il ragionamento che sta dietro&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sai <strong>cos’è la user intent</strong> (UI) e come funziona? L&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>va oltre le parole chiave per descrivere ciò che un utente sta cercando quando si rivolge a un motore di ricerca.</p>
<p>La <strong>user intent</strong> (che in italiano si può tradurre con i termini “<strong>intenzione di ricerca dell’utente</strong>”) ci dice il ragionamento che sta dietro le parole chiave e le frasi scelte dall&#8217;utente.</p>
<p>Le <strong>query di ricerca</strong> rientrano in tre diversi tipi di intenti:</p>
<ol>
<li><strong>Intento informativo</strong>: gli utenti stanno cercando informazioni. Questi sono utenti che vogliono sapere qualcosa, e il bisogno viene soddisfatto quanto trovano l’informazione.</li>
<li><strong>Intento navigazionale</strong>: gli utenti stanno cercando di raggiungere un determinato sito web. Si tratta di utenti che vogliono andare da qualche parte online.</li>
<li><strong>Intento transazionale</strong>: gli utenti sono pronti a effettuare un acquisto o ad eseguire un altro tipo di attività online specifica. In questo caso facciamo riferimento ad utenti che vogliono fare qualcosa.</li>
</ol>
<p>L&#8217;<strong>intento di ricerca (search intent)</strong>, ovvero quello che l&#8217;utente sta cercando quando esegue una ricerca su Google (o su qualsiasi altro motore), svolge un ruolo importante nella <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione SEO</a> e nell’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO &#8211; Conversion Rate Optimization).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener">Cos&#8217;è la SEO?</a></p>
<p>Ne consegue che:</p>
<ul>
<li>La solida comprensione dell&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong> guida la selezione e il targeting delle parole chiave appropriate.</li>
<li>Conoscere la <strong>user intent</strong> in tutte le fasi del percorso dell&#8217;acquirente consente di creare contenuti per indirizzare l’utente a ogni specifico passo.</li>
<li>Avere una comprensione dell&#8217;<strong>intento di ricerca</strong> fa in modo che ci si possa concentrare su come servire bene i lettori, aumentando quindi le probabilità di conversione.</li>
<li>Quando si identifica correttamente l&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong>, i risultati per SEO e CRO arrivano in modo molto più naturale. Concentrati sul tuo utente, e il resto arriverà di conseguenza.</li>
</ul>
<p>Troppo spesso il professionista SEO sembra concentrarsi sui numeri e le metriche. Anche se questi indicatori sono importanti per valutare il successo di una strategia, non sono le uniche cose che contano.</p>
<p>Concentrandosi sull&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>si impostano sia SEO che CRO per un maggiore ritorno sull&#8217;investimento, semplicemente perché entrambi hanno in mente l&#8217;utente finale.</p>
<h2>Cosa possiamo imparare dall&#8217;intenzione dell&#8217;utente?</h2>
<p>L&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>ci dice cosa vogliono i nostri clienti, perché alla base di tutto c’è una bisogno o un problema da risolvere.</p>
<p>Studiando la <strong>user intent</strong> ci concentreremo meno sulle parole chiave da scegliere come target e puntiamo tutti i nostri sforzi su come servire gli utenti/clienti del nostro sito web.</p>
<h2>In che modo Google gestisce la user intent?</h2>
<p>Google gestisce l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente </strong>osservando il significato della query.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: quando qualcuno inserisce su <strong>Google Search</strong> la parola &#8220;golf&#8221;, sta cercando informazioni sullo sport o sulla famosa automobile prodotta da Volkswagen?</p>
<p>In base alla sola chiave inserita, non è possibile stabilire con certezza a cosa si riferisce l’utente.</p>
<p>Per migliorare la sua risposta, Google utilizza &#8211; per cercare di determinare ciò a cui è realmente interessato l’utente &#8211; le altre parole utilizzate nelle query precedenti, e quindi visualizza i risultati appropriati.</p>
<p>Per assicurarti che il contenuto si adatti di conseguenza, puoi utilizzare la modellazione degli argomenti (topic modeling) per aiutarti a creare i tuoi testi.</p>
<p>Ciò ti assicura di toccare tutti i <strong>contenuti correlati</strong> che Google si aspetterebbe di vedere per una query e ti aiuta a separare il contenuto che parla dello sport dal contenuto che descrive le caratteristiche di una certa automobile.</p>
<h2>Applicare l&#8217;intenzione dell&#8217;utente alla tua strategia digitale</h2>
<p>Prima di fare qualsiasi altra cosa, devi innanzitutto sapere quali <strong>query di ricerca</strong> stanno portando traffico al tuo sito web.</p>
<p>Uno dei modi più semplici per farlo è quello di consultare i rapporti della Search Console di Google.</p>
<p>A tale scopo, accedere a Ricerca traffico &gt; Query di ricerca.</p>
<p>Una volta che hai appreso quali <strong>query di ricerca</strong> portano il traffico, puoi dare un&#8217;occhiata più da vicino all&#8217;<strong>user intent</strong> che sta dietro ciascuna di esse.</p>
<p>Procedi quindi col categorizzare i risultati in base ai tre tipi di query che abbiamo descritto sopra.</p>
<p>Preoccupati meno delle ricerche di tipo navigazionale o go, perché da un punto di vista SEO, dovresti già aver fatto tutte le ottimizzazioni possibili.</p>
<p>Focalizza invece i tuoi sforzi sulle <strong>query informative</strong> e sulle <strong>query transazionali</strong>.</p>
<p>Assicurati che le query e l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong> corrispondano al tipo di contenuto che fornisci.</p>
<p>È quindi opportuno introdurre tecniche di ottimizzazione della conversione basate sull&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong>.</p>
<p>Dopo aver creato contenuti in linea con le <strong>intenzioni dell&#8217;utente</strong>, potrai sviluppare inviti all&#8217;azione per soddisfare il reale desiderio del navigatore.</p>
<p>In questo modo, quando gli utenti raggiungono il tuo sito, indipendentemente dall&#8217;intento della query che li ha portati lì, soddisfi i loro bisogni.</p>
<h2>Query informative</h2>
<p>Quando hai a che fare con <strong>ricerche informative</strong>, assicurati di fornire <strong>risultati informativi</strong>.</p>
<p>Le persone che arrivano da questo tipo di query non stanno cercando di comprare nulla, quindi non provare a vendere loro il tuo prodotto. Invece, puoi descrivere come funzionano i tuoi prodotti e servizi e come essi possono aiutare a risolvere un problema dell&#8217;utente.</p>
<h2>Query di navigazione</h2>
<p>Quando hai <strong>query di navigazione</strong>, non dovrai fare molto in termini di ottimizzazione della conversione.</p>
<p>Tuttavia, per assicurarti che le persone arrivino nel posto giusto, dovrai comunque creare il tuo sito con ottimi contenuti in modo da poter visualizzare i site link nelle SERP.</p>
<p>Inoltre sarà opportuno avere una buona presenza sociale per rafforzare la consapevolezza del marchio (brand awareness) e far sì che i segnali sociali siano riconosciuti da Google.</p>
<h2>Query transazionali</h2>
<p>Quando si tratta di <strong>query transazionali</strong>, sai già che le persone stanno cercando di acquistare qualcosa, quindi è questo il caso in cui potrai utilizzare tutte le tattiche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_del_tasso_di_conversione" target="_blank" rel="noopener nofollow">ottimizzazione del tasso di conversione</a> che hai a disposizione.</p>
<p>Assicurati di avere una pagina di acquisto per tutte le <strong>query transazionali</strong>.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, la pagina di acquisto non è tecnicamente una pagina di destinazione (landing page), ma è in primo piano per le conversioni.</p>
<p>Tratta ciascuna pagina di acquisto come pagina di destinazione personalizzata, con titoli forti, inviti all&#8217;azione, immagini dei prodotti e così via.</p>
<p>Detto ciò, le <strong>query transazionali</strong> non si limitano all&#8217;acquisto; possono riferirsi a qualsiasi livello di azione.</p>
<p>Le persone potrebbero essere alla ricerca di coupon per risparmiare denaro su un acquisto futuro, per provare un prodotto o potrebbero essere alla ricerca di campioni gratuiti.</p>
<p>Indipendentemente da ciò, le persone con questo <strong>intento di ricerca</strong> non stanno cercando di navigare da nessuna parte e hanno già le informazioni di cui hanno bisogno, quindi non è quello che stanno cercando.</p>
<h2>Creazione di una serie di landing page specifiche per gli utenti</h2>
<p>Questo significa che avrai bisogno di una sorta di pagina di destinazione per le <strong>query transazionali</strong>, indipendentemente dal fatto che stiano cercando di acquistare o meno.</p>
<p>Non c&#8217;è niente di sbagliato nell&#8217;avere più landing page sul tuo sito, semplicemente perché non sai a priori su quale pagina arriverà l&#8217;utente, ma dovrai essere pronto per ogni possibile scenario.</p>
<p>Anche se hai solo un prodotto, avrai bisogno di pagine di destinazione diverse, ognuna progettata per rispondere ad un determinato <strong>user intent</strong>.</p>
<p>Non tutte le tue pagine di destinazione devono pubblicare i tuoi prodotti o servizi.</p>
<p>Se la pagina del tuo sito non corrisponde alle esigenze di un utente/acquirente, le probabilità di conversione sono ridotte a zero.</p>
<p>Su quelle landing page, prenditi il ​​tempo per sviluppare offerte e inviti all&#8217;azione unici basati sull&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong>.</p>
<p>La <strong>user intent</strong> deriva dalla query inserita nel motore di ricerca fino al momento in cui gli utenti visualizzano la pagina.</p>
<p>È l’intento che spinge a fare clic su un collegamento in SERP, e guida le azioni degli utenti finali mentre guardano la tua pagina.</p>
<p>Se un utente atterra sulla tua pagina a causa di una <strong>query informativa</strong>, è probabile che esso non sia pronto ad acquistare un ebook o registrarsi per una prova gratuita di un servizio.</p>
<p>Questo non significa che non potrai ottenere questi risultati più tardi, significa solo che prima devi gestire il lead in modo un po&#8217; diverso.</p>
<p>Inizia con un&#8217;offerta più piccola, come ad esempio l’iscrizione a una newsletter o l’accesso ad un webinar gratuito.</p>
<h2>Mantieni i test A/B</h2>
<p>Poiché l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong> influisce sul fatto che i tuoi visitatori facciano clic su un pulsante, ti consigliamo di ottimizzare sia il testo che l&#8217;invito all&#8217;azione.</p>
<p>Poiché il processo di ottimizzazione può essere piuttosto complesso, dovresti comunque utilizzare il test A/B per assicurarti di avere tutto a posto.</p>
<p>Questo vale nel caso in cui tu stia implementando l&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione su transazioni di acquisto o anche su altre query.</p>
<p>Spendi il tuo tempo a testare:</p>
<ul>
<li>Diverse versioni del tuo testo (anche fino a livello di singola parola in alcuni casi)</li>
<li>Dimensione e posizionamento dei pulsanti</li>
<li>Call To Action</li>
</ul>
<p>Più test fai, più le pagine di destinazione saranno raffinate… e più sono raffinate, maggiori sono le possibilità di conversione.</p>
<h2>L&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione fa in modo che la user intent possa lavorare per te</h2>
<p>Il tuo tasso di conversione sarà sempre basso se non presti attenzione all&#8217;utente.</p>
<p>Il tasso di conversione deve avere il focus su ciò che l&#8217;utente desidera e su ciò che sta cercando; è la tua capacità di realizzare tutto ciò che lo farà salire.</p>
<p>Mentre lavori sull&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione, assicurati di disporre di opzioni che consentano agli utenti di effettuare la conversione su tutti i <strong>tipi di user intent</strong>.</p>
<p>Preparati per l&#8217;azione che l&#8217;utente intende intraprendere in base alla query e utilizzala per coltivarli attraverso la canalizzazione.</p>
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		<title>Vuoi calcolare il valore di un Guest Post? Ecco come fare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 13:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei curioso di sapere il valore di un Guest Post ? Sei un professionista che vuole effettuare campagne di link building o vuoi vendere spazi per monetizzare il tuo blog? Questo calcolatore ti permetterà di effettuare una stima del valore economico di un Guest Post pubblicato su un determinato sito web, calcolato sulla base delle metriche indicate dagli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei curioso di sapere il <strong>valore di un Guest Post</strong> ?</p>
<p>Sei un professionista che vuole effettuare campagne di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>link building</strong></a> o vuoi vendere spazi per <strong>monetizzare il tuo blog</strong>?</p>
<p>Questo calcolatore ti permetterà di effettuare una stima del <strong>valore economico di un Guest Post</strong> pubblicato su un determinato sito web, calcolato sulla base delle metriche indicate dagli strumenti SEO più diffusi sul mercato:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.seozoom.it/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">SEOZoom</a></li>
<li><a href="https://moz.com/researchtools/ose/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">MOZ Open Site Explorer</a></li>
<li><a href="https://it.majestic.com/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Majestic SEO</a></li>
<li><a href="https://www.semrush.com/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Semrush</a></li>
</ul>
<p>Potrai utilizzare questo calcolatore per <strong>stimare il prezzo dei guest post</strong> che vendi o acquisti.</p>
<p>In entrambi i casi, è da valutare positivamente la possibilità di applicare lo stesso <em>algoritmo </em>e gli stessi <em>pesi</em> nel calcolo del valore economico, rendendo dunque confrontabili e in qualche modo coerenti i valori stimati.</p>
<blockquote><p>Questo strumento di calcolo non è perfetto e non vuole essere un valore assoluto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è esclusivamente quello di indicare una tra le molteplici modalità possibili di calcolo: è importante comunque sottolineare che il valore economico reale di un Guest Post può essere sensibilmente diverso sulla base di eventuali valutazioni soggettive, per argomenti legati a nicchie specifiche o per la pubblicazione su testate di rilevanza nazionale.</p></blockquote>
<div class="hr-thin"></div>
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		<title>SEO copywriting: qual è la lunghezza ideale per un articolo del blog?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/seo-copywriting-qual-e-la-lunghezza-ideale-per-un-articolo-del-blog</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 17:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ti occupi di SEO copywriting, ti sarai sicuramente chiesto molte volte quale dovrebbe essere la lunghezza ideale di un articolo al fine di ottenere il miglior posizionamento sui motori di ricerca. Leggi l'articolo per saperne di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti occupi di <strong>SEO copywriting</strong>, ti sarai sicuramente chiesto molte volte quale dovrebbe essere la lunghezza ideale di un articolo al fine di ottenere il miglior posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>Questa è una domanda che sento fare molto spesso anche da persone che non sono <strong>esperti SEO</strong>, e spero che questo articolo ti possa aiutare a saperne di più sulla lunghezza ottimale dei tuoi blog post.</p>
<h2>SEO copywriting: i motori di ricerca amano i contenuti</h2>
<p>Devi sapere che i motori di ricerca, e in particolare Google, amano i contenuti perché vivono grazie a loro.</p>
<p>Il compito dei motori è quello di cercare e trovare i contenuti sul Web, in modo da soddisfare i propri utenti rispondendo correttamente e accuratamente alle loro domande.</p>
<p>Ovviamente per contenuto non si intende solo testo, ma anche video, immagini, suoni e qualsiasi combinazione di quanto sopra.</p>
<p>Un <strong>testo</strong> è il tipo più comune di contenuto che ci si aspetta di trovare in un sito Web, e per i crawler è il più semplice da comprendere.</p>
<p>Quindi, fornendo un testo su una pagina, rendi le cose più semplici ai motori di ricerca e così facendo aumenti le tue possibilità di ottenere un buon posizionamento.</p>
<p>Molti <strong>SEO copywriter </strong>(ma anche molti appassionati di blogging) si chiedono come devono essere i loro articoli.</p>
<p>Fortunatamente sono disponibili alcune linee guida sulla <strong>scrittura SEO</strong> che è possibile utilizzare per ottenere il massimo ritorno possibile dallo sforzo di creazione dei contenuti.</p>
<h2>Quanto dovrebbe essere lungo ogni post del blog?</h2>
<p>I fattori che devi prendere in considerazione prima di <strong>scrivere articoli online</strong> per ottenere un buon <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento SEO</a> sono:</p>
<ol>
<li>Il tipo di post che si vuole scrivere</li>
<li>Quello che piace a Google e che desidera vedere</li>
<li>Evitare i contenuti brevi e le penalizzazioni da Panda Update</li>
<li>Le statistiche e gli studi sulla lunghezza degli <strong>articoli SEO</strong></li>
</ol>
<h3>1. Il tipo di post</h3>
<p>La lunghezza di un post dipende dal suo tipo.</p>
<p>Se hai un blog di notizie, la durata del post dipende dalle informazioni che hai a disposizione riguardo al particolare argomento che stai trattando.</p>
<p>Le persone che leggono le notizie non amano leggere le informazioni non necessarie solo perché desideri rendere più lunghi i post del tuo blog.</p>
<p>Esse invece vogliono ottenere informazioni “fresche” e questo dovrebbe essere il tuo obiettivo.</p>
<p>Quindi in questo caso la lunghezza di un post dipende dalla fonte di informazioni che hai a disposizione.</p>
<p>Se invece stai scrivendo una recensione su un nuovo smartphone, in questo caso dovresti cercare di fornire quante più informazioni possibili, ed essere devono essere significative.</p>
<p>La parola &#8216;significativo&#8217; non è stata usata casualmente: significa invece che non si dovrebbe sacrificare la qualità dell’articolo in cambio della lunghezza.</p>
<p>In altre parole, anche se vuoi <strong>scrivere un testo</strong> lungo e <strong>ottimizzato SEO</strong>, non ripeterti e non fornire informazioni che non siano pertinenti con il tuo argomento.</p>
<p>Fare questo ridurrebbe la qualità generale della tua pubblicazione.</p>
<p>Oltre al tipo, non dovremmo dimenticare lo scopo di un post.</p>
<p>Ci sono casi in cui l&#8217;obiettivo di un post del blog può essere soddisfatto con poche parole.</p>
<p>Ad esempio, un annuncio pubblicitario ha lo scopo di presentare un prodotto o un servizio in poche frasi, quindi in questo caso lo scopo di un post definisce anche la sua lunghezza.</p>
<h3>2. SEO copy writing: cosa piace a Google</h3>
<p>Il primo passo prima di iniziare a scrivere un nuovo post è quello di cercare su Google il titolo che ho scelto (oppure le <strong>parole chiave</strong> che voglio utilizzare per il <strong>testo</strong>) e analizzare rapidamente il tipo e la lunghezza degli articoli che si trovano nella prima pagina dei risultati di ricerca.</p>
<p>Questo è un modo semplice e veloce per scoprire i gusti di Google in riferimento ad un argomento specifico.</p>
<p>Ad esempio, prima di <strong>scrivere in ottica SEO</strong> un articolo, potresti fare una ricerca su Google della chiave prescelta e contare il numero di parole che hanno gli articoli presenti nelle prime 5 posizioni su Google.</p>
<p>Immaginiamo un caso simile:</p>
<ul>
<li>Posizione #1: 1700 parole</li>
<li>Posizione #2: 1100 parole</li>
<li>Posizione #3: 1500 parole</li>
<li>Posizione #4: 700 parole</li>
<li>Posizione #5: 2600 parole</li>
</ul>
<p>È chiaro che l&#8217;intervallo è compreso tra 700 e 2600 parole, ed è evidente che 4 articoli su 5 hanno oltre 1000 parole.</p>
<p>Ne consegue che se voglio concorrere su quel risultato, dovrò scrivere un <strong>articolo</strong> <strong>ottimizzato SEO</strong> di almeno 1500 parole che rappresenta la media dei primi risultati.</p>
<p>Con quest’ultima affermazione, non voglio dire che se scrivo un articolo di 1500 parole, esso si posizionerà nelle prime posizioni: ci sono infatti tutta una serie di altri fattori e <strong>regole SEO</strong> che sono importanti nel posizionamento, il calcolo serve solo per avere una indicazione della lunghezza minima dell’articolo che dovrò scrivere.</p>
<p>Puoi quindi applicare la tecnica di cui sopra per tutti i tipi di articoli che scriverai per il tuo blog e avere quindi un&#8217;idea di ciò che i tuoi concorrenti pubblicano e di ciò che Google preferisce mostrare nelle sue posizioni di vertice per quell&#8217;argomento.</p>
<h3>3. Evitare contenuti brevi e Panda Update</h3>
<p>Uno dei problemi che Google ha cercato di risolvere con gli aggiornamenti di Panda è stato quello di sbarazzarsi dei siti web che avevano solo contenuti brevi.</p>
<p>Il contenuto breve, tra le altre cose, è tipicamente un contenuto di poche parole, tendenzialmente duplicato e non significativo.</p>
<p>In questo caso la parola più importante non è tanto il termine &#8220;breve&#8221; ma il termine “duplicato” e “non significativo”.</p>
<p>Sebbene Google dichiari ufficialmente che i contenuti brevi possono essere posizionati bene, è generalmente accettato che gli articoli brevi, ovvero con meno di 500 parole, non sono la scelta migliore quando si tratta di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>Questo ovviamente dipende dal tipo di post, ma i contenuti brevi dovrebbero essere evitati, se possibile.</p>
<p>Anche se il tuo breve articolo sarà unico e significativo, è molto probabile che sarà superato da altri articoli sullo stesso argomento che sono stati scritti con contenuti più lunghi e con informazioni più approfondite.</p>
<p>Con i contenuti lunghi aumenti le possibilità di non essere influenzato da eventuali aggiornamenti di Panda, a condizione, ovviamente, che le tue pratiche siano sicure e non contrarie alle altre linee guida sulla qualità di Google.</p>
<h3>4. Che cosa dice la ricerca sulla lunghezza degli articoli dei blog</h3>
<p>Se cerchi su Google qualche studio relativo a quante parole dovrebbe contenere un articolo <strong>SEO oriented</strong>, arriverai a due importanti fonti.</p>
<p>Il primo è uno studio condotto nel 2012 da serpIQ e l&#8217;altro è un post sul blog di buffer che spiega in dettaglio la lunghezza ideale del post per tutto ciò che è pubblicato online.</p>
<p>Il riassunto di entrambe le fonti è il seguente:</p>
<ul>
<li>La lunghezza ottimale di un articolo è mediamente di circa 1600 parole</li>
<li>I post più lunghi generalmente hanno un rendimento migliore nella ricerca</li>
<li>I post che contengono più di 2000 parole ricevono più condivisioni sui social</li>
<li>La lunghezza media degli articoli presenti nelle prime 5 posizioni di Google era pari a 2400 parole</li>
</ul>
<p>Altri studi di Moz, Medium e Hubspot tendono a concordare con i risultati di cui sopra.</p>
<p>La ricerca mostra che i post più lunghi sono preziosi per un blog in termini di SEO, social share e di coinvolgimento.</p>
<h2>Quindi, quante parole dovrai scrivere per il tuo prossimo articolo?</h2>
<p>Dovrebbe essere ovvio che, dal punto di vista del <strong>SEO copywriting</strong>, la mia preferenza e la mia raccomandazione è di scrivere articoli lunghi (oltre 1500 parole).</p>
<h3>Perché è meglio usare molte parole negli articoli</h3>
<ul>
<li>Pubblicando contenuti lunghi e informativi è possibile aumentare costantemente il traffico organico sia a breve che a lungo termine.</li>
<li>I contenuti lunghi funzionano meglio su Google.</li>
<li>Gli articoli lunghi ottengono più attenzione e commenti sui social media.</li>
<li>È più semplice fornire contenuti unici e originali se i tuoi articoli sono lunghi. I contenuti brevi sono più difficili da differenziare dagli altri contenuti che sono già pubblicati sul web.</li>
<li>Gli articoli lunghi (a condizione che siano interessanti) hanno la necessità che sia dedicato più tempo alla lettura. Gli utenti staranno più tempo sul tuo sito, il che è positivo.</li>
<li>Con gli articoli lunghi puoi aggiungere facilmente più collegamenti interni ad altre pagine del tuo sito web e mantenere gli utenti sul tuo sito (riducendo la frequenza di rimbalzo).</li>
<li>Se pubblichi annunci contestuali (ad esempio tramite AdSense), puoi massimizzare le entrate perché gli annunci saranno più pertinenti e avrai più spazio per aggiungere le tue unità pubblicitarie senza far apparire il tuo sito pieno zeppo di annunci. Immagina come potrebbe apparire una pagina con 500 parole e 3 unità pubblicitarie e come invece potrebbe apparire una pagina con 2000 parole e 3 unità pubblicitarie.</li>
<li>I contenuti lunghi e unici sono il vero patrimonio di un sito web, e aumentano anche il prezzo di vendita del sito web o di un guest post. Se hai in programma di vendere il tuo sito Web, avere articoli lunghi ti farà guadagnare più soldi perché non sono tanto facili da produrre.</li>
<li>Usare articoli consistenti è un modo per differenziare il tuo blog dai tuoi competitor. Se la maggior parte dei blog nella tua nicchia pubblica contenuti di breve-media lunghezza, con il tempo otterrai un vantaggio SEO pubblicando sin da subito contenuti migliori e più lunghi.</li>
<li>In linea di massima non dimenticare che gli articoli del tuo blog stanno affrontando in dettaglio un argomento e così facendo i tuoi utenti torneranno per verificare se ci sono altri contenuti di valore.</li>
</ul>
<h3>Il contenuto lungo è più difficile da creare, quindi cosa posso fare?</h3>
<p>So per esperienza che è molto difficile creare contenuti lunghi e allo stesso tempo mantenere coerente il tuo calendario editoriale, quindi ecco alcuni suggerimenti che potresti considerare nel <strong>SEO copywriting</strong>:</p>
<ul>
<li>Prima di impegnarti in un programma di pubblicazione, assicurati di avere alcuni post pronti in anticipo. Se decidi di pubblicare 3 articoli a settimana, assicurati di preparare almeno 6 post completi prima di iniziare la pubblicazione. Questo ti darà abbastanza tempo per recuperare in caso di contrattempi e di rispettare la tua pianificazione.</li>
<li>Decidi in anticipo i titoli dei tuoi post. Quando si lavora su blog, si dovrebbe dedicare la maggior parte del tempo a produrre i <strong>contenuti SEO</strong> piuttosto che ricercare e pensare ai titoli da utilizzare. Crea con un po’ di anticipo i titoli degli articoli di cui avrai bisogno per tutto il mese.</li>
<li>Quando si creano post lunghi, è più facile suddividere il post in più parti, ciascuna parte con il proprio sottotitolo, piuttosto che avere un unico post senza sezioni. Questo rende le cose più semplici sia per chi scrive sia per chi legge.</li>
<li>Durante la <strong>scrittura per il web</strong>, rendi più leggibili gli articoli del blog aggiungendo elenchi, facendo paragrafi brevi e prestando particolare attenzione alla formattazione del testo.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Quali sono le competenze di un Web Designer?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/competenze-web-designer</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 15:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono diverse abilità e conoscenze che bisogna acquisire per essere un buon designer di siti web. Scopri quali sono le principali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono diverse abilità e <strong>conoscenze</strong> che bisogna acquisire per essere un buon <strong>designer di siti web</strong>.</p>
<p>Queste abilità e conoscenze di progettazione includono:</p>
<ul>
<li>HTML e CSS</li>
<li>Photoshop, Illustrator o altri software similari per la gestione dei file in formato grafico</li>
<li>Javascript e Ajax</li>
<li>Linguaggi di programmazione come PHP, Java, ASP ecc.</li>
<li>Creazione dei contenuti (Copywriting)</li>
<li>Ottimizzazione per i motori di ricerca</li>
</ul>
<p>Con queste competenze, un <a href="https://www.netsocialize.it/siti-web" target="_blank" rel="noopener">Web Designer freelance</a> è pronto a <strong>progettare siti internet</strong> per i suoi clienti.</p>
<h2>Cos’è l’HTML</h2>
<p>L&#8217;HyperText Markup Language (HTML) è un linguaggio di markup.</p>
<p>È nato per la formattazione e impaginazione di documenti ipertestuali disponibili nel web 1.0, oggi è utilizzato principalmente per il disaccoppiamento della struttura logica di una pagina web (definita appunto dal markup) e la sua rappresentazione, gestita tramite gli stili CSS per adattarsi alle nuove esigenze di comunicazione e pubblicazione all&#8217;interno di Internet.</p>
<h2>Cos’è il CSS</h2>
<p>Il CSS (Cascading Style Sheets) è un linguaggio usato per definire la formattazione di documenti HTML, XHTML e XML ad esempio i siti web e relative pagine web.</p>
<p>Le regole per comporre il CSS sono contenute in un insieme di direttive (Recommendations) emanate a partire dal 1996 dal W3C.</p>
<p>L&#8217;introduzione del CSS si è resa necessaria per separare i contenuti delle pagine HTML dalla loro formattazione e permettere una programmazione più chiara e facile da utilizzare, sia per gli autori delle pagine stesse sia per gli utenti, garantendo contemporaneamente anche il riutilizzo di codice ed una sua più facile manutenzione.</p>
<h2>Cos’è Javascript</h2>
<p>JavaScript è un linguaggio di scripting orientato agli oggetti e agli eventi, comunemente utilizzato nella programmazione Web lato client per la creazione, in siti web e applicazioni web, di effetti dinamici interattivi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/cose-javascript" target="_blank" rel="noopener">Cos&#8217;è javascript e a cosa serve?</a></p>
<h2>Cos’è Java</h2>
<p>Java è un linguaggio di programmazione ad alto livello, orientato agli oggetti e a tipizzazione statica, specificatamente progettato per essere il più possibile indipendente dalla piattaforma di esecuzione.</p>
<h2>Cos’è il PHP</h2>
<p>PHP (acronimo ricorsivo di &#8220;PHP: Hypertext Preprocessor&#8221;, preprocessore di ipertesti) è un linguaggio di scripting interpretato, originariamente concepito per la programmazione di pagine web dinamiche.</p>
<p>L&#8217;interprete PHP è un software libero distribuito sotto la PHP License.</p>
<p>Attualmente è principalmente utilizzato per sviluppare applicazioni web lato server, ma può essere usato anche per scrivere script a riga di comando o applicazioni stand-alone con interfaccia grafica.</p>
<h2>Cos’è l’ottimizzazione per i motori di ricerca</h2>
<p>Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (in lingua inglese Search Engine Optimization, spesso abbreviata con l’acronimo SEO) si intendono, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing, Yandex, ecc.) al fine di migliorare o mantenere il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web (SERP, Search Engine Result Page).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener">Cos’è la SEO?</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Backlink tossici: cosa sono e come influenzano il traffico di un sito web?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/backlink-tossici-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-traffico-di-un-sito-web</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 18:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri cosa sono i backlink tossici e come possono influenzare il traffico di un sito web.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Sai cosa sono i <strong>backlink tossici</strong> e come influenzano il traffico di un sito web? Stai tenendo conto dell&#8217;eventuale presenza di questi pericolosi collegamenti ipertestuali nello sviluppo della tua strategia di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener">link building</a>?</p>
<p>Nel maggio 2013, Google ha effettuato il lancio di Penguin 2.0 e immediatamente la maggior parte dei <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamenti sui motori di ricerca</a> sono peggiorati.</p>
<p>Non sorprende che tra i siti che hanno sofferto di più, ci siano stati i siti per adulti e di gioco.</p>
<p>Questi, tuttavia, non sono gli unici siti che hanno subito una discesa nel posizionamento: anche molte aziende hanno sperimentato un calo nella visibilità dei loro siti web sui motori di ricerca.</p>
<p>Penguin 2.0 è stato in seguito descritto come l&#8217;uragano dei <strong>backlink tossici</strong>, un&#8217;onda che inizialmente aveva colpito numerose pagine o interi siti web.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong><a href="https://www.netsocialize.it/backlink-cosa-sono">Cosa sono i backlink</a></p>
<p>Alcuni backlink passano link juice e migliorano le metriche SEO del sito di destinazione, altri invece passano link juice negativo.</p>
<p>I <strong>backlink tossici</strong> arrivano come ondate di link dannosi che hanno un impatto negativo sulla SEO.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong><a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo">Cos’è la SEO </a></p>
<p>Oltre a questo effetto negativo, bisogna anche considerare il fatto che i <strong>collegamenti tossici</strong> contribuiscono alla scarsa classificazione delle pagine di un sito web.</p>
<p>Link a pagamento e link ricevuti da schemi di link e/o reti di blog possono essere considerati tossici a causa della loro natura forzata.</p>
<p>In generale si può pensare che più è semplice ottenere un link (ad esempio tramite un post su un sito di article marketing o di comunicati stampa), più quel link è a rischio di essere considerato in modo negativo.</p>
<p>Questa tesi è rinforzata dalla dichiarazione di Dan Sullivan in un articolo intitolato “<a href="https://searchengineland.com/link-building-means-earning-hard-links-not-easy-links-123767" target="_blank" rel="noopener nofollow">Link building significa guadagnare link difficili, non facili</a>”:</p>
<blockquote><p>
Se sei stato colpito dal Penguin, se non vuoi esserne colpito in futuro, o se vuoi lavorare seriamente con Google a lungo termine, è importante comprendere che i “link facili” da ottenere saranno sempre vulnerabili. Non importa se hanno funzionato in passato. Non importa se sembrano ancora funzionare anche adesso. Non importa se pensi che siano un problema che Google non sta gestendo al meglio. Gli unici link che contano, quelli che ti permetteranno di vincere, sono i “link difficili” da ottenere.
</p></blockquote>
<h2>L&#8217;importanza di rimuovere i backlink tossici</h2>
<p>Potresti chiederti perché è fondamentale <strong>rimuovere backlink tossici</strong> dal tuo sito web.</p>
<p>Ebbene, i <strong>backlink tossici</strong> sono i link più pericolosi per qualsiasi sito web e riducono il ranking delle pagine del sito di destinazione.</p>
<p>Se Google applica una penalizzazione, è molto probabile che i visitatori non vedano il tuo sito web sui motori di ricerca.</p>
<p>Ogni volta che Google osserva che un determinato sito web riceve un numero elevato di <strong>backlink tossici</strong>, l’algoritmo può procedere con l’esclusione di quel sito dai risultati del motore di ricerca o quantomeno penalizzare il suo posizionamento.</p>
<p>Ma cosa possiamo fare per rimuovere uno o più link tossici?</p>
<p>Fondamentalmente ci sono due possibilità:</p>
<ol>
<li>Contattare il webmaster del sito di partenza e chiedere la rimozione (attività non semplice) del collegamento</li>
<li>Utilizzare lo strumento per il rifiuto dei link, ovvero il Disavow Tool di Google</li>
</ol>
<h2>Come sapere se hai backlink tossici verso il tuo sito</h2>
<p>Forse ti starai chiedendo se è possibile identificare gli eventuali <strong>backlink tossici</strong> verso il tuo sito web.</p>
<p>Bene, fortunatamente la risposta è affermativa.</p>
<p>Ecco alcuni modi rapidi per scoprire se il tuo sito web contiene backlink tossici.</p>
<h3>Google ti ha inviato una notifica di avviso?</h3>
<p>Potresti non aver creato quei <strong>backlink tossici</strong> da solo.</p>
<p>Potrebbe succedere che qualcun altro abbia creato appositamente i link tossici per arrecarti un danno.</p>
<p>Oppure potrebbe anche averli creati una società che si occupa di ottimizzazione per i motori di ricerca per un tuo concorrente, allo scopo di farti avere una “negative seo”.</p>
<p>Se non hai creato tu (volontariamente o meno) i link, uno dei modi per conoscere la loro esistenza è attraverso la ricezione di una notifica da parte di Google.</p>
<h3>Un calo nel traffico</h3>
<p>In presenza di backlink tossici i tuoi livelli di traffico potrebbero improvvisamente diminuire o crollare.</p>
<p>Se questo è successo dopo maggio 2013, è molto probabile che Penguin 2.0 abbia contrassegnato il tuo sito web già dal momento in cui è stato lanciato.</p>
<h3>Controllo dei backlink tramite uno strumento SEO</h3>
<p>Potresti essere preoccupato per l’aggiornamento di Penguin 2.0 che è impostato per rilevare i <strong>backlink tossici</strong> nei siti web.</p>
<p>Se lo sei, è fondamentale ottenere un elenco dei backlink che riceve il tuo sito internet, per verificare se ci sono collegamenti sospetti.</p>
<p>Anche se il tuo sito web potrebbe avere un <strong>profilo backlink</strong> pulito, è fondamentale esserne certi.</p>
<p>Puoi anche considerare di usare strumenti come Ahrefs, Semrush o Majestic SEO per avere una lista di backlink da analizzare in dettaglio.</p>
<h2>Come determinare la presenza di backlink tossici</h2>
<p>Per essere al sicuro dai <strong>collegamenti tossici</strong> e dai loro effetti sul tuo sito web, cerca di scoprire da dove provengono.</p>
<p>Dovrai anche assicurarti di interagire con siti puliti che ospitano contenuti di alta qualità.</p>
<p>Evita i link che provengono da contenuti di bassa qualità in quanto potrebbero essere i principali portatori di backlink tossici.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>In conclusione, è necessario comprendere gli effetti che i <strong>backlink tossici</strong> avranno sul traffico del tuo sito web, sui tuoi potenziali clienti e sui clienti stessi.</p>
<p>Quando conoscerai le implicazioni, sarai molto più attento nell’effettuare regolarmente le verifiche e, in caso di presenza, trovare un modo per liberarti di loro.</p>

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		<title>Cos&#8217;è la SEO?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/cose-la-seo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 20:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’acronimo SEO si intendono tutte le attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Anche tu ti sei chiesto almeno una volta <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>?</p>
<p>Con l’acronimo SEO (in lingua inglese <em>Search Engine Optimization</em>) si intendono tutte le attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider.</p>
<blockquote><p>
Le attività di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)" target="_blank" rel="nofollow noopener">Search Engine Optimization</a> hanno come obiettivo quello di migliorare o mantenere il posizionamento di una certa pagina o dell&#8217;intero sito web nelle SERP (<em>Search Engine Results Page</em>).
</p></blockquote>
<p>Con l&#8217;acronimo SERP si intendono le pagine di risposta ottenuta dalle interrogazioni che gli utenti eseguono sui motori di ricerca.</p>
<p>Una volta ottenuto (o migliorato) il <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento sui motori di ricerca</a> delle pagine del proprio sito web, avremo di conseguenza un aumento delle visite. Ma tutto ciò può avvenire solo se è provveduto ad ottimizzare una o più <em>keywords</em> ad alto traffico e se il posizionamento ottenuto è entro la prima o al massimo la seconda pagina della SERP.</p>
<h2>Cos&#8217;è la SEO e quali sono le attività principali</h2>
<p>Se vuoi approfondire <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>, devi sapere che essa comprende una o più delle seguenti attività, da eseguire a valle di una attività di analisi del sito web:</p>
<ul>
<li>ottimizzazione della struttura del sito e degli url</li>
<li>ottimizzazione dell&#8217;accessibilità delle informazioni da parte degli spider</li>
<li>ottimizzazione del codice sorgente</li>
<li>ottimizzazione dei link interni</li>
<li>ottimizzazione delle immagini</li>
<li>ottimizzazione della struttura delle pagine web</li>
<li>ottimizzazione dei contenuti delle pagine web</li>
</ul>
<h2>Ottimizzazione on-site</h2>
<p>L&#8217;attività di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione SEO</a> comprende dunque varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice e sui <em>contenuti delle pagine web</em> del sito, nonché sulla <em>struttura ipertestuale</em> complessiva.</p>
<h2>Ottimizzazione off-site</h2>
<p>Indispensabile è anche l&#8217;attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener"><strong>link building</strong></a>, diffusione di comunicati stampa e <em>campagne di article marketing</em> di qualità.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Se questo articolo ti è stato utile per approfondire meglio <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

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		<title>Permalink WordPress: cosa sono e come si configurano?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/permalink-wordpress-cosa-sono</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 00:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[I permalink (abbreviazione di Permanent Links) sono le URL permanenti dei tuoi articoli o delle pagine del tuo sito WordPress. I permalink sono anche identificati con il termine pretty links.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>I <strong>permalink</strong> (abbreviazione di <em>Permanent Links</em>) sono le <strong>URL permanenti</strong> dei tuoi articoli o delle pagine del tuo sito WordPress. I permalink sono anche identificati con il termine <em>pretty links</em>.</p>
<div id="attachment_5169" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5169" class="size-medium wp-image-5169" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/11/impostazioni-permalink-WordPress-300x293.jpg" alt="impostazioni permalink WordPress" width="300" height="293" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/11/impostazioni-permalink-WordPress-300x293.jpg 300w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/11/impostazioni-permalink-WordPress.jpg 320w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5169" class="wp-caption-text">Come impostare i permalink in WordPress</p></div>
<p>Per impostazione predefinita, le <strong>URL di un sito web creato con WordPress</strong> utilizzano un formato simile a questo:</p>
<blockquote><p>
http://www.tuosito.com/?p=1234
</p></blockquote>
<p>Tramite l’<a href="http://www.pietrobiase.it/wordpress-admin-area/" target="_blank" rel="noopener">admin area</a> di WordPress, è possibile andare in <em>Impostazioni</em> » <em>Permalink</em>, per modificare le impostazioni e trasformare le URL in stringhe leggibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esempio potrai scegliere il formato che contiene solo il nome dell&#8217;articolo</p>
<blockquote><p>
http://www.tuosito.com/wordpress-per-principianti/
</p></blockquote>
<p>oppure configurare WordPress in modo tale che nella URL compaia l&#8217;anno e  il mese di creazione dell&#8217;articolo ed il nome</p>
<blockquote><p>
http://www.tuosito.com/2017/01/wordpress-per-principianti/
</p></blockquote>
<p>Dalle opzioni disponibili potrai notare che ci sono vari formati diversi che è possibile utilizzare per il tuo sito web:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> semplice (il formato di default)</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> data e il nome</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> mese e il nome</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> numerico</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> nome articolo</p>
<p style="padding-left: 30px;"><i class="fa fa-check-square-o"></i> struttura personalizzata</p>
<p>Qualsiasi formato che non sia quello di default o numerico è <strong>SEO friendly</strong>, per cui ti consiglio di cambiare il formato dei permalink fin dall’inizio della creazione del tuo blog o sito web.</p>
<p>Se decidi di cambiare la struttura con il sito già avviato, fai attenzione perché potresti perdere il <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento SEO </a>del tuo articolo o i link condivisi sui social network.</p>
<p>Se questo articolo ti è stato utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

		</div>
	</div>
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