<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Web Analytics &#8211; Netsocialize</title>
	<atom:link href="https://www.netsocialize.it/tag/web-analytics/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.netsocialize.it</link>
	<description>Digital Agency</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Aug 2024 21:42:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Web Analytics: se misuri, puoi migliorare le tue strategie!</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/web-analytics-misurare-migliorare</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/web-analytics-misurare-migliorare#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 00:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.netsocialize.it/?p=5797</guid>

					<description><![CDATA[Tutti noi abbiamo sentito parlare di web analytics e che abbiamo bisogno di misurare le nostre azioni sul web, ma sappiamo veramente che cosa significa?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Tutti noi abbiamo sentito dire, almeno una volta, che abbiamo bisogno di <strong>misurare le nostre azioni sui siti web </strong>tramite strumenti di<strong> Web Analytics</strong>, ma sappiamo veramente che cosa significa?</p>
<p>Alcuni imprenditori che hanno deciso di investire tempo e denaro nella realizzazione di un sito e-commerce o nella <a title="Realizzazione siti web con WordPress" href="https://www.netsocialize.it/siti-web" target="_blank" rel="noopener">realizzazione di un sito web aziendale</a> conoscono bene questa necessità, ma poi viene davvero utilizzata fino in fondo?</p>
<blockquote><p>
Ricordiamoci che c&#8217;è vita al di là di <strong>Google Analytics</strong>.
</p></blockquote>
<p>Ovviamente, lavorare con <a href="https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics" target="_blank" rel="noopener">Google Analytics</a> ci offre molti vantaggi, ma senza una strategia, senza un <em>piano di misurazione</em> e senza sapere quello che vogliamo, non ha senso usare uno strumento di <strong>Web Analytics</strong>.</p>
<p>Questo significa che potremmo sentire la seguente ipotetica conversazione tra fornitore (un consulente o una web agency) e cliente:</p>
<blockquote><p>
(Fornitore) &#8211; Avete un piano di misurazione?<br />
(Cliente) &#8211; Naturalmente. Usiamo Google Analytics.<br />
(Fornitore) &#8211; Ok, ma disponete di un piano di misurazione?<br />
(Cliente) &#8211; Sì! Abbiamo Analytics.
</p></blockquote>
<p>Probabilmente, il 70-80% delle imprese che utilizzano <strong>strumenti di Web Analytics</strong> non sanno come consultarli nel pieno delle sue possibilità o – addirittura &#8211; non sanno come farli funzionare.</p>
<h2>Web Analytics: il primo passo è misurare</h2>
<blockquote><p>
Dobbiamo procedere un passo alla volta, ed il primo è quello di<strong> definire ciò che vogliamo misurare sul web e perché vogliamo misurarlo</strong>.
</p></blockquote>
<p>Ad esempio, ipotizziamo il caso di un sito e-commerce:</p>
<ul>
<li>vogliamo misurare il numero di persone che visitano il nostro sito? Possibilmente si, è una informazione utile.</li>
<li>vogliamo anche misurare il tempo che trascorrono sul sito? Certo, anche questa è una informazione utile.</li>
</ul>
<p>Ma questi sono indicatori di business? No, non lo sono!</p>
<p>Utilizzare solo queste informazioni sarebbe come se dicessimo al nostro commercialista:</p>
<blockquote><p>
Io non so quanto guadagno ma so che un sacco di gente entra nel mio negozio.
</p></blockquote>
<p>In realtà, quello che ci interessa misurare sono i <strong>KPI (Key Process Indicator)</strong>, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Quante vendite sono state effettuate</li>
<li>Qual è il prezzo medio della spesa</li>
<li>Quali prodotti sono più venduti</li>
<li>Quali corrieri sono stati più utilizzati nel mio negozio</li>
<li>Quali forme di pagamento sono state più utilizzate</li>
<li>Quale è la principale fonte di traffico</li>
<li>Quale è la principale fonte di traffico che da inizio ad una vendita</li>
<li>Quali pagine sono state abbandonate sul mio sito</li>
<li>Quanti utenti hanno abbandonato una specifica scheda di prodotto</li>
<li>Quanti carrelli abbandonati ci sono stati in un certo periodo di tempo</li>
</ul>
<h2>Il secondo passo: applicare!</h2>
<p>Quelli citati sopra, sono solo alcuni esempi di indicatori di business. Ma a cosa servono?</p>
<blockquote><p>
Le metriche di business aiutano a migliorare. E qui sta il nocciolo della questione: <strong>ciò che non si può misurare, non si può migliorare</strong>.
</p></blockquote>
<p>Per applicare e migliorare è inoltre necessario avere informazioni aggiuntive come:</p>
<div id="attachment_5801" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5801" class="size-medium wp-image-5801" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/12/web-analytics-heatmap-300x170.png" alt="web analytics heatmap" width="300" height="170" /><p id="caption-attachment-5801" class="wp-caption-text">Come appare la heatmap di un sito web</p></div>
<ul>
<li>La quantità di utenti che abbandonano la home e dove avviene precisamente l’abbandono (questo può essere visto con <strong>Google Analytics</strong> e con strumenti come <a href="https://www.crazyegg.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">CrazyEgg</a> o <a href="https://www.hotjar.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Hotjar</a> e le loro scrollmaps)</li>
<li>dove avviene l&#8217;abbandono nel processo di acquisto</li>
<li>le aree di interesse nel processo di acquisto, sulle pagine di categoria, sulla home page e sulle schede prodotto</li>
<li>gli ordini che hanno causato una restituzione merci</li>
<li>quali sono i commenti, positivi e negativi, da parte dei clienti (per fare una analisi dei commenti si può utilizzare un servizio come <a href="https://www.yotpo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Yotpo</a>)</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Senza le metriche di business non sapremo mai come e dove migliorare il nostro sito web o il nostro sito di vendita online.</p>
<p>E non ci dovremmo fermare a questi dati: non dimentichiamo di chiedere informazioni anche al cliente: la risposta di un cliente vale mille volte quello che possiamo dedurre attraverso i dati.</p>
<p>Per farlo possiamo usare strumenti chiamati VOC (Voice of Customer) come <a href="https://qualaroo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Qualaroo</a>, <a href="https://qeryz.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Qeryz</a> o <a href="https://webengage.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Webengage</a>.</p>
<p>E ora che abbiamo questa moltitudine di dati, andiamo ad organizzare e migliorare il nostro sito internet!</p>
<p>Se questo articolo sulla <strong>Web Analytics</strong> ti è stato utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.netsocialize.it/web-analytics-misurare-migliorare/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa è il tasso di conversione di un sito web?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/tasso-di-conversione-sito-web</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/tasso-di-conversione-sito-web#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 09:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.netsocialize.it/?p=4561</guid>

					<description><![CDATA[Il tasso di conversione è il rapporto tra il numero dei visitatori che accedono ad un sito web e quanti di questi compiono una determinata azione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>tasso di conversione</strong> (chiamato anche <strong>Conversion Rate</strong>) è il rapporto tra il numero dei visitatori che accedono ad un sito web (o ad una specifica pagina di esso) e quanti di questi compiono una determinata azione (detta <strong>conversione</strong>).</p>
<p>La <strong>conversione</strong> può essere rappresentata dall&#8217;acquisto di un prodotto, l&#8217;iscrizione ad una newsletter, la compilazione di un form, una richiesta di informazioni, etc.</p>
<h2>Come si calcola il tasso di conversione?</h2>
<p>Per prima cosa dobbiamo sapere quanti <strong>visitatori unici</strong> ha il sito (o la pagina) di cui vogliamo calcolare il <strong>tasso di conversione</strong>.</p>
<p>Per avere questa informazione consultiamo <a href="https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics" target="_blank" rel="noopener">Google Analytics</a> (o altro strumento analogo di <strong>Web Analytics</strong>) e troviamo il numero di visitatori unici nel periodo temporale di nostro interesse (ad esempio: un giorno, un mese, un anno).</p>
<p>Poi calcoliamo quante volte è stata eseguita – nello stesso periodo temporale – una certa <em>azione</em> (ad esempio l’acquisto di un prodotto nel caso di un e-commerce o la compilazione di un form con la richiesta di preventivo o di informazioni).</p>
<p>Per calcolare il <strong>tasso di conversione</strong> (in percentuale) si utilizza dunque questa formula:</p>
<p style="padding-left: 30px;">(<em>n° azioni</em> / <em>numero di visitatori unici</em>) x 100</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: immaginiamo che 1000 persone abbiano avuto accesso mensilmente ad un determinato sito. Nel medesimo periodo, 100 persone hanno compilato un form con la richiesta di informazioni su un determinato prodotto o servizio.</p>
<p>Il tasso di conversione del nostro sito web (o della nostra pagina) sarà il 10%, così calcolato:</p>
<p style="padding-left: 30px;">100 <em>(azioni)</em> / 1000 <em>(visitatori unici)</em> = 0,1<br />
0,1 x 100 = 10%</p>
<h2>Il tasso di conversione è importante, il solo numero di visitatori no</h2>
<p>Molto spesso, al fine di valutare la qualità o la performance commerciale di un sito web, viene guardato solo il <em>numero di visitatori</em>. Questo è sicuramente un parametro importante, ma al fine di una valutazione complessiva sono anche altri i parametri da controllare ed analizzare: il <em>numero delle visite</em>, la <em>durata media di permanenza</em> su una pagina, la <em>quantità di pagine viste</em> per ogni utente, ecc.</p>
<p>Questi dati servono per leggere il <strong>comportamento degli utenti</strong> del nostro sito, e saperli analizzare ci permetterà di migliorare continuamente la qualità dei contenuti che offriamo e del modo in cui li presentiamo, al fine di aumentare il tasso di conversione e di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.</p>
<p>Quindi il vero parametro da tenere in considerazione è il <strong>tasso di conversione</strong>, perché le sole visite non sono sufficienti a instaurare rapporti commerciali e/o a vendere il nostro prodotto o servizio.</p>
<h2>Come migliorare il tasso di conversione di un sito web</h2>
<p>Per migliorare il <strong>tasso di conversione</strong>, è necessario attivare un processo di <em>CRO</em> (<strong>Conversion Rate Optimization</strong>), ovvero di ottimizzazione del sito web.</p>
<p>In pratica dobbiamo analizzare ed ottimizzare il nostro sito web in modo tale che – a parità di utenti unici – ci siano più utenti che compiono l’azione che noi desideriamo.</p>
<p>Un esempio pratico di ottimizzazione è il cosiddetto <strong>A/B test</strong> (chiamato anche <strong>split test</strong>), dove si confrontano due differenti versioni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Landing_page" target="_blank" rel="nofollow noopener">landing page</a> per comprendere quale converte di più, cioè quale landing page (la A oppure la B) raggiunge più volte l’obiettivo che ci siamo prefissi.</p>
<p>In cosa consiste un <strong>A/B test</strong>? In pratica bisogna creare due differenti versioni della stessa pagina (o form), al fine di valutare quale funziona meglio (ovvero quale converte di più) su un numero predefinito di visitatori utilizzati per il nostro test.</p>
<p>Per eseguire questa valutazione, è necessario lavorare su tutti gli elementi di una pagina: i testi, i colori, i font, le <strong>call to action</strong>, ecc.</p>
<p>Non è necessario fare stravolgimenti di pagina, anzi è consigliabile fare solo piccoli accorgimenti tra una pagina di test e l’altra: a volte è sufficiente cambiare il colore di un bottone o la posizione di una immagine per generare incrementi considerevoli nella <strong>conversion rate</strong> di una pagina.</p>
<p>Se questo articolo ti è stato  utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.netsocialize.it/tasso-di-conversione-sito-web/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa è Google Analytics?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2017 11:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Design e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://the7.dream-demo.com/business/?p=150</guid>

					<description><![CDATA[Google Analytics è un servizio gratuito che consente di monitorare il proprio sito web e analizzare le statistiche sui visitatori, fornendo informazioni e strumenti analitici di base per l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO) e per scopi di marketing.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Ti stai chiedendo <strong>cosa è Google Analytics</strong> e come si usa?</p>
<p><strong>Google Analytics</strong> è un servizio gratuito che consente di <strong>monitorare il proprio sito web e analizzare le statistiche sui visitatori</strong>, fornendo informazioni e strumenti analitici di base per l’<a href="https://www.netsocialize.it/seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO)</a> e per scopi di marketing.<br />
<span id="more-2111"></span></p>
<p>Google, nel mese di aprile 2005 ha acquistato la società Urchin Software Corporation ed ha utilizzato il prodotto “Urchin on Demand” come base per il suo attuale servizio. Nello sviluppo di <strong>Google Analytics</strong> sono confluite anche le idee del prodotto “Measure Map”, che è stato acquistato da Google nel 2006.</p>
<p>Il servizio è disponibile a chiunque abbia un account Google, e si rivolge in particolare ai webmaster e ai marketers. <strong>Per restare in cima ai risultati dei motori di ricerca</strong> occorre infatti conoscere tutte le modalità possibili con cui un utente visita il nostro sito internet, in modo tale da applicare eventuali aggiustamenti o modifiche alla struttura o ai contenuti.</p>
<p><strong>Google Universal Analytics</strong> è attualmente il servizio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Web_analytics" target="_blank" rel="nofollow noopener">Web Analytics</a> più famoso, e secondo recenti statistiche viene utilizzato presso il 57% dei 10.000 siti web più popolari al mondo.</p>
<p>Se vuoi provare ad utilizzarlo, <a href="https://www.google.com/analytics/" target="_blank" rel="noopener">scopri di più su Google Universal Analytics</a>.</p>
<h2>Le funzionalità principali di Google Analytics</h2>
<div id="attachment_3301" style="width: 490px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3301" class="wp-image-3301 size-full" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/09/google-analytics-screenshot.jpg" alt="google analytics screenshot" width="480" height="420" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/09/google-analytics-screenshot.jpg 480w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2017/09/google-analytics-screenshot-300x263.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><p id="caption-attachment-3301" class="wp-caption-text">La dashboard di Google Analytics</p></div>
<p>Le principali funzionalità di <strong>Google Analytics</strong> includono:</p>
<ul>
<li>strumenti di visualizzazione dei dati (tra cui cruscotti, scorecard e grafici), che mostrano le variazioni dei dati nel tempo</li>
<li>segmentazione avanzata per l’analisi dei sottoinsiemi, come ad esempio le conversioni</li>
<li>rapporti personalizzati</li>
<li>monitoraggio delle campagne marketing</li>
<li>monitoraggio di social network</li>
<li>targeting geografico</li>
<li>la condivisione e la comunicazione delle informazioni tramite e-mail</li>
<li>l’integrazione con altri prodotti Google (ad esempio AdWords o AdSense)</li>
<li>canalizzazioni</li>
</ul>
<p><strong>Google Analytics</strong> è un prodotto orientato verso siti web di dimensione piccola o media. Il servizio infatti ha dei limiti che lo rendono meno adatto a siti web più complessi ed all’utilizzo da parte delle grandi imprese.</p>
<h2>La tecnologia di Google Analytics</h2>
<p>Oltre a sapere <strong>cosa è Google Analytics</strong>, è impotante conoscere anche il meccanismo di funzionamento.</p>
<p>Per raccogliere i dati dei visitatori, il sistema utilizza quello che viene definito “<em>page tag</em>”.</p>
<p>Si tratta di codice JavaScript che viene inserito nelle pagine di cui si desidera ricavare le informazioni di navigazione.</p>
<p>Il codice utilizza un <em>Web bug</em> per ottenere le informazioni sui visitatori della pagina web. Un <em>Web bug</em>, noto anche come <em>Web beacon</em>, è un file oggetto che viene inserito in una pagina Web o in un messaggio di posta elettronica per monitorare il comportamento degli utenti.</p>
<p>Tuttavia, poiché questo metodo è basato sui <em>cookie</em>, il sistema non può raccogliere i dati per gli utenti che li hanno disattivati sui loro browser.</p>
<h2>Le alternative a Google Analytics</h2>
<p>Esistono in commercio una serie di prodotti alternativi per la <strong>Web Analytics</strong>, che possono essere utili per le imprese che necessitano di analisi più avanzate. Tra i prodotti più famosi si possono citare:</p>
<ul>
<li>Adobe Analytics</li>
<li>Webtrends</li>
<li>la linea di prodotti Cognos di IBM</li>
<li>Oracle WebCenter</li>
</ul>
<p>Sono disponibili anche prodotti di <strong>Web Analytics gratuiti</strong>, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Piwik</li>
<li>Open Web Analytics</li>
</ul>
<h2>E tu utilizzi uno strumento di web analytics sul tuo sito?</h2>
<p>Se non utilizzi nessuno strumento di <strong>analisi del tuo sito web</strong>, ti consiglio di far installare al più presto un prodotto tra quelli sopra indicati. Per ottenere buoni risultati da un sito web, è necessario conoscere il profilo dei tuoi utenti facendosi le seguenti domande:</p>
<ul>
<li><strong>Chi visita il mio sito?</strong> Quali sono i <em>dati demografici</em> o gli <em>interessi</em> dei miei utenti?</li>
<li><strong>Cosa visita?</strong> Quali <em>pagine</em> hanno più successo e quali meno?</li>
<li><strong>In che momenti avviene il traffico ? </strong>Ci sono orari o giorni particolari dove ottengo i migliori risultati?</li>
<li><strong>Da dove proviene il traffico? </strong>Quali sono i <em>luoghi geografici</em> da cui provengono i miei utenti?</li>
<li><strong>Perché un utente ha visitato il sito? </strong>Da quale sito proviene? Quali sono le informazioni di <em>acquisizione</em>dei miei visitatori?</li>
</ul>
<blockquote><p>
Se questo articolo ti è stato utile, ti chiedo la cortesia di condividerlo tramite i bottoni sottostanti.</p>
<p>Grazie per il tuo contributo!
</p></blockquote>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Traffico referral: come aumentare le visite al tuo sito web</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/traffico-referral-aumentare-visite-sito-web</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/traffico-referral-aumentare-visite-sito-web#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 11:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://the7.dream-demo.com/business/?p=156</guid>

					<description><![CDATA[Si può definire traffico referral di un sito web tutto il traffico proveniente da fonti esterne ad un motore di ricerca. Scopri le principali tecniche per aumentarlo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Quando si lavora su un proprio sito o su quello di un cliente, si cerca di <strong>aumentare le visite al sito</strong> e di indirizzare sempre più traffico cercando di scrivere contenuti rilevanti e di qualità.</p>
<p>Inoltre è opportuna l’implementazione di tutti gli accorgimenti tecnici volti a migliorare l&#8217;<a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione per i motori di ricerca</a>.</p>
<p>Tramite gli strumenti di analisi (quali ad esempio <strong>Google Analytics</strong>) è poi necessario monitorare il <strong>traffico sul sito web</strong>, con l’obiettivo di vedere aumentare il numero di visitatori e quando ciò accade, ci aspettiamo risultati sempre migliori nel tempo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/cosa-e-google-analytics" target="_blank" rel="noopener">Cos&#8217;è Google Analytics</a></p>
<p>Esistono 4 diverse tipologie di <strong>traffico web</strong>:</p>
<ol>
<li>Il traffico diretto</li>
<li>Il traffico organico (ovvero il <strong>traffico Google</strong> proveniente dalla <strong>ricerca organica</strong>)</li>
<li>Il <strong>traffico referral</strong></li>
<li>Il traffico a pagamento</li>
</ol>
<p>In questo articolo approfondiamo il <strong>traffico referral</strong>, indicando alcuni consigli utili per <strong>aumentare i visitatori</strong> provenienti da questa tipologia.</p>
<h2>Che cosa è il traffico referral?</h2>
<p>La <strong>traduzione di referral</strong>, in italiano corrisponde a rinviare o rimandare.</p>
<p>Il <strong>traffico referral</strong> si riferisce quindi alle <strong>visite di un sito web</strong> provenienti da altri siti internet, dai blog, dai social media, dai forum etc.</p>
<p>Più in generale si può definire <strong>traffico referral</strong> di un sito web tutto il traffico proveniente da fonti esterne ad un motore di ricerca.</p>
<p>Per analizzare il traffico di tipo referral su <strong>Google Analytics</strong> puoi consultare la sezione Acquisizione &#8211;&gt; Tutto il traffico &#8211;&gt; Referral.</p>
<h2>Come aumentare il traffico referral?</h2>
<h3>1. Link Building</h3>
<p>Una delle attività più importanti da fare è quella di definire una strategia di <strong><a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener">link building</a></strong>.</p>
<p>L’importanza di costruire un buon numero di <a href="http://www.pietrobiase.it/cosa-sono-i-backlinks/" target="_blank" rel="noopener">backlink</a> (ovvero link verso il nostro sito o verso una pagina specifica del nostro sito) è risaputa, ma ancora più importante è che i backlink siano collegamenti di qualità, ovvero provenienti di siti autorevoli e con contenuti coerenti e rilevanti rispetto ai nostri.</p>
<p>Per controllare la qualità dei link, è possibile utilizzare &#8211; ad esempio &#8211; strumenti come <a href="https://majestic.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Majestic</a>, un potente tool di analisi dei link che vi aiuterà a verificare se i siti sono attendibili o no.</p>
<h3>2. Commenti sui Blog</h3>
<p>Commentare gli articoli sui blog è un buon modo per raccogliere <strong>traffico referral</strong>.</p>
<p>Questo obiettivo può essere raggiunto solo se si riuscirà a non apparire come uno spammer, commentando qualsiasi articolo senza una strategia e senza logica.</p>
<p>E’ invece utile provare ad applicare le seguenti regole:</p>
<ul>
<li>Cercare in rete (attraverso motori di ricerca, aggregatori di feed, o tramite strumenti dedicati come <a href="http://buzzsumo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Buzzsumo</a>) i contenuti riferiti al nostro lavoro o alle nostre competenze, o – più in generale &#8211; a ciò di cui siamo esperti.</li>
<li>Leggere l’articolo e verificare se c’è qualcosa da aggiungere, se ci sono state sviste da correggere o se è opportuno segnalare punti da approfondire.</li>
<li>Utilizzare i commenti per inviare all’autore un nostro contributo o rispondere ai commenti di altri utenti.</li>
</ul>
<h3>3. Creare strumenti incorporabili</h3>
<p>Questa attività è un po&#8217; difficile e richiederà competenze tecnologiche da parte vostra, ma i risultati vi ripagheranno degli sforzi.</p>
<p>L&#8217;idea da perseguire è che quando si crea qualcosa che rende più facile la vita di qualcun altro, allora queste persone saranno stimolate ad usare la vostra opera o ad inserirla sul loro sito web.</p>
<p>Marc Prosser, il co-fondatore e Managing Partner di Marc Waring Ventures ha usato questa tecnica e creò <em><a href="http://fitsmallbusiness.com/sba-loan-calculator/" target="_blank" rel="nofollow noopener">SBA Loan Calculator</a></em> sul suo sito <a href="http://fitsmallbusiness.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fit Small Business</a>.</p>
<p>In una recente intervista Marc dice:</p>
<blockquote><p>
Nel mese di maggio 2015, il nostro strumento di calcolo ha ricevuto più di 1.500 pagine visualizzate. Molti siti parlano di prestiti, ma il nostro strumento offre un valore unico per il calcolo del tasso di interesse e del pagamento mensile, parametrizzato in base all&#8217;input fornito dall&#8217;utente. Grazie a ciò che offre questo strumento, altri siti sono disposti ad incorporarlo sulle loro pagine web.
</p></blockquote>
<h3>4. Creare una Infografica su un tema “caldo”</h3>
<p>Se una immagine è equivalente a mille parole, allora possiamo dire che una infografica è equivalente a diecimila parole.</p>
<p>Spesso le persone non hanno il tempo di leggere un intero articolo, quindi se è disponibile una infografica prediligono consultarla, risparmiando tempo prezioso.</p>
<p>Inoltre l’utilizzo di infografiche aumenta considerevolmente le possibilità di condivisione della risorsa su altri blog o sui social media.</p>
<p>Se l’infografica è interessante ed utile, le altre persone la utilizzeranno nei loro articoli, fornendo preziosi backlinks al vostro sito.</p>
<p>Andrea Mocherman, VP Marketing di <a href="http://www.gravit8marketing.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gravit8 Marketing</a> dice:</p>
<blockquote><p>
Una infografica, se fatta bene, ha una grande opportunità di diventare virale ed essere ripubblicata su vari blog o siti web del settore, generando link referral al tuo sito. In base alle vostre abilità e conoscenze, potete creare autonomamente una infografica o si può pensare di esternalizzare la progettazione ad un grafico.
</p></blockquote>
<p>Se decidete di creare da soli la vostra infografica, alcuni strumenti utili sono <a href="https://magic.piktochart.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Piktochart</a> e <a href="https://infogr.am/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Infogram</a>.</p>
<h3>5. Promozione attraverso i social media</h3>
<p>I <a href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener">social media</a> possono aiutare molto nell’ottenere <strong>traffico referral</strong>.</p>
<p>Prima di promuovere i tuoi contenuti sui <strong>social network</strong> è però necessario assicurarsi che il contenuto sia di qualità e scegliere la giusta piattaforma social su cui effettuare la condivisione.</p>
<p>Un altro buon modo è quello di partecipare ai vari gruppi tematici e condividere i tuoi contenuti (fate attenzione alle eventuali regole del gruppo, non è detto che sia una pratica consentita).</p>
<p>Se il contenuto è buono, le altre persone lo condivideranno a loro volta con buone possibilità di generare ulteriore traffico verso il vostro sito.</p>
<p>Su <strong>Google Analytics </strong>per analizzare il <strong>traffico referral</strong> proveniente dai social puoi consultare la sezione Acquisizione &#8211;&gt; Social &#8211;&gt; Referral dei social network.</p>
<p>Stephen Murphy, Partner di <a href="http://redbamboomarketing.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Red Bamboo Marketing</a> in una intervista ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>
Il modo più semplice per ottenere <strong>traffico referral</strong> verso un blog è quello di far conoscere i tuoi contenuti agli influencer del settore. È possibile farlo attraverso la condivisione di un articolo sui social media (come Facebook, Twitter, e Linkedin), o attraverso la condivisione su forum specifici (come Reddit e BizSugar). Inoltre è molto utile aggiungere al post anche i pulsanti per la condivisione dei tuoi contenuti.
</p></blockquote>
<h3>6. Guest Blogging</h3>
<p>Anche questo è un processo che richiede tempo, ma i risultati ottenuti dall’utilizzo di questo metodo sono ottimi.</p>
<p>Effettua una ricerca su quali siano i blogger del tuo settore e prova ad offrire loro un tuo contributo.</p>
<p>Se sei un esperto nel tuo campo sicuramente non ti diranno di no.</p>
<p>Scegli un argomento sufficientemente coinvolgente su cui scrivere il tuo articolo, ed inserisci alcuni backlink al tuo sito.</p>
<h3>7. Usare piattaforme di “Domanda &amp; Risposta”</h3>
<p>Le piattaforme di “domanda e risposta” (ad esempio <a href="https://it.answers.yahoo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Yahoo answers</a>) possono aiutare molto ad ottenere <strong>traffico referral</strong>.</p>
<p>Tutto quello che dovete fare è trovare domande relative al vostro settore e rispondere nel modo più completo ed esaustivo possibile.</p>
<p>E non dimenticare di aggiungere il link al tuo sito o ad una pagina del tuo blog!</p>
<h2>Conosci altre tecniche per aumentare il traffico referral?</h2>
<p>Questi sono solo alcuni suggerimenti, se utilizzi altre tecniche o hai altre modalità operative per <strong>aumentare il traffico referral</strong> puoi condividerle descrivendole nei commenti qui sotto.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.netsocialize.it/traffico-referral-aumentare-visite-sito-web/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KPI social media: 20+ metriche per ottimizzare le strategie</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/kpi-social-media-strategie-marketing</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/kpi-social-media-strategie-marketing#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 11:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
		<category><![CDATA[Social community]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://the7.dream-demo.com/business/?p=177</guid>

					<description><![CDATA[Ti sei mai chiesto perché è necessario monitorare i KPI social media? La risposta a questa domanda deriva dal fatto che il mondo del social media marketing è composto (anche) da numeri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Ti sei mai chiesto perché è necessario monitorare i <strong>KPI social media</strong>? La risposta a questa domanda deriva dal fatto che il mondo del social media marketing è composto (anche) da numeri.</p>
<p>Se durante le attività non vengono effettuati costanti monitoraggi su alcuni parametri basilari (i cosiddetti KPI – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_chiave_di_prestazione" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Key Performance Indicator</a>), il rischio è di non poter capire cosa funziona e cosa no, e di conseguenza non riuscire ad implementare le relative azioni correttive.</p>
<p>Voglio provare ad approfondire questo concetto con una metafora:</p>
<blockquote><p>
non utilizzare i KPI, corrisponde al guidare una automobile ad occhi chiusi, pur conoscendo perfettamente la strada da percorrere.
</p></blockquote>
<p>Guardare le metriche, i tool di monitoraggio e i report che le varie piattaforme di analisi ci mettono a disposizione, non è una cosa che va fatta per vanità; è necessario capire che cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Alcune metriche consentono di identificare anomalie e difetti nella strategia di marketing; esse infatti possono fornire una visione che va oltre i clienti, il loro comportamento e le loro preferenze.</p>
<p>Il monitoraggio dei <strong>KPI social media</strong> non va fatto per vanità: bisogna capire cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Per darti un&#8217;idea di quali parametri tenere sotto controllo e di quante informazioni devono essere analizzate ed interpretate, nei paragrafi successivi puoi trovare un elenco di alcune <strong>metriche</strong> da gestire.</p>
<h2>I principali KPI social media: traffico ed engagement</h2>
<p>Il successo sui <a title="http://www.pietrobiase.it/cosa-sono-i-social-media/" href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social media</a> e nel social marketing inizia con la nostra capacità di attrarre e di coinvolgere il pubblico sulle piattaforme social, portando poi traffico ad un determinato sito web.</p>
<p>Ecco una prima lista di <strong>KPI social media</strong> da tenere d&#8217;occhio in questo processo:</p>
<p>1. Numero di follower/fan</p>
<p>2. Numero di interazioni</p>
<p>3. Clic su link condivisi</p>
<p>4. Post reach</p>
<p>5. Traffico sul sito web</p>
<p>6. Fonti di traffico</p>
<p>7. Traffico mobile</p>
<p>8. Traffico per pagina</p>
<p>9. Migliori tipi di contenuti</p>
<p>10. Tempo medio sul sito</p>
<p>11. Costo per click/visita</p>
<p>12. Pagine per visita</p>
<h3>1. Numero di fan/follower</h3>
<p>Il numero di follower o di fan, viene da molti considerata una <strong>metrica</strong> che si conteggia solo per vanità: a mio avviso questo è vero solamente se questa è l’unica metrica utilizzata.</p>
<p>[alert-note]Il numero di follower/fan è una delle prime metriche da guardare: senza pubblico, tutto quello che diciamo non sarà ascoltato.[/alert-note]</p>
<p>Nel contesto di un insieme di numeri da guardare e da capire nel loro complesso, il numero di follower/fan invece è una <strong>metrica</strong> importante: abbiamo bisogno di pubblico, altrimenti trascorreremo il tempo a parlare con noi stessi.</p>
<p>Il numero di follower/fan in ogni social network è un buon parametro da guardare quando si è agli inizi.</p>
<p>Questa metrica infatti ci consente di sapere se le attività che stiamo mettendo in pratica ed i contenuti che condividiamo forniscono valore al nostro pubblico (o a un certo sotto insieme di esso).</p>
<p>Tuttavia, questa metrica non risponde ad una domanda importante: il pubblico che si riesce a raggiungere, fa parte del nostro target?</p>
<p>Il pericolo infatti è quello di utilizzare solamente questo <strong>indicatore</strong>, e per troppo tempo: ci sono metriche molto più importanti da monitorare nel lungo periodo.</p>
<p>Per vedere il numero di follower/fan ed il loro andamento nel tempo possiamo utilizzare gli strumenti nativi che alcune piattaforme social mettono a disposizione: ad esempio Twitter Analytics o Facebook Insights.</p>
<h3>2. Numero di interazioni</h3>
<p>Molte persone che gestiscono le <strong>strategie marketing sui social media</strong> sono alla ricerca di interazioni, e dunque contano quante volte il pubblico ha messo un “mi piace” o a ha aggiunto un tweet ai preferiti, o quante volte è stato condiviso o commentato un post.</p>
<p>Le condivisioni sono importanti quando si desidera che il contenuto sia visualizzato al di fuori del vostro pubblico già esistente. Se vogliamo la crescita dei nostri canali social, le condivisioni ci possono aiutare a diffondere ulteriormente i nostri contenuti.</p>
<p>Tuttavia, questo numero da solo non garantisce il successo. Alcune persone potrebbero condividere un contenuto senza cliccare sul link, e dunque senza mai visitare il nostro sito.</p>
<h3>3. Clic su link condivisi</h3>
<p>Se quello che stiamo cercando è il traffico verso il nostro sito web, abbiamo bisogno di persone che leggano il contenuto dei link che condividiamo sui social media.</p>
<p>La triste realtà è che molte persone, condividono o fanno un retweet senza verificare che cosa realmente stanno condividendo.</p>
<p>È vero che condivisioni e i retweet aiutano a diffondere i contenuti, ma in realtà otteniamo un vantaggio in termini di traffico solo se le persone hanno la volontà (o la curiosità) di cliccare sul link che viene condiviso.</p>
<h3>4. Post reach</h3>
<p>Molte persone credono che la portata nei social media è pari al numero di seguaci del nostro profilo o della nostra pagina; questo non è vero per molte ragioni.</p>
<p>È infatti risaputo che Facebook non mostra gli aggiornamenti a tutti i fan di una certa pagina, ma decide quanti utenti potranno vedere gli aggiornamenti nella loro newsfeed in base ad un algoritmo complicato e non conosciuto in tutte le sue possibili variabili.</p>
<p>Ma tutto questo non è rilevante solo su Facebook.</p>
<p>Infatti anche sulla piattaforma Twitter bisogna prendere in considerazione il fatto che un tweet non può essere visto da tutti i tuoi follower: dipende da chi è è online esattamente nel momento in cui si pubblica l’informazione.</p>
<p>Tieni anche conto che la durata media di un aggiornamento sui social media ha una forte influenza sulla vostra portata, e su Twitter stiamo parlando di una durata limitata a pochi minuti.</p>
<p>Bisogna inoltre tenere in considerazione che ci sono diversi fattori che influenzano la portata, come ad esempio il numero di liste in cui si trova il nostro profilo.</p>
<h3>5. Traffico sul sito web</h3>
<p>Qualunque sia il motivo della tua attività di social media marketing, ci sono molte probabilità che tu abbia a disposizione una o più pagine web verso cui vuoi indirizzare il traffico.</p>
<p>E molte persone utilizzano i <strong>social media</strong> proprio per questo motivo: per indirizzare il traffico verso un sito web.</p>
<p>Non importa se si tratta di un blog, di una singola pagina, di un form di registrazione o di una pagina che descrive un vostro prodotto in vendita.</p>
<p>Se si spendono tempo ed energie per convincere le persone a visitare il vostro sito web, è necessario sapere se si ha avuto successo e si dovrà fare attenzione agli impatti delle vostre azioni social sul traffico del vostro sito internet.</p>
<h3>6. Fonti di traffico</h3>
<p>Questa è uno dei <strong>KPI social media</strong> più importanti da guardare, e che può rispondere a molte domande.</p>
<p>Se si stanno investendo risorse umane o economiche per far crescere il proprio pubblico su Twitter ed il traffico proveniente da Twitter verso il tuo sito non cresce, forse il target è sbagliato?</p>
<p>Stai spendendo soldi per fare <a href="https://www.netsocialize.it/adv/social-advertising" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social advertising</a> (pubblicità) sulla tua pagina Facebook, ma il traffico da Facebook non cresce; quindi ne è davvero valsa la pena?</p>
<p>Se vedi una nuova fonte di traffico, forse qualcuno ha menzionato il tuo sito in un articolo del suo blog?</p>
<p>Per capire quale delle vostre attività realmente paga di più, dovrete quindi monitorare e capire attentamente tutte le fonti di traffico.</p>
<h3>7. Traffico mobile</h3>
<p>I visitatori che hanno navigato il tuo sito, provengono da dispositivi mobili?</p>
<p>Se è così, dovresti per prima cosa controllare come il tuo sito appare sul cellulare.</p>
<p>È infatti necessario assicurarsi che i visitatori possono trovare tutto ciò che stanno cercando, sul dispositivo che utilizzano.</p>
<p>Se vedi molto traffico da smartphone e tablet, forse può valere la pena investire ulteriormente nell’ottimizzazione del tuo sito per i dispositivi mobili.</p>
<h3>8. Traffico per pagina</h3>
<p>Normalmente, un sito web non è composto da una sola pagina ma dovrebbe avere una corretta struttura con i contenuti suddivisi logicamente su varie aree.</p>
<p>Se poi abbiamo integrato anche un blog, il nostro sito web può essere composto senza problemi da centinaia di pagine diverse.</p>
<p>Questo è un enorme aiuto per monitorare il traffico, e capire quale contenuto ha raccolto maggiori successi e quali invece sono stati snobbati dal nostro pubblico.</p>
<p>L’analisi del traffico per pagina ci consente quindi di identificare agevolmente quali argomenti sono più apprezzati e quali contenuti social hanno funzionato meglio.</p>
<p>Una volta identificati gli argomenti che funzionano, sarà più semplice scegliere i contenuti da produrre sul blog e quali condividere sui <strong>social media</strong>.</p>
<h3>9. Migliori tipi di contenuti</h3>
<p>Quando si dispone di diversi tipi di contenuti da pubblicare sui social (testo, immagini, video, ecc.) dovresti assolutamente prenderti il tempo per analizzare quali tipi di messaggi funzionano meglio con il tuo pubblico.</p>
<p>È però importante fare attenzione a definire quale è il vostro significato per l’affermazione “un post funziona bene”.</p>
<p>Per voi, un post funziona bene se:</p>
<ul>
<li><em>riceve</em> una grande quantità di traffico?</li>
<li>i visitatori <em>spendono</em> molto tempo sulla pagina di destinazione?</li>
<li><em>ispira</em> delle azioni?</li>
</ul>
<p>Non è un segreto che Facebook tratta i contenuti in modo diverso, in base alla sua conoscenza di quello che piace alle persone. I migliori tipi di contenuti dipendono dal target che si vuole raggiungere.</p>
<p>Alcuni tipi di messaggi attirano più commenti, altri più azioni, e altri più clic.</p>
<p>È quindi opportuno utilizzare i tipi di messaggi che funzionano meglio per il nostro pubblico, e questo lo si può scoprire solo facendo dei test e monitorando i risultati.</p>
<h3>10. Tempo medio sul sito</h3>
<p>Ci sono molte ragioni per monitorare quanto tempo i visitatori rimangono sul tuo sito.</p>
<p>Se si riescono ad attirare le persone sul tuo sito è opportuno fare in modo che essi diano uno sguardo approfondito a ciò che hai da offrire.</p>
<p>Se le persone lasciano il tuo sito web dopo pochi secondi, ovviamente non si riuscirà ad ottenere qualcosa da loro.</p>
<p>In questo caso, il messaggio sui social media ha funzionato, ma il tuo sito web non è riuscito a fornire abbastanza valore, oppure il target era sbagliato.</p>
<p>Inoltre è necessario verificare la quantità di tempo che gli utenti trascorrono sul tuo sito; se questo è troppo breve significa che il sito non ha buoni contenuti o attrae il pubblico sbagliato.</p>
<h3>11. Costo per click/visita</h3>
<p>Se il tuo obiettivo è di indirizzare il traffico verso un sito web, è importante sapere quanto costa ottenere un visitatore. Se i costi sono troppo alti, la tua strategia di marketing non è ottimale.</p>
<p>Questo parametro è spesso usato in relazione alla pubblicità. Ma anche se si ottiene traffico naturale dai social, senza pagare per il <strong>social advertising</strong>, può valere la pena di prendere in considerazione il costo per visita: se devi pagare una persona per scrivere su diversi canali sociali e per creare contenuti, devi capire quale è il risultato ottenuto.</p>
<p>Se otterrai solo una manciata di visite al tuo sito, devi prendere in considerazione di cambiare qualcosa.</p>
<h3>12. Pagine per visita</h3>
<p>Se hai una sola pagina online sul tuo sito, questo è un parametro è superfluo. Ma se sei attivo nel marketing online è probabile che il tuo sito web sia composto da diverse pagine.</p>
<p>Un visitatore che fa clic da una pagina all&#8217;altra e rimane sul tuo sito web per diverso tempo, dimostra interesse per voi, per i vostri contenuti e per quello che avete da offrire.</p>
<p>Ci sono molte modalità per fare in modo che i tuoi utenti vogliano visualizzare più pagine, a cominciare dal fatto che è necessario collegare internamente le pagine del tuo sito.</p>
<p>[alert-note]Se le persone vogliono maggiori informazioni, devi fare in modo che sia facile trovarle.[/alert-note]</p>
<h2>Metriche per la propria attività</h2>
<p>Come hai visto ci sono molti <strong>parametri</strong> che si possono e che si devono guardare al fine di capire se i tuoi sforzi di marketing stanno producendo risultati positivi: i <strong>KPI social media</strong> sopra descritti sono solo la prima parte di un lungo elenco.</p>
<p>Nella seconda parte di questo articolo ci accingiamo a guardare più in dettaglio altre metriche e parleremo di alcuni <strong>KPI orientati ai fattori di conversione</strong> per la propria attività.</p>
<p>Molti dei <strong>parametri</strong> menzionati in questo post sono influenzati dalla vostra attività.</p>
<p>Per esempio, nella maggior parte dei casi il traffico che arriva al tuo sito web è strettamente correlato al numero di nuovi articoli che vengono pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>In modo simile, anche il <strong>traffico che si ottiene dai social</strong> è strettamente correlato al numero di aggiornamenti hai postato.</p>
<p>Al fine di capire ragioni per le quali alcuni dei vostri sforzi di marketing hanno successo e alcuni altri non funzionano come si vorrebbe, bisogna essere onesti con se stessi e monitorare le proprie attività e l&#8217;impegno che mettete in campo.</p>
<p>Eccovi alcuni altri parametri da tenere in considerazione.</p>
<p>13. Tasso dei contenuti</p>
<p>14. Tasso dei messaggi</p>
<p>15. Tipi di messaggio</p>
<p>16. Tasso di risposta</p>
<p>17. Tempo di risposta medio</p>
<p>18. Budget di marketing</p>
<h3>13. Tasso dei contenuti</h3>
<p>Il tasso dei contenuti è il numero contenuti prodotti e pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>Utilizzare diverse tipologie di contenuti farà la differenza nei risultati di marketing.</p>
<p>Se utilizzi più di un tipo di contenuto dovresti prendere in considerazione di dividere questa metrica in misure distinte per ogni tipo di contenuto, quali ad esempio il numero di :</p>
<ul>
<li><em>post</em> per periodo</li>
<li><em>webinar</em> per periodo</li>
<li><em>video</em> per periodo</li>
<li><em>immagini</em> per periodo</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<h3>14. Tasso dei messaggi social</h3>
<p>Questo <strong>KPI social media</strong> è il numero di post che vengono pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>Se sei attivo su più di una piattaforma social, ha senso guardare il numero di pubblicazioni separatamente, ovvero conteggiare:</p>
<ul>
<li>i tweet nel periodo</li>
<li>gli aggiornamenti di Facebook nel periodo</li>
<li>i pin su Pinterest nel periodo</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<h3>15. Tipi di messaggio</h3>
<p>Le varie tipologie di contenuto social possono avere obiettivi completamente diversi, a seconda di quale scegliamo di utilizzare.</p>
<p>Se prendi parte a molte conversazioni su Twitter, è molto probabile che col passare del tempo tu possa entrare in contatto con altre persone.</p>
<p>Ma al fine di ottenere traffico verso il tuo sito web, è necessario condividere link.</p>
<p>Monitorare il tipo di contenuto, significa contare quante volte è stato utilizzato un certo tipo di contenuto e valutarne l’impatto e il successo.</p>
<p>Può essere quindi utile tenere traccia di quanti tweet sono stati pubblicati con un link al tuo sito web, quante volte persone hanno scelto di fare un retweet e su quali contenuti.</p>
<p>Oppure, nel caso di Facebook, può essere utile conteggiare quanti link, quante immagini e quanti aggiornamenti di testo hai condiviso.</p>
<h3>16. Tasso di risposta</h3>
<p>Se si vuole avere un ritorno del nostro impegno sui <strong>social media</strong>, è necessario prendere parte attiva alle conversazioni.</p>
<p>Il monitoraggio del numero di volte a cui si risponde ad una menzione o ad una domanda, è un buon modo per controllare come sappiamo sfruttare la possibilità di entrare in contatto con il nostro pubblico.</p>
<p>Se lasciamo molte domande o citazioni senza risposta, siamo sicuramente di fronte ad un grande potenziale da sbloccare.</p>
<h3>17. Tempo di risposta medio</h3>
<p>Il tempo di risposta fa una grande differenza: se impieghiamo troppo tempo a rispondere a una domanda, il nostro pubblico può perdere interesse.</p>
<p>Anche questo parametro può aiutarci a capire dove possiamo migliorare.</p>
<h3>18. Budget di marketing</h3>
<p>Se spendi poco denaro per il marketing e i risultati sono scarsi, forse non avrai guadagnato, ma sicuramente non avrai perso molto.</p>
<p>Se invece hai speso una notevole quantità di tempo e denaro per il marketing e non riesci a raggiungere i tuoi obbiettivi, allora questo è un problema serio da risolvere.</p>
<p>Quindi tutti i risultati vanno monitorati e rapportati al denaro investito: in questo modo potrai decidere se espandere o ridimensionare le tue attività e i tuoi investimenti.</p>
<h2>Metriche di acquisizione</h2>
<p>Finora abbiamo parlato di metriche da utilizzare per il monitoraggio e che ci possono dare una indicazione del fatto che i nostri sforzi di marketing possano portare nel tempo i risultati che ci aspettiamo.</p>
<p>Ma i <strong>KPI social media</strong> che abbiamo considerato finora non dicono molto su come trasformare il nostro pubblico in clienti effettivi.</p>
<p>I seguenti parametri sono molto utili a portarci verso la generazione e l’acquisizione di nuovi contatti, nuovi clienti ed a produrre vendite effettive:</p>
<p>19. Registrazioni / abbonamenti</p>
<p>20. Numero di contatti</p>
<p>21. Conversioni e tasso di conversione</p>
<p>22. Costo per lead o conversione</p>
<p>23. ROI</p>
<h3>19. Registrazioni/abbonamenti</h3>
<p>Molte persone lavorano con form di registrazione o di sottoscrizione, ad esempio per la gestione di una newsletter.</p>
<p>Se il vostro sito web dispone di un modulo di iscrizione, sicuramente avete necessità di verificare se gli utenti lo stanno utilizzando.</p>
<p>In particolar modo, se stai offrendo in cambio dell’iscrizione un omaggio o qualsiasi altro tipo di ricompensa, è necessario verificare se la strategia funziona verificando quante persone stanno utilizzando il tuo form di iscrizione.</p>
<p>Se i risultati non fossero incoraggianti, dovresti pensare di cambiare target o cambiare l’omaggio che stai offrendo.</p>
<h3>20. Numero di contatti</h3>
<p>Questo è numero rappresenta i potenziali contatti commerciali guadagnati con la tua attività di marketing.</p>
<p>Ci sono diversi modi per acquisire contatti:</p>
<ul>
<li>alcune persone possono entrare in contatto direttamente con voi</li>
<li>alcune persone si possono iscrivere alla vostra lista e-mail</li>
<li>altri ancora si possono avvicinare attivamente attraverso i social media</li>
</ul>
<p>Tuttavia uno degli obiettivi principali del marketing è quello di acquisire contatti.</p>
<p>Se questo è il vostro obiettivo, è necessario guardare questo indicatore.</p>
<h3>21. Conversioni e tasso di conversione</h3>
<p>Una conversione è l&#8217;azione finale che desideriamo sia effettuata dai contatti (lead) del nostro sito web.</p>
<p>Una possibile conversione può essere:</p>
<ul>
<li>la registrazione su una piattaforma o un forum</li>
<li>l’iscrizione ad una newsletter</li>
<li>un download</li>
<li>l’acquisto di un prodotto o servizio online</li>
<li>ecc</li>
</ul>
<p>Il tasso di conversione è il numero di conversioni in relazione alla quantità totale di traffico o di visitatori.</p>
<p>[alert-note]Il tasso di conversione è uno dei parametri più importanti da prendere in considerazione se si desidera che il pubblico metta in atto una determinata azione.[/alert-note]</p>
<p>Una conversione di solito avviene nella parte finale del processo di marketing e per arrivarci è necessario avere a disposizione alcuni altri indicatori.</p>
<p>Per esempio avete bisogno di conoscere ed aumentare il numero di visitatori del sito web (traffico), prima che questi visitatori possano essere portati a compiere una determinata azione sul vostro sito.</p>
<h3>22. Costo per contatto o conversione</h3>
<p>Si tratta di un <strong>indicatore</strong> molto importante da guardare.</p>
<p>Negli ultimi tempi spesso leggiamo di aziende che hanno fallito i loro obiettivi perché non sono riuscite ad acquisire nuovi clienti investendo una quantità ragionevole di denaro per l’acquisizione.</p>
<p>E’ vero che l&#8217;acquisizione di clienti è importante, ma è molto più importante farlo con un budget limitato.</p>
<p>Il calcolo, in questo caso, è molto semplice: se il costo di acquisizione di un cliente è X e questo cliente sta contribuendo ai ricavi (o meglio ancora al margine) per una somma Y, allora Y deve essere più grande di X altrimenti questo cliente diventa solo un costo per l’azienda.</p>
<h3>23. ROI &#8211; Return on investment</h3>
<p>Questo <strong>indicatore</strong> è spesso considerato come la risposta definitiva alla seguente domanda: è conveniente, in termini di tempo e denaro, investire sul <strong>social media marketing</strong>?</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">ritorno sugli investimenti</a> (ROI) rappresenta i ricavi generati dai vostri sforzi di marketing diviso le spese.</p>
<p>Quello che sembra semplice, come l&#8217;affermazione sopra, è spesso difficile da misurare.</p>
<p>Il parametro più semplice da calcolare è il costo di marketing.</p>
<p>Diventa però sempre più difficile individuare esattamente quali dei vostri clienti sono stati acquisiti attraverso il <strong>social marketing</strong>, e calcolare l&#8217;impatto che il marketing ha sugli altri canali di vendita è davvero difficile da capire.</p>
<p>Inoltre devi considerare che l’intervallo di tempo tra l’inizio delle vostre attività di social media marketing e l’acquisizione dei ricavi è spesso abbastanza lungo.</p>
<p>Però la corretta valorizzazione di questo <strong>KPI social media</strong> è importante, e vale la pena spendere una parte del nostro tempo per calcolarlo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>I <strong>KPI social media marketing</strong> citati in questo articolo sono importanti, ma l’elenco presente in questo articolo non è in alcun modo completo.</p>
<p>Devi inoltre prendere in considerazione il fatto che alcuni dei parametri sono più importanti rispetto ad altri.</p>
<p>È necessario essere consapevoli delle varie tipologie di metriche, ed alcune di esse devono essere monitorate costantemente.</p>
<p>Parallelamente alla maturazione delle vostre strategie di marketing vi accorgerete che è necessario monitorare sempre più parametri e individuare ulteriori metriche che possono essere molto importanti per capire lo stato dell’arte.</p>
<p>Il monitoraggio dei giusti parametri può anche aiutare a:</p>
<ul>
<li>prendere decisioni</li>
<li>pianificare le strategie future</li>
<li>convincere i clienti ad investire maggiormente in alcune attività</li>
</ul>
<p>Se trattati con cura, i numeri raramente mentono.</p>
<p>Se questo articolo ti è stato utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.netsocialize.it/kpi-social-media-strategie-marketing/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
