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	<title>SEO e Ottimizzazione &#8211; Netsocialize</title>
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		<title>SEO vs SEM: qual è la scelta giusta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 20:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di visibilità online, la scelta tra SEO e SEM è cruciale per qualsiasi strategia di marketing digitale. Entrambe le tecniche mirano a migliorare la presenza nei motori di ricerca, ma utilizzano approcci diversi. Mentre la SEO si concentra sull&#8217;ottimizzazione organica, la SEM sfrutta la pubblicità a pagamento per ottenere risultati immediati. In&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di visibilità online, la scelta tra <strong>SEO</strong> e <strong>SEM</strong> è cruciale per qualsiasi strategia di marketing digitale. Entrambe le tecniche mirano a migliorare la presenza nei motori di ricerca, ma utilizzano approcci diversi. Mentre la <strong>SEO</strong> si concentra sull&#8217;ottimizzazione organica, la <strong>SEM</strong> sfrutta la pubblicità a pagamento per ottenere risultati immediati. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio le differenze tra queste due strategie e quale sia la scelta migliore in base agli obiettivi aziendali. In questo articolo puoi approfondire ulteriormente su <a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener"><strong>cos&#8217;è la SEO e come funziona</strong></a>.</p>
<h2>SEO vs SEM: la principale differenza nelle strategie digitali</h2>
<p>La <strong>differenza SEO e SEM</strong> risiede principalmente nel metodo utilizzato per aumentare la visibilità online. La <strong>SEO</strong> (Search Engine Optimization) si concentra sul miglioramento del posizionamento organico nei motori di ricerca, attraverso l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, dei link e della struttura del sito web. La <strong>SEM</strong> (Search Engine Marketing), invece, include la <strong>SEO</strong> ma si basa principalmente sulla pubblicità a pagamento, come Google Ads, per ottenere traffico immediato.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è il tempo necessario per vedere i risultati: la <strong>SEO</strong> richiede mesi di lavoro costante, mentre la <strong>SEM</strong> può generare traffico quasi istantaneamente. Tuttavia, i costi della pubblicità a pagamento possono essere elevati, rendendo la <strong>SEO</strong> una scelta più sostenibile nel lungo periodo.</p>
<h2>I vantaggi del SEO organico per un posizionamento duraturo</h2>
<p>Il <strong>SEO organico</strong> rappresenta la strategia ideale per chi desidera costruire una presenza solida e duratura nei motori di ricerca. Questa tecnica si basa su una serie di azioni, tra cui l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, la costruzione di link di qualità e l&#8217;uso corretto delle parole chiave. Il vantaggio principale della <strong>SEO organica</strong> è che, una volta raggiunto un buon posizionamento, il traffico generato è gratuito e costante nel tempo.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale è la credibilità: gli utenti tendono a fidarsi di più dei risultati organici rispetto agli annunci a pagamento. Inoltre, con l&#8217;evoluzione degli algoritmi di Google, la <strong>SEO</strong> premia sempre di più i contenuti di qualità e l&#8217;esperienza utente.</p>
<h2>Le campagne SEM per ottenere risultati immediati</h2>
<p>Le <strong>campagne SEM</strong> rappresentano un&#8217;opzione eccellente per chi desidera ottenere visibilità immediata nei motori di ricerca. Attraverso strumenti come Google Ads, le aziende possono posizionare annunci a pagamento nella parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca, attirando rapidamente traffico qualificato.</p>
<p>Uno dei principali vantaggi delle <strong>campagne SEM</strong> è la possibilità di targetizzare in modo preciso il pubblico, utilizzando parametri come la localizzazione geografica, gli interessi e i dispositivi utilizzati. Tuttavia, i costi possono essere elevati, soprattutto nei settori più competitivi. Per questo motivo, una strategia efficace prevede spesso un mix equilibrato tra <strong>SEO organica</strong> e <strong>SEM</strong>, in modo da ottenere sia risultati a breve termine che una presenza stabile nel lungo periodo.</p>
<h2>L&#8217;importanza dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</h2>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione motori di ricerca</strong> è una componente essenziale di qualsiasi strategia digitale di successo. Indipendentemente dal fatto che si scelga di puntare sulla <strong>SEO</strong> o sulla <strong>SEM</strong>, un sito web ben ottimizzato garantisce un migliore posizionamento nei motori di ricerca e una maggiore esperienza utente.</p>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione SEO</strong> include diversi aspetti tecnici, come la velocità di caricamento del sito, la struttura degli URL, la responsività mobile e l&#8217;uso efficace delle parole chiave. D&#8217;altra parte, anche la <strong>SEM</strong> richiede un&#8217;attenta ottimizzazione delle campagne pubblicitarie, con una scelta accurata delle parole chiave, degli annunci e delle landing page.</p>
<p>Per approfondire le migliori pratiche di <strong>SEO e SEM</strong>, <strong><a href="https://www.ekeria.com/it/blog/seo-e-sem-quali-sono-le-differenze" target="_blank" rel="nofollow noopener">clicca qui per scoprire di più</a></strong>.</p>
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		<title>Posizionamento Google: fai decollare il tuo sito web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 12:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Avere un buon posizionamento Google significa riuscire a raggiungere i primi posti nelle pagine dei risultati sui motori di ricerca. Questo può migliorare l&#8217;esposizione della tua azienda, renderti una fonte autorevole del settore e fornire il tipo di ROI che desideri vedere. Allora perché il tuo sito web non è ancora al top? Questa è&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avere un buon <strong>posizionamento Google</strong> significa riuscire a raggiungere i primi posti nelle pagine dei <strong>risultati sui motori di ricerca</strong>. Questo può migliorare l&#8217;esposizione della tua azienda, renderti una fonte autorevole del settore e fornire il tipo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">ROI</a> che desideri vedere.</p>
<p>Allora perché il tuo sito web non è ancora al top? Questa è la domanda da un milione di euro che ogni azienda si pone prima o poi. Sfortunatamente, non c&#8217;è una risposta da un milione di euro. O, almeno, non c&#8217;è una sola risposta.</p>
<p>Il tuo <strong>sito web</strong> potrebbe essere in difficoltà per qualsiasi numero di motivi. Quindi, se ti sembra di aver lavorato a lungo senza ottenere i migliori risultati, considera le possibilità che ti descriverò nei prossimi paragrafi.</p>
<h2>Non hai avuto abbastanza pazienza nel posizionamento Google</h2>
<p>Secondo <a href="https://www.youtube.com/embed/piSvFxV_M04" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">questo video di Google</a>, devi essere paziente quando si tratta di <strong>SEO</strong>.</p>
<p>Non c&#8217;è modo di aggirare questa situazione, il <strong>posizionamento Google</strong> non è un processo che dura una notte.</p>
<p>Le cose devono essere fatte, e devono essere fatte in ordine. Ci vuole tempo per ricercare, creare ed attuare una strategia e per iniziare a produrre contenuti.</p>
<p>Inoltre ci vuole tempo prima che Google prenda in considerazione le modifiche che hai effettuato, e quindi devi aspettare che il <strong>motore di ricerca</strong> determini se stai davvero fornendo un reale valore aggiunto.</p>
<p>In generale, ci vogliono da quattro mesi a un anno prima di riuscire ad implementare miglioramenti e, di conseguenza, per iniziare a vedere i risultati.</p>
<p>In altre parole, il trascorrere del tempo è qualcosa che non puoi evitare. È difficile, ma l’<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong> richiede pazienza.</p>
<h2>Le tue parole chiave potrebbero non essere rilevanti per le ricerche degli utenti</h2>
<p>Proviamo a fare un esempio con il termine di ricerca &#8220;<em>SEO</em>&#8220;.</p>
<p>Questa è una parola chiave importante per le <strong>agenzie SEO </strong>o per i <strong>SEO freelance</strong>, che vorrebbero vendere i loro servizi professionali e che dunque saranno portate a generare contenuti nel quale spiegano chi sono, come lavorano e quanto costa una loro consulenza.</p>
<p>Ma se fai una rapida ricerca, noterai che Google non ritiene che le persone che cercano il termine &#8220;SEO&#8221; stiano cercando un&#8217;azienda dalla quale acquistare una <strong><a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulenza SEO</a></strong>. Ritiene invece, che gli utenti stiano cercando informazioni su <strong><a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cos’è la SEO</a></strong> e su come debba essere fatta.</p>
<p>Ecco perché (escludendo i risultati a pagamento) quasi tutti i risultati sulla prima pagina sono <strong><a href="https://www.netsocialize.it/categorie/web-marketing/guida-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guide SEO</a></strong>, articoli informativi su cosa sia la SEO e similari. Google stesso sta attualmente pubblicando almeno un articolo in prima pagina su questo argomento.</p>
<p>Quindi, se anche tu hai l’obiettivo di <strong>posizionare un contenuto</strong> che parla di <strong>consulenza SEO</strong> (in chiave commerciale) in prima pagina, dovresti rivedere le tue convinzioni e i tuoi obiettivi. Semplicemente questo non è ciò che Google considera una risposta appropriata per la chiave di ricerca &#8220;SEO&#8221;.</p>
<p>Il punto di tutto questo è che potresti voler posizionare una determinata pagina per una determinata parola chiave, e nonostante tutto il buon lavoro SEO che hai fatto, non riesci a perseguire il tuo obiettivo perché questa parola chiave significa per te qualcosa di diverso rispetto alle <strong><a href="https://www.netsocialize.it/user-intent-motori-di-ricerca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intenzioni di ricerca</a></strong> degli utenti.</p>
<p>Quindi, dai sempre una lettura approfondita alla prima pagina della SERP e verifica se i tipi di risultati che Google mostra sono diversi da quelli che desideri fornire tu.</p>
<h2>Il tuo sito Web può sembrare fantastico, ma la sua bellezza è solo esteriore</h2>
<p>Probabilmente hai investito molto denaro per avere un sito web ben progettato e molto moderno. Tutto ciò sembra fantastico, e lo controlli quotidianamente per verificare che tutto funzioni come si deve e per apprezzare ancora una volta il lavoro di design che è stato fatto.</p>
<p>Perché Google non lo apprezza il tuo sito web così come fai tu? È possibile che il tuo sito possa sembrare ottimo ma non ha tenuto conto di ogni aspetto SEO.</p>
<p>Ci potrebbe essere diverse cose che hanno impatti negativi nel <strong>posizionamento Google</strong>, tra cui:</p>
<ul>
<li>Contenuto duplicato</li>
<li>Contenuto insufficiente</li>
<li>Contenuto non aggiornato</li>
<li>Navigazione confusa</li>
<li>Diverse pagine posizionate per la stessa parola chiave</li>
<li>Informazioni di base incomplete, come meta, tag alt e schema markup</li>
<li>Assenza di un blog o di altra modalità per aggiornare continuamente i tuoi contenuti</li>
</ul>
<h2>Sei passato inosservato sul Web</h2>
<p>I link sono ancora una gran cosa, e probabilmente lo saranno sempre. E anche se ci sono molti modi per averne, non vale la pena averne di qualsiasi tipo, anche perché alcuni potrebbero addirittura risultare dannosi.</p>
<p>Quello di cui hai bisogno è una <strong>buona verità di link provenienti da varie fonti</strong>. La tua attività di link building dovrebbe prevedere che alcuni siano di tipo no-follow, alcuni dovrebbero provenire da siti veramente buoni, mentre altri dovrebbero arrivare da siti normali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/visibilita-sui-motori-di-ricerca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aumentare la visibilità sui motori di ricerca con la Link Building</a></p>
<p>L&#8217;<em>acquisto di link </em>o l’utilizzo di <em>schemi di link</em> è altamente sconsigliato, soprattutto se non sei un grande esperto in questo campo. È invece importante trovare modi naturali per aumentare i link validi ed evitare quelli che possono generare dubbi per Google.</p>
<p>Naturalmente, i link potrebbero essere un problema anche per alcuni altri motivi. Quali? Vediamolo nel prossimo paragrafo.</p>
<h2>Sei stato notato dalla parte sbagliata del Web</h2>
<p>Alcune persone potrebbero iniziare a utilizzare alcune tattiche non proprio etiche verso il tuo sito web.</p>
<p>In realtà non hanno bisogno di un motivo specifico per farlo. Potrebbero semplicemente scegliere il tuo sito web come target per l&#8217;inserimento di codice dannoso. Oppure potrebbero iniziare a copiare il tuo blog e ripubblicare tutti i tuoi contenuti. Oppure potrebbero iniziare a costruire innumerevoli collegamenti al tuo sito da siti web discutibili.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/backlink-tossici-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-traffico-di-un-sito-web" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Backlink tossici: cosa sono e come influenzano il traffico di un sito web?</a></p>
<p>Google è abbastanza bravo a individuare un <strong>attacco SEO negativo</strong>, ma se non vuoi rischiare di essere penalizzato, dovresti stare attento a quel che succede intorno al tuo <strong>sito internet</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/black-hat-seo-tecniche-rischi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Black Hat SEO: tecniche e rischi</a></p>
<p>E questo ci porta alla nostra prossima voce.</p>
<h2>Non hai un buon posizionamento Google? Potresti aver subito una penalizzazione</h2>
<p>Una <strong>penalizzazione tramite azione manuale</strong> può rimuovere completamente il tuo sito web dai risultati di ricerca di Google.</p>
<p>Se ti eri già posizionato molto bene e poi sei calato in modo significativo (o se sei finito completamente fuori dal ranking), potresti essere incappato in una <strong>penalità</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che puoi fare è controllare il <strong>rapporto sulle azioni manuali di Google</strong> e iniziare a correggere i problemi.</p>
<p>Se hai ricevuto uno di questi rapporti, significa che un revisore umano ha stabilito che il tuo sito web non è più conforme alle linee guida di Google.</p>
<p>Cosa quale è la <strong>causa di un&#8217;azione manuale</strong>? Secondo Google, potresti essere penalizzato se il revisore stabilisce che ci si trova in una o più di queste situazioni:</p>
<ul>
<li>Sito compromesso: qualcuno ha caricato e nascosto contenuti dannosi sul tuo sito</li>
<li>Spam generato dall&#8217;utente: commenti spam su forum o blog</li>
<li>Freehosts di spam: una parte significativa delle pagine ospitate su un servizio sono spam</li>
<li>Markup strutturato: il markup sulla pagina è al di fuori delle linee guida, come ad esempio il fatto di rendere alcuni contenuti invisibili agli utenti</li>
<li>Link innaturali al tuo sito: se molti link verso il tuo sito internet sono considerati artificiali, ingannevoli o manipolativi (inclusi i link acquistati o la partecipazione a schemi di link), potresti essere penalizzato</li>
<li>Link innaturali dal tuo sito: come sopra, ma in questo caso partono dal tuo sito</li>
<li>Contenuto breve, con poco o nessun valore aggiunto: le tue pagine devono offrire un valore reale agli utenti</li>
<li>Cloaking o reindirizzamenti non ammessi: ad esempio, mostrando pagine diverse agli utenti e a Google</li>
<li>Pure Spam: include la maggior parte delle cose già menzionate, solo più aggressive e evidenti</li>
<li>Immagini: uso manipolativo delle immagini per ottenere più clic</li>
<li>Testo nascosto e pieno di parole chiave: questi sono vecchi trucchi ma ancora utilizzati da molte persone; evidentemente è ancora un problema abbastanza grande per Google e merita di essere elencato qui.</li>
</ul>
<h2>Stai trattando il tuo sito web come se esistesse solo lui</h2>
<p>La <strong>SEO</strong> non è l’unico modo per <strong>dare visibilità al tuo sito web</strong>. Esistono molti altri modi per rendere un sito web interessante agli occhi dei motori di ricerca: content marketing, social media, PPC e molti altri tipi di attività online.</p>
<p>Il <strong>web</strong> <strong>marketing </strong>è semplicemente una strategia molto più olistica di una volta. Elementi come il tempo sul sito, il numero di click-through, il numero di citazioni su Internet e il coinvolgimento sui social media fanno parte del tuo ranking. Certo, alcuni di loro influenzano il tuo <strong>posizionamento sui motori di ricerca </strong>in modo più indiretto rispetto ad altri, ma giocano tutti un ruolo importante.</p>
<p>Google sta esaminando molti più segnali oltre a quelli che stai pubblicando sul tuo sito web.</p>
<p>Con questo non sto dicendo che pubblicare regolarmente su Facebook sia direttamente collegato al fatto di ottenere un posizionamento in <a href="https://www.da-a.it/prima-pagina-su-google/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prima pagina su Google</a>. Sto invece dicendo che la creazione di una community sui social media porterà più persone a visitare il tuo sito, a fare clic sui tuoi link e a leggere i tuoi contenuti.</p>
<p>In questi tempi tuttavia, il motivo più comune per cui il tuo sito web non si posiziona bene è probabilmente il fatto che la concorrenza sta lavorando meglio (o in modo diverso) rispetto a quanto stai facendo tu.</p>
<h2>La concorrenza sta facendo più di te (o lo sta facendo in altro modo)</h2>
<p>L&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca </strong>non è una tecnica segreta di cui la tua concorrenza non ha mai sentito parlare. È parte integrante del <strong>marketing</strong> moderno, e per ogni link che non stai costruendo o per ogni contenuto che non pubblichi, probabilmente ci sarà qualcuno che lo sta facendo al posto tuo.</p>
<p>Quindi, se inizi a pensare che non ne hai bisogno, o se inizi a pensare di aver fatto abbastanza, c&#8217;è qualcuno che sta lavorando duramente per mostrarti come dovrebbe essere fatto.</p>
<p>Se stai pensando di <strong>investire nella SEO</strong>, potresti iniziare a vedere un po&#8217; di movimento nel tuo <strong>posizionamento Google</strong>. Tuttavia, se esiste qualcuno che sta affrontando la SEO in modo più profondo, esso sarà in grado di vedere più risultati di te.</p>
<p>Ricorda, quando inizi a <strong>fare SEO</strong>, non sei tu contro Google. Sei tu contro i tuoi competitor. E tutti mirano allo stesso risultato, ma in uno spazio molto limitato.</p>
<h2>Nel posizionamento sui motori di ricerca anche piccoli cambiamenti possono fare la differenza</h2>
<p>Potresti pensare che ci sia molto da fare per iniziare a salire in cima al <strong>ranking dei motori di ricerca</strong>. E a volte potresti anche avere ragione.</p>
<p>Tuttavia, questa è solo una delle ragioni per iniziare subito a lavorare.</p>
<p>Potresti iniziare apportando alcune piccole e semplici <strong>modifiche al tuo sito web</strong>, anche prima di iniziare a pensare se devi assumere un&#8217;<strong>agenzia SEO </strong>per portare avanti il lavoro.</p>
<p>Se non hai ancora ottenuto un buon <strong>posizionamento Google</strong>, potrebbe essere necessario attendere un po&#8217; più di tempo, oppure potrebbe essere necessario effettuare una revisione approfondita del tuo <strong>sito web</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, esamina regolarmente la tua situazione corrente e inizia a fare le modifiche che ritieni possano <strong>migliorare il posizionamento</strong>.</p>
<p>Potresti essere sorpreso di quanto piccole modifiche possano aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è la user intent sui motori di ricerca (e il suo impatto sulla SEO)</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/user-intent-motori-di-ricerca</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 17:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Sai cos’è la user intent (UI) e come funziona? L&#8217;intenzione dell&#8217;utente va oltre le parole chiave per descrivere ciò che un utente sta cercando quando si rivolge a un motore di ricerca. La user intent (che in italiano si può tradurre con i termini “intenzione di ricerca dell’utente”) ci dice il ragionamento che sta dietro&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sai <strong>cos’è la user intent</strong> (UI) e come funziona? L&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>va oltre le parole chiave per descrivere ciò che un utente sta cercando quando si rivolge a un motore di ricerca.</p>
<p>La <strong>user intent</strong> (che in italiano si può tradurre con i termini “<strong>intenzione di ricerca dell’utente</strong>”) ci dice il ragionamento che sta dietro le parole chiave e le frasi scelte dall&#8217;utente.</p>
<p>Le <strong>query di ricerca</strong> rientrano in tre diversi tipi di intenti:</p>
<ol>
<li><strong>Intento informativo</strong>: gli utenti stanno cercando informazioni. Questi sono utenti che vogliono sapere qualcosa, e il bisogno viene soddisfatto quanto trovano l’informazione.</li>
<li><strong>Intento navigazionale</strong>: gli utenti stanno cercando di raggiungere un determinato sito web. Si tratta di utenti che vogliono andare da qualche parte online.</li>
<li><strong>Intento transazionale</strong>: gli utenti sono pronti a effettuare un acquisto o ad eseguire un altro tipo di attività online specifica. In questo caso facciamo riferimento ad utenti che vogliono fare qualcosa.</li>
</ol>
<p>L&#8217;<strong>intento di ricerca (search intent)</strong>, ovvero quello che l&#8217;utente sta cercando quando esegue una ricerca su Google (o su qualsiasi altro motore), svolge un ruolo importante nella <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione SEO</a> e nell’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO &#8211; Conversion Rate Optimization).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo" target="_blank" rel="noopener">Cos&#8217;è la SEO?</a></p>
<p>Ne consegue che:</p>
<ul>
<li>La solida comprensione dell&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong> guida la selezione e il targeting delle parole chiave appropriate.</li>
<li>Conoscere la <strong>user intent</strong> in tutte le fasi del percorso dell&#8217;acquirente consente di creare contenuti per indirizzare l’utente a ogni specifico passo.</li>
<li>Avere una comprensione dell&#8217;<strong>intento di ricerca</strong> fa in modo che ci si possa concentrare su come servire bene i lettori, aumentando quindi le probabilità di conversione.</li>
<li>Quando si identifica correttamente l&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong>, i risultati per SEO e CRO arrivano in modo molto più naturale. Concentrati sul tuo utente, e il resto arriverà di conseguenza.</li>
</ul>
<p>Troppo spesso il professionista SEO sembra concentrarsi sui numeri e le metriche. Anche se questi indicatori sono importanti per valutare il successo di una strategia, non sono le uniche cose che contano.</p>
<p>Concentrandosi sull&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>si impostano sia SEO che CRO per un maggiore ritorno sull&#8217;investimento, semplicemente perché entrambi hanno in mente l&#8217;utente finale.</p>
<h2>Cosa possiamo imparare dall&#8217;intenzione dell&#8217;utente?</h2>
<p>L&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente </strong>ci dice cosa vogliono i nostri clienti, perché alla base di tutto c’è una bisogno o un problema da risolvere.</p>
<p>Studiando la <strong>user intent</strong> ci concentreremo meno sulle parole chiave da scegliere come target e puntiamo tutti i nostri sforzi su come servire gli utenti/clienti del nostro sito web.</p>
<h2>In che modo Google gestisce la user intent?</h2>
<p>Google gestisce l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente </strong>osservando il significato della query.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: quando qualcuno inserisce su <strong>Google Search</strong> la parola &#8220;golf&#8221;, sta cercando informazioni sullo sport o sulla famosa automobile prodotta da Volkswagen?</p>
<p>In base alla sola chiave inserita, non è possibile stabilire con certezza a cosa si riferisce l’utente.</p>
<p>Per migliorare la sua risposta, Google utilizza &#8211; per cercare di determinare ciò a cui è realmente interessato l’utente &#8211; le altre parole utilizzate nelle query precedenti, e quindi visualizza i risultati appropriati.</p>
<p>Per assicurarti che il contenuto si adatti di conseguenza, puoi utilizzare la modellazione degli argomenti (topic modeling) per aiutarti a creare i tuoi testi.</p>
<p>Ciò ti assicura di toccare tutti i <strong>contenuti correlati</strong> che Google si aspetterebbe di vedere per una query e ti aiuta a separare il contenuto che parla dello sport dal contenuto che descrive le caratteristiche di una certa automobile.</p>
<h2>Applicare l&#8217;intenzione dell&#8217;utente alla tua strategia digitale</h2>
<p>Prima di fare qualsiasi altra cosa, devi innanzitutto sapere quali <strong>query di ricerca</strong> stanno portando traffico al tuo sito web.</p>
<p>Uno dei modi più semplici per farlo è quello di consultare i rapporti della Search Console di Google.</p>
<p>A tale scopo, accedere a Ricerca traffico &gt; Query di ricerca.</p>
<p>Una volta che hai appreso quali <strong>query di ricerca</strong> portano il traffico, puoi dare un&#8217;occhiata più da vicino all&#8217;<strong>user intent</strong> che sta dietro ciascuna di esse.</p>
<p>Procedi quindi col categorizzare i risultati in base ai tre tipi di query che abbiamo descritto sopra.</p>
<p>Preoccupati meno delle ricerche di tipo navigazionale o go, perché da un punto di vista SEO, dovresti già aver fatto tutte le ottimizzazioni possibili.</p>
<p>Focalizza invece i tuoi sforzi sulle <strong>query informative</strong> e sulle <strong>query transazionali</strong>.</p>
<p>Assicurati che le query e l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong> corrispondano al tipo di contenuto che fornisci.</p>
<p>È quindi opportuno introdurre tecniche di ottimizzazione della conversione basate sull&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong>.</p>
<p>Dopo aver creato contenuti in linea con le <strong>intenzioni dell&#8217;utente</strong>, potrai sviluppare inviti all&#8217;azione per soddisfare il reale desiderio del navigatore.</p>
<p>In questo modo, quando gli utenti raggiungono il tuo sito, indipendentemente dall&#8217;intento della query che li ha portati lì, soddisfi i loro bisogni.</p>
<h2>Query informative</h2>
<p>Quando hai a che fare con <strong>ricerche informative</strong>, assicurati di fornire <strong>risultati informativi</strong>.</p>
<p>Le persone che arrivano da questo tipo di query non stanno cercando di comprare nulla, quindi non provare a vendere loro il tuo prodotto. Invece, puoi descrivere come funzionano i tuoi prodotti e servizi e come essi possono aiutare a risolvere un problema dell&#8217;utente.</p>
<h2>Query di navigazione</h2>
<p>Quando hai <strong>query di navigazione</strong>, non dovrai fare molto in termini di ottimizzazione della conversione.</p>
<p>Tuttavia, per assicurarti che le persone arrivino nel posto giusto, dovrai comunque creare il tuo sito con ottimi contenuti in modo da poter visualizzare i site link nelle SERP.</p>
<p>Inoltre sarà opportuno avere una buona presenza sociale per rafforzare la consapevolezza del marchio (brand awareness) e far sì che i segnali sociali siano riconosciuti da Google.</p>
<h2>Query transazionali</h2>
<p>Quando si tratta di <strong>query transazionali</strong>, sai già che le persone stanno cercando di acquistare qualcosa, quindi è questo il caso in cui potrai utilizzare tutte le tattiche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_del_tasso_di_conversione" target="_blank" rel="noopener nofollow">ottimizzazione del tasso di conversione</a> che hai a disposizione.</p>
<p>Assicurati di avere una pagina di acquisto per tutte le <strong>query transazionali</strong>.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, la pagina di acquisto non è tecnicamente una pagina di destinazione (landing page), ma è in primo piano per le conversioni.</p>
<p>Tratta ciascuna pagina di acquisto come pagina di destinazione personalizzata, con titoli forti, inviti all&#8217;azione, immagini dei prodotti e così via.</p>
<p>Detto ciò, le <strong>query transazionali</strong> non si limitano all&#8217;acquisto; possono riferirsi a qualsiasi livello di azione.</p>
<p>Le persone potrebbero essere alla ricerca di coupon per risparmiare denaro su un acquisto futuro, per provare un prodotto o potrebbero essere alla ricerca di campioni gratuiti.</p>
<p>Indipendentemente da ciò, le persone con questo <strong>intento di ricerca</strong> non stanno cercando di navigare da nessuna parte e hanno già le informazioni di cui hanno bisogno, quindi non è quello che stanno cercando.</p>
<h2>Creazione di una serie di landing page specifiche per gli utenti</h2>
<p>Questo significa che avrai bisogno di una sorta di pagina di destinazione per le <strong>query transazionali</strong>, indipendentemente dal fatto che stiano cercando di acquistare o meno.</p>
<p>Non c&#8217;è niente di sbagliato nell&#8217;avere più landing page sul tuo sito, semplicemente perché non sai a priori su quale pagina arriverà l&#8217;utente, ma dovrai essere pronto per ogni possibile scenario.</p>
<p>Anche se hai solo un prodotto, avrai bisogno di pagine di destinazione diverse, ognuna progettata per rispondere ad un determinato <strong>user intent</strong>.</p>
<p>Non tutte le tue pagine di destinazione devono pubblicare i tuoi prodotti o servizi.</p>
<p>Se la pagina del tuo sito non corrisponde alle esigenze di un utente/acquirente, le probabilità di conversione sono ridotte a zero.</p>
<p>Su quelle landing page, prenditi il ​​tempo per sviluppare offerte e inviti all&#8217;azione unici basati sull&#8217;<strong>intenzione dell&#8217;utente</strong>.</p>
<p>La <strong>user intent</strong> deriva dalla query inserita nel motore di ricerca fino al momento in cui gli utenti visualizzano la pagina.</p>
<p>È l’intento che spinge a fare clic su un collegamento in SERP, e guida le azioni degli utenti finali mentre guardano la tua pagina.</p>
<p>Se un utente atterra sulla tua pagina a causa di una <strong>query informativa</strong>, è probabile che esso non sia pronto ad acquistare un ebook o registrarsi per una prova gratuita di un servizio.</p>
<p>Questo non significa che non potrai ottenere questi risultati più tardi, significa solo che prima devi gestire il lead in modo un po&#8217; diverso.</p>
<p>Inizia con un&#8217;offerta più piccola, come ad esempio l’iscrizione a una newsletter o l’accesso ad un webinar gratuito.</p>
<h2>Mantieni i test A/B</h2>
<p>Poiché l&#8217;<strong>intento dell&#8217;utente</strong> influisce sul fatto che i tuoi visitatori facciano clic su un pulsante, ti consigliamo di ottimizzare sia il testo che l&#8217;invito all&#8217;azione.</p>
<p>Poiché il processo di ottimizzazione può essere piuttosto complesso, dovresti comunque utilizzare il test A/B per assicurarti di avere tutto a posto.</p>
<p>Questo vale nel caso in cui tu stia implementando l&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione su transazioni di acquisto o anche su altre query.</p>
<p>Spendi il tuo tempo a testare:</p>
<ul>
<li>Diverse versioni del tuo testo (anche fino a livello di singola parola in alcuni casi)</li>
<li>Dimensione e posizionamento dei pulsanti</li>
<li>Call To Action</li>
</ul>
<p>Più test fai, più le pagine di destinazione saranno raffinate… e più sono raffinate, maggiori sono le possibilità di conversione.</p>
<h2>L&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione fa in modo che la user intent possa lavorare per te</h2>
<p>Il tuo tasso di conversione sarà sempre basso se non presti attenzione all&#8217;utente.</p>
<p>Il tasso di conversione deve avere il focus su ciò che l&#8217;utente desidera e su ciò che sta cercando; è la tua capacità di realizzare tutto ciò che lo farà salire.</p>
<p>Mentre lavori sull&#8217;ottimizzazione del tasso di conversione, assicurati di disporre di opzioni che consentano agli utenti di effettuare la conversione su tutti i <strong>tipi di user intent</strong>.</p>
<p>Preparati per l&#8217;azione che l&#8217;utente intende intraprendere in base alla query e utilizzala per coltivarli attraverso la canalizzazione.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Vuoi calcolare il valore di un Guest Post? Ecco come fare!</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/calcolare-valore-di-un-guest-post</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/calcolare-valore-di-un-guest-post#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 13:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei curioso di sapere il valore di un Guest Post ? Sei un professionista che vuole effettuare campagne di link building o vuoi vendere spazi per monetizzare il tuo blog? Questo calcolatore ti permetterà di effettuare una stima del valore economico di un Guest Post pubblicato su un determinato sito web, calcolato sulla base delle metriche indicate dagli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei curioso di sapere il <strong>valore di un Guest Post</strong> ?</p>
<p>Sei un professionista che vuole effettuare campagne di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>link building</strong></a> o vuoi vendere spazi per <strong>monetizzare il tuo blog</strong>?</p>
<p>Questo calcolatore ti permetterà di effettuare una stima del <strong>valore economico di un Guest Post</strong> pubblicato su un determinato sito web, calcolato sulla base delle metriche indicate dagli strumenti SEO più diffusi sul mercato:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.seozoom.it/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">SEOZoom</a></li>
<li><a href="https://moz.com/researchtools/ose/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">MOZ Open Site Explorer</a></li>
<li><a href="https://it.majestic.com/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Majestic SEO</a></li>
<li><a href="https://www.semrush.com/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Semrush</a></li>
</ul>
<p>Potrai utilizzare questo calcolatore per <strong>stimare il prezzo dei guest post</strong> che vendi o acquisti.</p>
<p>In entrambi i casi, è da valutare positivamente la possibilità di applicare lo stesso <em>algoritmo </em>e gli stessi <em>pesi</em> nel calcolo del valore economico, rendendo dunque confrontabili e in qualche modo coerenti i valori stimati.</p>
<blockquote><p>Questo strumento di calcolo non è perfetto e non vuole essere un valore assoluto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è esclusivamente quello di indicare una tra le molteplici modalità possibili di calcolo: è importante comunque sottolineare che il valore economico reale di un Guest Post può essere sensibilmente diverso sulla base di eventuali valutazioni soggettive, per argomenti legati a nicchie specifiche o per la pubblicazione su testate di rilevanza nazionale.</p></blockquote>
<div class="hr-thin"></div>
<style>@media (max-width:480px){#cp_calculatedfieldsf_pform_1{min-height:2215px;}}@media (max-width:768px){#cp_calculatedfieldsf_pform_1{min-height:1757px;}}@media (min-width:1024px){#cp_calculatedfieldsf_pform_1{min-height:1440px;}}</style><form name="cp_calculatedfieldsf_pform_1" id="cp_calculatedfieldsf_pform_1" action="https://www.netsocialize.it/calcolare-valore-di-un-guest-post" method="post" enctype="multipart/form-data" onsubmit="return fbuilderjQuery.fbuilder.doValidate(this);" class="cff-form no-prefetch  cff-form-9 cp_cff_clean"  data-nonce="152c394a69">
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<pre style="display:none !important;"><script data-category="functional" type="text/javascript">form_structure_1=[[{"form_identifier":"","name":"fieldname12","shortlabel":"","index":0,"ftype":"fSectionBreak","userhelp":"Inserire le metriche di ZA e il numero di keyword posizionate.","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","title":"Metriche SEOZOOM","fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname18","shortlabel":"","index":1,"ftype":"fdiv","userhelp":"","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","fields":["fieldname2","fieldname10"],"columns":"2","title":"div","collapsed":false,"fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname16","shortlabel":"","index":2,"ftype":"fSectionBreak","userhelp":"Inserire le metriche DA e PA.","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","title":"Metriche MOZ","fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname19","shortlabel":"","index":3,"ftype":"fdiv","userhelp":"","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","fields":["fieldname20"],"columns":1,"title":"div","collapsed":false,"fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname15","shortlabel":"","index":4,"ftype":"fSectionBreak","userhelp":"Inserire le metriche TF e CF.","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","title":"Metriche MAJESTIC SEO","fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname17","shortlabel":"","index":5,"ftype":"fdiv","userhelp":"","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","fields":["fieldname9","fieldname7"],"columns":"2","title":"div","collapsed":false,"fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname14","shortlabel":"","index":6,"ftype":"fSectionBreak","userhelp":"Inserire il numero di keyword posizionate.","userhelpTooltip":false,"csslayout":"","title":"Metriche SEMRUSH","fBuild":{},"parent":""},{"form_identifier":"","name":"fieldname11","shortlabel":"","index":7,"ftype":"fnumber","userhelp":"0 - 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<div id="fbuilder">
		<div id="fbuilder_1">
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		<div class="clearer"></div>
	</div>
</div>
	<div id="cp_subbtn_1" class="cp_subbtn" style="display:none;">Submit</div><div class="clearer"></div>
	<input type="hidden" id="_cpcff_public_nonce" name="_cpcff_public_nonce" value="245bd78d11" /><input type="hidden" name="_wp_http_referer" value="/seo-e-ottimizzazione/feed" /><input type="hidden" name="cff_form_start_time" value="oqkq6h6BtOm9lbAoh3lMlA=="></form>
	
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		<item>
		<title>SEO copywriting: qual è la lunghezza ideale per un articolo del blog?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/seo-copywriting-qual-e-la-lunghezza-ideale-per-un-articolo-del-blog</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/seo-copywriting-qual-e-la-lunghezza-ideale-per-un-articolo-del-blog#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 17:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ti occupi di SEO copywriting, ti sarai sicuramente chiesto molte volte quale dovrebbe essere la lunghezza ideale di un articolo al fine di ottenere il miglior posizionamento sui motori di ricerca. Leggi l'articolo per saperne di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti occupi di <strong>SEO copywriting</strong>, ti sarai sicuramente chiesto molte volte quale dovrebbe essere la lunghezza ideale di un articolo al fine di ottenere il miglior posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>Questa è una domanda che sento fare molto spesso anche da persone che non sono <strong>esperti SEO</strong>, e spero che questo articolo ti possa aiutare a saperne di più sulla lunghezza ottimale dei tuoi blog post.</p>
<h2>SEO copywriting: i motori di ricerca amano i contenuti</h2>
<p>Devi sapere che i motori di ricerca, e in particolare Google, amano i contenuti perché vivono grazie a loro.</p>
<p>Il compito dei motori è quello di cercare e trovare i contenuti sul Web, in modo da soddisfare i propri utenti rispondendo correttamente e accuratamente alle loro domande.</p>
<p>Ovviamente per contenuto non si intende solo testo, ma anche video, immagini, suoni e qualsiasi combinazione di quanto sopra.</p>
<p>Un <strong>testo</strong> è il tipo più comune di contenuto che ci si aspetta di trovare in un sito Web, e per i crawler è il più semplice da comprendere.</p>
<p>Quindi, fornendo un testo su una pagina, rendi le cose più semplici ai motori di ricerca e così facendo aumenti le tue possibilità di ottenere un buon posizionamento.</p>
<p>Molti <strong>SEO copywriter </strong>(ma anche molti appassionati di blogging) si chiedono come devono essere i loro articoli.</p>
<p>Fortunatamente sono disponibili alcune linee guida sulla <strong>scrittura SEO</strong> che è possibile utilizzare per ottenere il massimo ritorno possibile dallo sforzo di creazione dei contenuti.</p>
<h2>Quanto dovrebbe essere lungo ogni post del blog?</h2>
<p>I fattori che devi prendere in considerazione prima di <strong>scrivere articoli online</strong> per ottenere un buon <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento SEO</a> sono:</p>
<ol>
<li>Il tipo di post che si vuole scrivere</li>
<li>Quello che piace a Google e che desidera vedere</li>
<li>Evitare i contenuti brevi e le penalizzazioni da Panda Update</li>
<li>Le statistiche e gli studi sulla lunghezza degli <strong>articoli SEO</strong></li>
</ol>
<h3>1. Il tipo di post</h3>
<p>La lunghezza di un post dipende dal suo tipo.</p>
<p>Se hai un blog di notizie, la durata del post dipende dalle informazioni che hai a disposizione riguardo al particolare argomento che stai trattando.</p>
<p>Le persone che leggono le notizie non amano leggere le informazioni non necessarie solo perché desideri rendere più lunghi i post del tuo blog.</p>
<p>Esse invece vogliono ottenere informazioni “fresche” e questo dovrebbe essere il tuo obiettivo.</p>
<p>Quindi in questo caso la lunghezza di un post dipende dalla fonte di informazioni che hai a disposizione.</p>
<p>Se invece stai scrivendo una recensione su un nuovo smartphone, in questo caso dovresti cercare di fornire quante più informazioni possibili, ed essere devono essere significative.</p>
<p>La parola &#8216;significativo&#8217; non è stata usata casualmente: significa invece che non si dovrebbe sacrificare la qualità dell’articolo in cambio della lunghezza.</p>
<p>In altre parole, anche se vuoi <strong>scrivere un testo</strong> lungo e <strong>ottimizzato SEO</strong>, non ripeterti e non fornire informazioni che non siano pertinenti con il tuo argomento.</p>
<p>Fare questo ridurrebbe la qualità generale della tua pubblicazione.</p>
<p>Oltre al tipo, non dovremmo dimenticare lo scopo di un post.</p>
<p>Ci sono casi in cui l&#8217;obiettivo di un post del blog può essere soddisfatto con poche parole.</p>
<p>Ad esempio, un annuncio pubblicitario ha lo scopo di presentare un prodotto o un servizio in poche frasi, quindi in questo caso lo scopo di un post definisce anche la sua lunghezza.</p>
<h3>2. SEO copy writing: cosa piace a Google</h3>
<p>Il primo passo prima di iniziare a scrivere un nuovo post è quello di cercare su Google il titolo che ho scelto (oppure le <strong>parole chiave</strong> che voglio utilizzare per il <strong>testo</strong>) e analizzare rapidamente il tipo e la lunghezza degli articoli che si trovano nella prima pagina dei risultati di ricerca.</p>
<p>Questo è un modo semplice e veloce per scoprire i gusti di Google in riferimento ad un argomento specifico.</p>
<p>Ad esempio, prima di <strong>scrivere in ottica SEO</strong> un articolo, potresti fare una ricerca su Google della chiave prescelta e contare il numero di parole che hanno gli articoli presenti nelle prime 5 posizioni su Google.</p>
<p>Immaginiamo un caso simile:</p>
<ul>
<li>Posizione #1: 1700 parole</li>
<li>Posizione #2: 1100 parole</li>
<li>Posizione #3: 1500 parole</li>
<li>Posizione #4: 700 parole</li>
<li>Posizione #5: 2600 parole</li>
</ul>
<p>È chiaro che l&#8217;intervallo è compreso tra 700 e 2600 parole, ed è evidente che 4 articoli su 5 hanno oltre 1000 parole.</p>
<p>Ne consegue che se voglio concorrere su quel risultato, dovrò scrivere un <strong>articolo</strong> <strong>ottimizzato SEO</strong> di almeno 1500 parole che rappresenta la media dei primi risultati.</p>
<p>Con quest’ultima affermazione, non voglio dire che se scrivo un articolo di 1500 parole, esso si posizionerà nelle prime posizioni: ci sono infatti tutta una serie di altri fattori e <strong>regole SEO</strong> che sono importanti nel posizionamento, il calcolo serve solo per avere una indicazione della lunghezza minima dell’articolo che dovrò scrivere.</p>
<p>Puoi quindi applicare la tecnica di cui sopra per tutti i tipi di articoli che scriverai per il tuo blog e avere quindi un&#8217;idea di ciò che i tuoi concorrenti pubblicano e di ciò che Google preferisce mostrare nelle sue posizioni di vertice per quell&#8217;argomento.</p>
<h3>3. Evitare contenuti brevi e Panda Update</h3>
<p>Uno dei problemi che Google ha cercato di risolvere con gli aggiornamenti di Panda è stato quello di sbarazzarsi dei siti web che avevano solo contenuti brevi.</p>
<p>Il contenuto breve, tra le altre cose, è tipicamente un contenuto di poche parole, tendenzialmente duplicato e non significativo.</p>
<p>In questo caso la parola più importante non è tanto il termine &#8220;breve&#8221; ma il termine “duplicato” e “non significativo”.</p>
<p>Sebbene Google dichiari ufficialmente che i contenuti brevi possono essere posizionati bene, è generalmente accettato che gli articoli brevi, ovvero con meno di 500 parole, non sono la scelta migliore quando si tratta di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>Questo ovviamente dipende dal tipo di post, ma i contenuti brevi dovrebbero essere evitati, se possibile.</p>
<p>Anche se il tuo breve articolo sarà unico e significativo, è molto probabile che sarà superato da altri articoli sullo stesso argomento che sono stati scritti con contenuti più lunghi e con informazioni più approfondite.</p>
<p>Con i contenuti lunghi aumenti le possibilità di non essere influenzato da eventuali aggiornamenti di Panda, a condizione, ovviamente, che le tue pratiche siano sicure e non contrarie alle altre linee guida sulla qualità di Google.</p>
<h3>4. Che cosa dice la ricerca sulla lunghezza degli articoli dei blog</h3>
<p>Se cerchi su Google qualche studio relativo a quante parole dovrebbe contenere un articolo <strong>SEO oriented</strong>, arriverai a due importanti fonti.</p>
<p>Il primo è uno studio condotto nel 2012 da serpIQ e l&#8217;altro è un post sul blog di buffer che spiega in dettaglio la lunghezza ideale del post per tutto ciò che è pubblicato online.</p>
<p>Il riassunto di entrambe le fonti è il seguente:</p>
<ul>
<li>La lunghezza ottimale di un articolo è mediamente di circa 1600 parole</li>
<li>I post più lunghi generalmente hanno un rendimento migliore nella ricerca</li>
<li>I post che contengono più di 2000 parole ricevono più condivisioni sui social</li>
<li>La lunghezza media degli articoli presenti nelle prime 5 posizioni di Google era pari a 2400 parole</li>
</ul>
<p>Altri studi di Moz, Medium e Hubspot tendono a concordare con i risultati di cui sopra.</p>
<p>La ricerca mostra che i post più lunghi sono preziosi per un blog in termini di SEO, social share e di coinvolgimento.</p>
<h2>Quindi, quante parole dovrai scrivere per il tuo prossimo articolo?</h2>
<p>Dovrebbe essere ovvio che, dal punto di vista del <strong>SEO copywriting</strong>, la mia preferenza e la mia raccomandazione è di scrivere articoli lunghi (oltre 1500 parole).</p>
<h3>Perché è meglio usare molte parole negli articoli</h3>
<ul>
<li>Pubblicando contenuti lunghi e informativi è possibile aumentare costantemente il traffico organico sia a breve che a lungo termine.</li>
<li>I contenuti lunghi funzionano meglio su Google.</li>
<li>Gli articoli lunghi ottengono più attenzione e commenti sui social media.</li>
<li>È più semplice fornire contenuti unici e originali se i tuoi articoli sono lunghi. I contenuti brevi sono più difficili da differenziare dagli altri contenuti che sono già pubblicati sul web.</li>
<li>Gli articoli lunghi (a condizione che siano interessanti) hanno la necessità che sia dedicato più tempo alla lettura. Gli utenti staranno più tempo sul tuo sito, il che è positivo.</li>
<li>Con gli articoli lunghi puoi aggiungere facilmente più collegamenti interni ad altre pagine del tuo sito web e mantenere gli utenti sul tuo sito (riducendo la frequenza di rimbalzo).</li>
<li>Se pubblichi annunci contestuali (ad esempio tramite AdSense), puoi massimizzare le entrate perché gli annunci saranno più pertinenti e avrai più spazio per aggiungere le tue unità pubblicitarie senza far apparire il tuo sito pieno zeppo di annunci. Immagina come potrebbe apparire una pagina con 500 parole e 3 unità pubblicitarie e come invece potrebbe apparire una pagina con 2000 parole e 3 unità pubblicitarie.</li>
<li>I contenuti lunghi e unici sono il vero patrimonio di un sito web, e aumentano anche il prezzo di vendita del sito web o di un guest post. Se hai in programma di vendere il tuo sito Web, avere articoli lunghi ti farà guadagnare più soldi perché non sono tanto facili da produrre.</li>
<li>Usare articoli consistenti è un modo per differenziare il tuo blog dai tuoi competitor. Se la maggior parte dei blog nella tua nicchia pubblica contenuti di breve-media lunghezza, con il tempo otterrai un vantaggio SEO pubblicando sin da subito contenuti migliori e più lunghi.</li>
<li>In linea di massima non dimenticare che gli articoli del tuo blog stanno affrontando in dettaglio un argomento e così facendo i tuoi utenti torneranno per verificare se ci sono altri contenuti di valore.</li>
</ul>
<h3>Il contenuto lungo è più difficile da creare, quindi cosa posso fare?</h3>
<p>So per esperienza che è molto difficile creare contenuti lunghi e allo stesso tempo mantenere coerente il tuo calendario editoriale, quindi ecco alcuni suggerimenti che potresti considerare nel <strong>SEO copywriting</strong>:</p>
<ul>
<li>Prima di impegnarti in un programma di pubblicazione, assicurati di avere alcuni post pronti in anticipo. Se decidi di pubblicare 3 articoli a settimana, assicurati di preparare almeno 6 post completi prima di iniziare la pubblicazione. Questo ti darà abbastanza tempo per recuperare in caso di contrattempi e di rispettare la tua pianificazione.</li>
<li>Decidi in anticipo i titoli dei tuoi post. Quando si lavora su blog, si dovrebbe dedicare la maggior parte del tempo a produrre i <strong>contenuti SEO</strong> piuttosto che ricercare e pensare ai titoli da utilizzare. Crea con un po’ di anticipo i titoli degli articoli di cui avrai bisogno per tutto il mese.</li>
<li>Quando si creano post lunghi, è più facile suddividere il post in più parti, ciascuna parte con il proprio sottotitolo, piuttosto che avere un unico post senza sezioni. Questo rende le cose più semplici sia per chi scrive sia per chi legge.</li>
<li>Durante la <strong>scrittura per il web</strong>, rendi più leggibili gli articoli del blog aggiungendo elenchi, facendo paragrafi brevi e prestando particolare attenzione alla formattazione del testo.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Backlink tossici: cosa sono e come influenzano il traffico di un sito web?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/backlink-tossici-cosa-sono-e-come-possono-influenzare-il-traffico-di-un-sito-web</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 18:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri cosa sono i backlink tossici e come possono influenzare il traffico di un sito web.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Sai cosa sono i <strong>backlink tossici</strong> e come influenzano il traffico di un sito web? Stai tenendo conto dell&#8217;eventuale presenza di questi pericolosi collegamenti ipertestuali nello sviluppo della tua strategia di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener">link building</a>?</p>
<p>Nel maggio 2013, Google ha effettuato il lancio di Penguin 2.0 e immediatamente la maggior parte dei <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamenti sui motori di ricerca</a> sono peggiorati.</p>
<p>Non sorprende che tra i siti che hanno sofferto di più, ci siano stati i siti per adulti e di gioco.</p>
<p>Questi, tuttavia, non sono gli unici siti che hanno subito una discesa nel posizionamento: anche molte aziende hanno sperimentato un calo nella visibilità dei loro siti web sui motori di ricerca.</p>
<p>Penguin 2.0 è stato in seguito descritto come l&#8217;uragano dei <strong>backlink tossici</strong>, un&#8217;onda che inizialmente aveva colpito numerose pagine o interi siti web.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong><a href="https://www.netsocialize.it/backlink-cosa-sono">Cosa sono i backlink</a></p>
<p>Alcuni backlink passano link juice e migliorano le metriche SEO del sito di destinazione, altri invece passano link juice negativo.</p>
<p>I <strong>backlink tossici</strong> arrivano come ondate di link dannosi che hanno un impatto negativo sulla SEO.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong><a href="https://www.netsocialize.it/cose-la-seo">Cos’è la SEO </a></p>
<p>Oltre a questo effetto negativo, bisogna anche considerare il fatto che i <strong>collegamenti tossici</strong> contribuiscono alla scarsa classificazione delle pagine di un sito web.</p>
<p>Link a pagamento e link ricevuti da schemi di link e/o reti di blog possono essere considerati tossici a causa della loro natura forzata.</p>
<p>In generale si può pensare che più è semplice ottenere un link (ad esempio tramite un post su un sito di article marketing o di comunicati stampa), più quel link è a rischio di essere considerato in modo negativo.</p>
<p>Questa tesi è rinforzata dalla dichiarazione di Dan Sullivan in un articolo intitolato “<a href="https://searchengineland.com/link-building-means-earning-hard-links-not-easy-links-123767" target="_blank" rel="noopener nofollow">Link building significa guadagnare link difficili, non facili</a>”:</p>
<blockquote><p>
Se sei stato colpito dal Penguin, se non vuoi esserne colpito in futuro, o se vuoi lavorare seriamente con Google a lungo termine, è importante comprendere che i “link facili” da ottenere saranno sempre vulnerabili. Non importa se hanno funzionato in passato. Non importa se sembrano ancora funzionare anche adesso. Non importa se pensi che siano un problema che Google non sta gestendo al meglio. Gli unici link che contano, quelli che ti permetteranno di vincere, sono i “link difficili” da ottenere.
</p></blockquote>
<h2>L&#8217;importanza di rimuovere i backlink tossici</h2>
<p>Potresti chiederti perché è fondamentale <strong>rimuovere backlink tossici</strong> dal tuo sito web.</p>
<p>Ebbene, i <strong>backlink tossici</strong> sono i link più pericolosi per qualsiasi sito web e riducono il ranking delle pagine del sito di destinazione.</p>
<p>Se Google applica una penalizzazione, è molto probabile che i visitatori non vedano il tuo sito web sui motori di ricerca.</p>
<p>Ogni volta che Google osserva che un determinato sito web riceve un numero elevato di <strong>backlink tossici</strong>, l’algoritmo può procedere con l’esclusione di quel sito dai risultati del motore di ricerca o quantomeno penalizzare il suo posizionamento.</p>
<p>Ma cosa possiamo fare per rimuovere uno o più link tossici?</p>
<p>Fondamentalmente ci sono due possibilità:</p>
<ol>
<li>Contattare il webmaster del sito di partenza e chiedere la rimozione (attività non semplice) del collegamento</li>
<li>Utilizzare lo strumento per il rifiuto dei link, ovvero il Disavow Tool di Google</li>
</ol>
<h2>Come sapere se hai backlink tossici verso il tuo sito</h2>
<p>Forse ti starai chiedendo se è possibile identificare gli eventuali <strong>backlink tossici</strong> verso il tuo sito web.</p>
<p>Bene, fortunatamente la risposta è affermativa.</p>
<p>Ecco alcuni modi rapidi per scoprire se il tuo sito web contiene backlink tossici.</p>
<h3>Google ti ha inviato una notifica di avviso?</h3>
<p>Potresti non aver creato quei <strong>backlink tossici</strong> da solo.</p>
<p>Potrebbe succedere che qualcun altro abbia creato appositamente i link tossici per arrecarti un danno.</p>
<p>Oppure potrebbe anche averli creati una società che si occupa di ottimizzazione per i motori di ricerca per un tuo concorrente, allo scopo di farti avere una “negative seo”.</p>
<p>Se non hai creato tu (volontariamente o meno) i link, uno dei modi per conoscere la loro esistenza è attraverso la ricezione di una notifica da parte di Google.</p>
<h3>Un calo nel traffico</h3>
<p>In presenza di backlink tossici i tuoi livelli di traffico potrebbero improvvisamente diminuire o crollare.</p>
<p>Se questo è successo dopo maggio 2013, è molto probabile che Penguin 2.0 abbia contrassegnato il tuo sito web già dal momento in cui è stato lanciato.</p>
<h3>Controllo dei backlink tramite uno strumento SEO</h3>
<p>Potresti essere preoccupato per l’aggiornamento di Penguin 2.0 che è impostato per rilevare i <strong>backlink tossici</strong> nei siti web.</p>
<p>Se lo sei, è fondamentale ottenere un elenco dei backlink che riceve il tuo sito internet, per verificare se ci sono collegamenti sospetti.</p>
<p>Anche se il tuo sito web potrebbe avere un <strong>profilo backlink</strong> pulito, è fondamentale esserne certi.</p>
<p>Puoi anche considerare di usare strumenti come Ahrefs, Semrush o Majestic SEO per avere una lista di backlink da analizzare in dettaglio.</p>
<h2>Come determinare la presenza di backlink tossici</h2>
<p>Per essere al sicuro dai <strong>collegamenti tossici</strong> e dai loro effetti sul tuo sito web, cerca di scoprire da dove provengono.</p>
<p>Dovrai anche assicurarti di interagire con siti puliti che ospitano contenuti di alta qualità.</p>
<p>Evita i link che provengono da contenuti di bassa qualità in quanto potrebbero essere i principali portatori di backlink tossici.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>In conclusione, è necessario comprendere gli effetti che i <strong>backlink tossici</strong> avranno sul traffico del tuo sito web, sui tuoi potenziali clienti e sui clienti stessi.</p>
<p>Quando conoscerai le implicazioni, sarai molto più attento nell’effettuare regolarmente le verifiche e, in caso di presenza, trovare un modo per liberarti di loro.</p>

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	</div>
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		<title>Cos&#8217;è la SEO?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/cose-la-seo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 20:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’acronimo SEO si intendono tutte le attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Anche tu ti sei chiesto almeno una volta <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>?</p>
<p>Con l’acronimo SEO (in lingua inglese <em>Search Engine Optimization</em>) si intendono tutte le attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider.</p>
<blockquote><p>
Le attività di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)" target="_blank" rel="nofollow noopener">Search Engine Optimization</a> hanno come obiettivo quello di migliorare o mantenere il posizionamento di una certa pagina o dell&#8217;intero sito web nelle SERP (<em>Search Engine Results Page</em>).
</p></blockquote>
<p>Con l&#8217;acronimo SERP si intendono le pagine di risposta ottenuta dalle interrogazioni che gli utenti eseguono sui motori di ricerca.</p>
<p>Una volta ottenuto (o migliorato) il <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento sui motori di ricerca</a> delle pagine del proprio sito web, avremo di conseguenza un aumento delle visite. Ma tutto ciò può avvenire solo se è provveduto ad ottimizzare una o più <em>keywords</em> ad alto traffico e se il posizionamento ottenuto è entro la prima o al massimo la seconda pagina della SERP.</p>
<h2>Cos&#8217;è la SEO e quali sono le attività principali</h2>
<p>Se vuoi approfondire <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>, devi sapere che essa comprende una o più delle seguenti attività, da eseguire a valle di una attività di analisi del sito web:</p>
<ul>
<li>ottimizzazione della struttura del sito e degli url</li>
<li>ottimizzazione dell&#8217;accessibilità delle informazioni da parte degli spider</li>
<li>ottimizzazione del codice sorgente</li>
<li>ottimizzazione dei link interni</li>
<li>ottimizzazione delle immagini</li>
<li>ottimizzazione della struttura delle pagine web</li>
<li>ottimizzazione dei contenuti delle pagine web</li>
</ul>
<h2>Ottimizzazione on-site</h2>
<p>L&#8217;attività di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/ottimizzazione-seo" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione SEO</a> comprende dunque varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice e sui <em>contenuti delle pagine web</em> del sito, nonché sulla <em>struttura ipertestuale</em> complessiva.</p>
<h2>Ottimizzazione off-site</h2>
<p>Indispensabile è anche l&#8217;attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di <a href="https://www.netsocialize.it/consulenza-seo/link-building-seo" target="_blank" rel="noopener"><strong>link building</strong></a>, diffusione di comunicati stampa e <em>campagne di article marketing</em> di qualità.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Se questo articolo ti è stato utile per approfondire meglio <strong>cos&#8217;è la SEO</strong>, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

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	</div>
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</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Vantaggi SEO per le piccole e medio imprese</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/vantaggi-seo-per-le-piccole-imprese</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 17:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i vantaggi SEO per le piccole-medio imprese? Quali fattori possono aiutare nel posizionamento di un sito web? ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Sei un imprenditore a capo di una piccola azienda e hai un sito internet su cui vorresti implementare le attività di <a href="https://www.netsocialize.it/seo/ottimizzazione-seo">ottimizzazione SEO</a>?</p>
<p>In questo articolo voglio darti alcuni spunti per non sentirti più intimidito o frustrato quando implementi tutte le attività necessarie per il <strong>posizionamento sui motori di ricerca </strong>del tuo sito web<strong> </strong>(o se pensi di farlo fare a una <em>web agency</em> o un <strong>consulente SEO</strong>).</p>
<p>Come titolare di una piccola impresa sicuramente vedrai enormi multinazionali e grandi aziende dominare il mondo dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motore_di_ricerca" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">motori di ricerca</a>, e non è difficile capire il motivo per cui ti senti così negativo.</p>
<p>Le grandi imprese notoriamente hanno a disposizione:</p>
<ul>
<li>un budget di decine di migliaia di euro (o più) da spendere per il marketing online</li>
<li>uno staff a tempo pieno per supervisionare la gestione delle campagne</li>
<li>una ottima autorità nelle rispettive nicchie, che hanno avuto il tempo di cementare grazie al fatto di essere online da molti anni</li>
</ul>
<p>Vedendo tutto questo, potresti pensare che la tua impresa, con la sua novità e con minime risorse, non ha nessuna possibilità di <strong>competere a livello SEO</strong>.</p>
<p>Ma la realtà è che le piccole attività commerciali, rispetto ai loro competitors più grandi, hanno un certo numero di <strong>vantaggi </strong>nel <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo">posizionamento SEO</a> di un sito web: andiamo a vederli in dettaglio.</p>
<h2>Posizionare il sito web di una piccola impresa: ecco dove agire e perchè</h2>
<h3>#1 Targeting di nicchia</h3>
<p>Il primo dei <strong>vantaggi SEO</strong> è che, come piccola impresa, è probabile che si faccia riferimento ad una <em>nicchia di mercato</em> molto specifica.</p>
<p>Una grande azienda, ad esempio nel mondo dei prodotti per la manutenzione della casa, potrebbe soddisfare esigenze generali sul territorio nazionale.</p>
<p>Le classiche <em>keyword </em>da posizionare sul motore di ricerca Google potrebbero essere &#8220;riparazione casa&#8221; o &#8220;problemi idraulici&#8221;, in modo da poter indirizzare una grande quantità di traffico online, tramite <em>parole chiave a corrispondenza generica</em>.</p>
<p>Al contrario, un negozio di ferramenta locale potrebbe essere in grado di offrire più tipologie di servizi, e soddisfare specifici tipi di problemi in una certa città o località, con l&#8217;obiettivo di posizionare <em>parole chiave</em> come “sostituzione serrature blindate genova” o “vendita cavi elettrici roma aventino”.</p>
<p>Le piccole imprese necessitano quindi di mettere in campo attività volte ad <strong>ottimizzare parole chiave a coda lunga </strong>(longtail keyword), che non ottengono alti volumi di <strong>traffico organico</strong>, ma sono molto più mirate e, soprattutto, meno competitive.</p>
<h3>#2 SEO locale</h3>
<p>La maggior parte delle piccole imprese operano a livello cittadino o regionale, e possono dunque usufruire di una attività <strong>SEO locale</strong>; le grandi imprese a livello nazionale hanno un netto svantaggio in questo caso.</p>
<p>La <strong>SEO locale</strong> opera su un algoritmo separato, producendo risultati rilevanti in base alla query dell’utente.</p>
<p>Più in dettaglio, Google seleziona le tre imprese locali più rilevanti per una determinata query (in base alla posizione fisica di un utente), ed elenca i nomi e le istruzioni per raggiungere il punto vendita, l&#8217;eventuale sito web e fornisce la possibilità di effettuare una chiamata telefonica diretta.</p>
<p>Una piccola impresa ha quindi una buona probabilità di essere elencata a livello locale, a condizione che abbia <strong>ottimizzato i contenuti </strong><strong>per le giuste parole chiave</strong>.</p>
<h3>#3 Agilità generale</h3>
<p>Le grandi aziende hanno un grande vantaggio, perché hanno speso tanto tempo per la costruzione di una reputazione sulle <strong>parole chiave</strong> più importanti per loro e sulle loro aree di specialità; ma a volte un vantaggio può anche essere un punto debole.</p>
<p>Infatti questa situazione significa che hanno meno flessibilità di manovra, e meno spazio quando si tratta di fare sperimentazioni.</p>
<p>Una piccola impresa, con una autorità di dominio fresco e più <strong>obiettivi di parole chiave</strong>, può avere <strong>vantaggi SEO</strong> regolando nel tempo le  strategie di <strong>posizionamento del proprio sito internet</strong>, sperimentando e provando ad attuarne di nuove.</p>
<h3>#4 Novità</h3>
<p>Quando una piccola impresa cerca di irrompere sulla scena digitale dei <strong>motori di ricerca</strong>, si ha un grado di novità che si può sfruttare; questo è particolarmente vero se siete una startup.</p>
<p>Quando le persone eseguono un ricerca su un motore (es. Google o Bing), nella maggior parte dei casi sono solo interessati ad un prodotto specifico.</p>
<p>Se i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">risultati della ricerca (SERP)</a> propongono un business locale, normalmente gli utenti sono più interessati ed incuriositi.</p>
<p>Questo tende a portare più interazioni con l’azienda in loco, e queste interazioni possono indirettamente <strong>migliorare il posizionamento s.e.o.</strong></p>
<p>Ci sono anche prove che suggeriscono il fatto che i nuovi siti appena aggiunti all&#8217;indice del motore di ricerca Google ottengono piccoli e temporanei miglioramenti nel <strong>posizionamento</strong> (ranking).</p>
<h3>#5 Potere del marchio personale</h3>
<p>Con alcune eccezioni, la maggior parte delle grandi aziende non operano in modo efficiente quando sono guidate dall&#8217;influenza di un marchio personale.</p>
<p>Questo accade perché la maggior parte delle grandi imprese sono gestite da ampi gruppi di leader, e non da una sola autorità carismatica in alto.</p>
<p>La piccola impresa è invece probabilmente gestita da un&#8217;unica autorità leader – e se sei un imprenditore – probabilmente quel leader sei tu.</p>
<p>Questo ti dà una migliore capacità di <em>sviluppare un marchio personale</em> come estensione del tuo marchio aziendale, che a sua volta porta:</p>
<ul>
<li>maggiori opportunità nei contenuti pubblicati su siti di terze parti</li>
<li>maggiore fiducia degli utenti</li>
<li>maggiore attività sui social media</li>
<li>più in generale, una maggiore presenza in tutte le possibili <strong>attività di ottimizzazione per i motori di ricerca</strong></li>
</ul>
<h3>#6 Appeal di pubblicazione</h3>
<p>Infine, le piccole imprese hanno un vantaggio quando si tratta di <em>appeal per la pubblicazione di contenuti su siti di terze parti</em>.</p>
<p>Quando un grande marchio nazionale tenta di ottenere una pubblicazione su un sito web con contenuti indipendenti, l&#8217;editore è generalmente dubbioso sulle loro intenzioni.</p>
<p>Le grandi aziende hanno spesso secondi fini e agende nascoste, mentre le piccole imprese sono più affascinanti ed affidabili per natura.</p>
<p>In ogni caso, le piccole imprese hanno più facilità nel farsi pubblicare un contenuto da altri siti, ottenendo così un vantaggio fondamentale.</p>
<h2>Vantaggi SEO per le piccole imprese: conclusioni</h2>
<p>La <strong>SEO </strong>è un settore competitivo, e non ci sono scorciatoie né per le grandi imprese né per quelle di piccole dimensioni.</p>
<p>Credo sinceramente che qualsiasi azienda, di qualsiasi dimensione, e in ogni nicchia ha buone possibilità di raccogliere i frutti del proprio impegno, se sa dove concentrare i propri sforzi.</p>
<p>Conoscendo i <strong>vantaggi SEO </strong>delle piccole imprese rispetto a quelle più grandi, è possibile personalizzare la propria strategia per ottenere i migliori risultati complessivi nel <strong>posizionamento seo </strong>di un sito internet, anche con un piccolo budget a disposizione.</p>
<p>Ora ti senti pronto per mettere a frutto i miei consigli?</p>
<p>Se pensi che i miei consigli possano essere utili anche ad altri, condividi l&#8217;articolo tramite i bottoni sottostanti.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Backlink: cosa sono e perché sono utili?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/backlink-cosa-sono</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/backlink-cosa-sono#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 00:51:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[I backlink sono collegamenti ipertestuali (link) che un sito web riceve da altri siti ed hanno un enorme impatto sull’importanza che un sito web ha nei risultati dei motori di ricerca. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Ti sarà sicuramente capitato di sentire parlare o di leggere articoli che raccontano <strong>cosa sono i backlink</strong> e perché vanno usati.</p>
<p>I <strong>backlink</strong> sono collegamenti ipertestuali (link) che un sito web riceve da altri siti.</p>
<p>I <strong>back link</strong> hanno un enorme impatto sull’importanza che un sito web ha nei risultati dei motori di ricerca. Questo è il motivo per cui sono considerati molto utili per migliorare il <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento Google di un sito web</a>.</p>
<p>I motori di ricerca calcolano il <strong>ranking di un sito web</strong> utilizzando molteplici fattori per visualizzare i risultati di ricerca.</p>
<p>Nessuno sa per certo quanto peso i motori di ricerca danno ai <strong>backlink</strong> quando si elencano i risultati, ma ciò che sappiamo per certo è che sono molto importanti.</p>
<h2>Le caratteristiche dei backlink</h2>
<p>Per <strong>ottenere backlink</strong> non bisogna utilizzare metodi artificiali, un backlink deve essere<strong> naturale</strong>.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico:</p>
<blockquote><p>
Il sito web A fa riferimento ad un ristorante e ottiene un <strong>backlink</strong> dal sito web B, che è un importante blog il cui argomento principale è il mondo dell&#8217;alimentazione. In questo caso si tratta di un <strong>backlink prezioso, naturale e rilevante</strong> che il sito web A ha guadagnato.
</p></blockquote>
<p>Ricorda: la qualità dei collegamenti è di gran lunga più importante della quantità.</p>
<p>Possiamo definire un <strong>backlink di qualità</strong> se:</p>
<ul>
<li>proviene da un sito che ha lo stesso &#8220;tema” del sito che lo riceve</li>
<li>proviene da un sito considerato autorevole</li>
<li>è contestualizzato al testo in cui si trova posizionato. Ad esempio un link posizionato all’interno di una discussione è più utile di un link in una sidebar vicino ad altri collegamenti (che potrebbero addirittura non avere legami tra di loro dal punto di vista dei contenuti che trattano)</li>
</ul>
<h2>Le pratiche dannose</h2>
<p>Data l&#8217;importanza dei <strong>backlink</strong>, ci sono un molte cattive pratiche seguite dai gestori o dai proprietari di siti web per <strong>guadagnare link esterni</strong>.</p>
<p>Alcune di queste pratiche dannose sono:</p>
<ul>
<li><strong>comprare backlinks</strong></li>
<li>utilizzare le reti di scambio link</li>
<li>vendere backlinks</li>
</ul>
<p>La maggior parte di queste pratiche non sono raccomandate dai motori di ricerca. Quando un motore di ricerca si accorge di una pratica scorretta, è molto probabile che avvenga una de-indicizzazione (deindex) e una <strong>penalizzazione dei siti web</strong> sospettati di coinvolgimento in tali pratiche.</p>
<h2>Il corretto utilizzo</h2>
<p>Pensate ai <strong>backlink</strong> come se fossero conversazioni tra diversi siti web.</p>
<p>Eccovi un esempio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il blogger Giuseppe Verdi scrive un articolo molto interessante su un evento sportivo.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Un&#8217;altra blogger, Anna Rossi, non è d&#8217;accordo con l&#8217;articolo di Giuseppe e scrive la sua opinione sullo stesso evento per una rivista online.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Si collega tramite un <strong>hyperlink</strong> all&#8217;articolo di Giuseppe, in modo che i suoi lettori possano capire entrambi i punti di vista.</p>
<p style="padding-left: 30px;">il blog di Giuseppe, in questo modo ottiene un <strong>backlink rilevante</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">D&#8217;altra parte, l&#8217;articolo di Anna diventa popolare e molti altri siti web creeranno dei collegamenti al suo articolo, e così</p>
<p style="padding-left: 30px;">il sito web di Anna otterrà molti nuovi backlink.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Anche se Giuseppe ha ottenuto un solo backlink per il suo articolo, il valore del suo unico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Collegamento_ipertestuale" target="_blank" rel="nofollow noopener">collegamento ipertestuale</a> è aumentato da tutti i collegamenti esterni che l’articolo di Anna ha generato.</p>
<h2>Gli hyperlink sono la struttura portante del web</h2>
<p>Il World Wide Web, comunemente conosciuto con il termine &#8220;web&#8221;, è una rete di pagine web collegate tra loro tramite <strong>collegamenti ipertestuali </strong>(chiamati anche <strong>hyperlink</strong>). Ogni collegamento ipertestuale che si connette ad un nuovo documento (una pagina o un sito web) aggiunge un contributo alla crescita complessiva del web. I motori di ricerca sono stati creati per rendere più facile all’utente la possibilità di trovare queste pagine web.</p>
<h2>Perchè i collegamenti ipertestuali aumentano l&#8217;autorevolezza di un sito?</h2>
<blockquote><p>
Una pagina web collegata a molte altre pagine (o siti) su argomenti simili è considerata più importante, autorevole e preziosa rispetto a quelle che hanno pochi collegamenti esterni.
</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;esempio di cui sopra, l&#8217;articolo di Giuseppe ottiene valore perché è stato capace di scatenare una conversazione che ha portato molte altre pagine web a collegarsi una con l’altra.</p>
<p>Quindi i <strong>backlink</strong> non sono importanti solamente per per ottenere valore e <strong>autorevolezza del proprio sito</strong>, ma sono anche importanti per i motori di ricerca e per la qualità generale di tutto il world wide web.</p>
<h2>Quanti backlink esistono verso il mio sito?</h2>
<p>Esistono alcuni strumenti online con funzionalità di <strong>backlink checker</strong>, che possono essere usati per vedere quante pagine esterne sono collegate tramite link a una determinata pagina.</p>
<p>Alcuni tra i più importanti sono:</p>
<ul>
<li><a href="https://moz.com/researchtools/ose/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Open Site Explorer</a></li>
<li><a href="https://it.majestic.com/support/tools" target="_blank" rel="nofollow noopener">MajesticSEO</a> (a pagamento)</li>
</ul>
<p>Se questo articolo ti è stato utile, non dimenticare di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

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		<title>URL redirect: l’impatto sul traffico e sull’autorità di dominio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 13:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e Ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[I reindirizzamenti (URL redirect) vengono utilizzati per segnalare ai visitatori o ai crawler web dove andare se la pagina che chiedono non è più disponibile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>I reindirizzamenti (<strong>URL redirect</strong>) vengono utilizzati per segnalare ai visitatori o ai crawler web dove andare se la pagina che chiedono non è più disponibile.</p>
<p>Anche se questo concetto è abbastanza semplice, molti sviluppatori di siti web utilizzano i reindirizzamenti in modo errato (influenzando seriamente le prestazioni del sito), con impatti – anche gravi – sul <a href="https://www.netsocialize.it/seo/posizionamento-seo" target="_blank" rel="noopener">posizionamento SEO</a>.</p>
<h2>Perchè utilizzare gli URL redirect</h2>
<p>Ci sono tutta una serie di motivi per cui gli sviluppatori di siti web hanno bisogno di utilizzare un <strong>URL redirect</strong>, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Spostamento o l&#8217;eliminazione di una pagina</li>
<li>L&#8217;acquisto di un nuovo dominio e la conseguente necessità di reindirizzare tutte le pagine dal vecchio sito al nuovo</li>
<li>Unire due siti web in uno unico</li>
<li>Dirigere il visitatore verso una nuova destinazione</li>
</ul>
<p>Quando si utilizza il <strong>reindirizzamento</strong> in modo corretto, il visitatore non sarà in grado di accorgersi di essere “trasportato” in un&#8217;altra pagina, ma bisogna anche considerare che se si commette un errore si potrebbe influire negativamente nell&#8217;<a href="http://www.ottimizzazione-seo.it/" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione SEO</a> del sito o della singola pagina (con le ovvie ripercussioni negative anche sul posizionamento SEO).</p>
<h2>Tipi di reindirizzamenti</h2>
<p>Ci sono vari tipi di <strong>URL redirects</strong>, che possono essere utilizzati in situazioni diverse.</p>
<blockquote><p>
Se hai bisogno di reindirizzare una o più pagine del tuo sito web, <strong>rifletti attentamente su quale tipo di URL redirect è necessario utilizzare, in modo da non danneggiare l&#8217;autorità di dominio ed la visibilità sui motori di ricerca del tuo sito web</strong>.
</p></blockquote>
<p>Vediamo nel dettaglio i più utili e diffusi tipi di reindirizzamento.</p>
<h3>Reindirizzamento permanente: http status code 301</h3>
<p>Questo redirect dovrebbe essere usato quando si sta cancellando definitivamente una pagina e la si vuole spostare in un&#8217;altra posizione (interna od esterno al sito stessa) senza perdere il posizionamento SEO.</p>
<p>Gli sviluppatori web possono aggiornare il redirect in qualsiasi momento per portare i visitatori in una nuova posizione. Questo è il tipo di reindirizzamento che desidera implementare la maggior parte dei webmaster, e coprirà il 90% delle vostre esigenze di reindirizzamento.</p>
<h3>Reindirizzamento temporaneo: http status code 302</h3>
<p>Anche se questa è una opzione praticabile, in linea di massima è meglio non utilizzarla.</p>
<p>Il reindirizzamento temporaneo non dà gli stessi benefici SEO come il 301 (redirect permanente), ed in più esso può causare contenuti duplicati nei risultati dei motori di ricerca.</p>
<p>Questo perché Google leggerà la nuova posizione come un reindirizzamento temporaneo, e dunque manterrà il vecchio contenuto così come il nuovo.</p>
<h3>Reindirizzamento temporaneo: http status code 307</h3>
<p>Anche questo è un redirect temporaneo come il reindirizzamento 302, ma risulta essere molto più utile.</p>
<p>Il reindirizzamento 307 infatti viene utilizzato per assicurarsi che i visitatori del sito non possano aggiornare più volte una certa pagina che contiene dati sensibili, come ad esempio i dati della carta di credito inseriti durante il processo di acquisto di un sito di e-commerce.</p>
<h3>Errore 404</h3>
<p>Quando i visitatori vedono questo messaggio, significa che il sito (o la pagina) non è raggiungibile sul server.</p>
<p>Questo potrebbe significare che si è digitato l&#8217;URL in modo non corretto, oppure potrebbe significare che il sito web (o una singola pagina) è stato eliminato o spostato e lo sviluppatore web non ha correttamente reindirizzato la nuova posizione.</p>
<p>In pratica l&#8217;errore 404 è un modo per segnalare ai visitatori che una pagina del sito web non esiste più. Quando gli sviluppatori web individuano un errore 404, dovrebbero muoversi rapidamente per correggerlo. Se il tuo sito web contiene molti errori 404, allora esso perderà traffico perché i visitatori saranno in un vicolo cieco senza una direzione in cui andare o senza indicazioni su come trovare la pagina che cercavano.</p>
<p>Per evitare questo problema, gli sviluppatori molto spesso creano sul sito web una pagina 404 personalizzata. Anche se i visitatori non saranno in grado di accedere ai contenuti che hanno chiesto, tramite una pagina 404 personalizzata essi saranno in grado di navigare verso altre pagine del tuo sito web. Se non si esegue questa operazione, la vostra pagina di errore 404 potrebbe essere tutta bianca, e riportare solo le parole &#8220;errore 404&#8221;.</p>
<h3>Errore 410</h3>
<p>Questo codice di errore serve per gestire adeguatamente le URL obsolete (ed indicizzate) del vostro sito.</p>
<p>Se i motori di ricerca hanno indicizzato un contenuto del vostro sito web che non è più esistente, allora è possibile utilizzare un reindirizzamento 410 per comunicare al motore di ricerca che la pagina non esiste più.</p>
<p>Ad esempio, questo meccanismo può essere implementato se la vostra azienda non offre più un determinato prodotto o servizio e non volete che sia mostrato nei risultati di ricerca.</p>
<h2>Come controllare le redirezioni</h2>
<p>Gli sviluppatori web dovrebbero acquisire familiarità con diversi strumenti che possono essere utilizzati per controllare gli errori di reindirizzamento ed i problemi ad esso associati.</p>
<h3>Google Search Console</h3>
<p>La Search Console di Google consente agli sviluppatori di verificare la presenza di errori 404 e correggerli senza cercare manualmente su ogni pagina.</p>
<p>Convalidando il tuo sito e accedendo a Google Search Console si possono rapidamente individuare i problemi che Google sta avendo durante il tentativo di scansione del tuo sito.</p>
<h3>Redirect checker</h3>
<p>Se ti può essere utile puoi provare uno strumento gratuito, chiamato <a href="http://www.redirect-checker.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Redirect Checker</a>, che consente di copiare e incollare un URL per verificare la presenza di reindirizzamenti.</p>
<p>Se esistente, il tool ti darà il codice di stato associato con l&#8217;URL e potrai quindi mappare il percorso dei tuoi reindirizzamenti in modo da poter facilmente controllare gli errori.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Finché terrai d&#8217;occhio gli <strong>URL redirect</strong> con uno di questi strumenti, non dovresti avere problemi di errori e potrai correggerli prima che abbiano impatti sul posizionamento SEO.</p>
<p>Essere consapevoli di come funzionano i reindirizzamenti, ti permetterà di conservare intatta l’autorità di dominio e potrai essere sicuro di non perdere traffico organico a causa di <strong>URL redirect errati</strong> o in presenza di pagine con errore 404.</p>
<p>Clicca sul link seguente per consultare la lista completa dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codici_di_stato_HTTP" target="_blank" rel="nofollow noopener">codici di stato HTTP</a>.</p>
<p>Se questo articolo ti è stato  utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

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