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	<title>Social Media Management &#8211; Netsocialize</title>
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		<title>Come sfruttare i Social Media per il B2B Marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Aug 2024 21:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
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					<description><![CDATA[I social media hanno trasformato il modo in cui le aziende comunicano con i clienti, e il B2B marketing non fa eccezione. Anche se spesso associamo i social network al mondo B2C, i social media offrono numerose opportunità anche per le aziende che operano in ambito B2B. Per competere efficacemente nel mercato digitale di oggi,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I social media hanno trasformato il modo in cui le aziende comunicano con i clienti, e il B2B marketing non fa eccezione. Anche se spesso associamo i social network al mondo B2C, i social media offrono numerose opportunità anche per le aziende che operano in ambito B2B. Per competere efficacemente nel mercato digitale di oggi, è essenziale sfruttare le potenzialità delle piattaforme social in modo strategico. In questo articolo, analizzeremo come ottimizzare la presenza sui social media per il B2B marketing, con un focus su LinkedIn marketing, social selling e strategie social media B2B.</p>
<h2>Strategie social media B2B</h2>
<p>Per sviluppare una presenza di successo sui social media nel settore B2B, è fondamentale avere una strategia chiara. Le <strong>strategie social media B2B</strong> differiscono significativamente da quelle B2C, poiché il ciclo di vendita è spesso più lungo e i rapporti con i clienti richiedono maggiore fiducia e credibilità.</p>
<p>Un buon punto di partenza è identificare quali piattaforme social sono più rilevanti per il proprio business. <strong>LinkedIn</strong>, ad esempio, è uno strumento essenziale per il marketing B2B, poiché è progettato per favorire connessioni professionali e networking. Tuttavia, piattaforme come <strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong>, e persino <strong>Instagram</strong> possono offrire valore aggiunto se utilizzate correttamente, ad esempio, per mostrare case study o promuovere webinar.</p>
<p>Una strategia vincente prevede la creazione di contenuti di valore, come articoli di approfondimento, infografiche e video informativi, che dimostrino l’expertise dell’azienda nel settore. È importante focalizzarsi sulla <strong>lead generation</strong> e costruire una relazione duratura con i potenziali clienti. Non basta più postare contenuti in maniera casuale: i social media devono essere integrati con le altre iniziative di marketing digitale, come l&#8217;email marketing e il content marketing.</p>
<h2>LinkedIn marketing</h2>
<p>Quando si parla di <strong>B2B marketing</strong>, non si può ignorare il ruolo fondamentale di <strong>LinkedIn</strong>. Questa piattaforma è, infatti, la più efficace per il networking professionale e per raggiungere decision maker e altre figure chiave all&#8217;interno delle aziende target. Secondo i dati di <strong>LinkedIn</strong>, oltre il 40% dei marketer B2B ritiene che questa piattaforma sia la più efficace per generare lead di qualità.</p>
<p>Per sfruttare al meglio <strong>LinkedIn marketing</strong>, è fondamentale ottimizzare il profilo aziendale. Un profilo completo e aggiornato, con una descrizione chiara dei servizi offerti, testimonianze di clienti e case study, è essenziale per costruire credibilità. Un altro elemento chiave è l&#8217;attività regolare: condividere aggiornamenti aziendali, articoli di settore e partecipare alle discussioni nei gruppi LinkedIn pertinenti può aumentare notevolmente la visibilità del brand.</p>
<p>Inoltre, <strong>LinkedIn Ads</strong> offre potenti strumenti di targeting che permettono di raggiungere il pubblico giusto in modo efficace. Grazie a funzionalità avanzate come il targeting per ruolo professionale, settore e dimensioni dell’azienda, è possibile indirizzare le proprie campagne verso le persone più rilevanti per il proprio business.</p>
<h2>Social selling</h2>
<p>Il <strong>social selling</strong> è un concetto sempre più diffuso nel mondo del B2B marketing. Si tratta dell’uso dei social media per costruire e mantenere relazioni con potenziali clienti, con l&#8217;obiettivo finale di facilitare il processo di vendita. A differenza delle tecniche di vendita tradizionali, il <strong>social selling</strong> si basa sulla creazione di valore e sulla costruzione di fiducia, piuttosto che sulla promozione diretta di prodotti o servizi.</p>
<p>Le piattaforme social, in particolare <strong>LinkedIn</strong>, sono strumenti perfetti per il <strong>social selling</strong>. I professionisti delle vendite possono utilizzarle per connettersi con i decisori aziendali, partecipare a discussioni di settore e condividere contenuti pertinenti che dimostrino la loro competenza. Questo approccio aiuta a mantenere il brand top of mind senza essere invadenti.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale del <strong>social selling</strong> è l’ascolto attivo. Monitorando le conversazioni rilevanti nei social media, è possibile individuare potenziali opportunità di vendita o di collaborazione. Ad esempio, se un&#8217;azienda menziona una sfida che il tuo prodotto o servizio potrebbe risolvere, questo è il momento perfetto per intervenire e proporre una soluzione.</p>
<h2>Social media aziendali</h2>
<p>Per le aziende B2B, la gestione dei <strong>social media aziendali</strong> rappresenta un&#8217;opportunità unica per rafforzare il proprio brand, aumentare la propria visibilità e creare un collegamento diretto con il pubblico di riferimento. Tuttavia, è importante tenere presente che la gestione dei <strong>social media aziendali</strong> richiede un approccio professionale e strategico.</p>
<p>In primo luogo, è cruciale mantenere una coerenza di brand su tutte le piattaforme social utilizzate. Questo significa che il logo, i colori aziendali, il tono di voce e i messaggi devono essere uniformi, in modo da creare un&#8217;identità chiara e riconoscibile. Inoltre, è importante stabilire una frequenza di pubblicazione regolare per mantenere un flusso costante di contenuti e garantire che l&#8217;azienda rimanga visibile nel feed dei propri follower.</p>
<p>I <strong>social media aziendali</strong> non devono essere utilizzati solo come canali di comunicazione esterni, ma possono anche diventare strumenti per migliorare la comunicazione interna e promuovere la cultura aziendale. Ad esempio, i dipendenti possono essere coinvolti nella condivisione di contenuti aziendali, contribuendo ad ampliare la portata delle iniziative social.</p>
<p>Infine, per misurare l&#8217;efficacia della strategia social media B2B, è essenziale monitorare e analizzare i risultati. Strumenti come <strong>Google Analytics</strong> e le analytics native delle piattaforme social possono fornire dati preziosi su quali contenuti stanno funzionando meglio, quale audience si sta raggiungendo e come questi sforzi stanno influenzando la generazione di lead e le vendite.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Sfruttare i <strong>social media per il B2B marketing</strong> può rappresentare una svolta decisiva per le aziende che cercano di espandere la propria presenza online e rafforzare le relazioni con i clienti. Le <strong>strategie social media B2B</strong>, il <strong>LinkedIn marketing</strong>, il <strong>social selling</strong> e una gestione efficace dei <strong>social media aziendali</strong> sono strumenti potenti che, se utilizzati correttamente, possono portare a una maggiore visibilità, lead di qualità e, infine, al successo aziendale.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti sulle migliori pratiche di <strong>B2B marketing</strong>, puoi <a href="https://www.digital360hub.it/marketing-b2b-tutto-quello-che-devi-sapere" target="_blank" rel="nofollow noopener">consultare questa guida</a>.</p>
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		<title>Come scrivere un post efficace su Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 14:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social community]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualunque azienda o consulente di digital marketing ha ormai identificato nei social network uno dei canali principali per implementare le proprie strategie. Ad oggi, il social network più diffuso a livello mondiale è senza’altro Facebook. Di conseguenza, saper scrivere un post efficace per la tua pagina Facebook è la prima strada per ottenere maggiori followers&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualunque azienda o <a href="https://www.netsocialize.it/digital-marketing" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulente di digital marketing</a> ha ormai identificato nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">social network</a> uno dei canali principali per implementare le proprie strategie. Ad oggi, il social network più diffuso a livello mondiale è senza’altro <strong>Facebook</strong>. Di conseguenza, saper <strong>scrivere un post efficace</strong> <strong>per la tua pagina Facebook</strong> è la prima strada per ottenere maggiori followers e commenti e, quindi, potenziali nuovi clienti per la tua attività.</p>
<p><strong>Scrivere un post su Facebook</strong>, però, non è così facile come potrebbe a prima vista sembrare: è necessario infatti conoscere alcune regole base per essere sicuri di non sbagliare.</p>
<p>Ecco quindi di seguito alcuni facili consigli da seguire se vuoi essere sicuro di <strong>scrivere un post per Facebook</strong> capace di generare sicuro interesse per gli utenti di questo social.</p>
<h2>Quando scrivi un post su Facebook prima di tutto scegli la giusta immagine o video!</h2>
<p>Un <strong>contenuto efficace su Facebook</strong> che si rispetti deve essere in grado di attirare l’attenzione del pubblico non solo grazie ad un testo interessante, ma anche mediante una <strong>immagine o un video accattivante</strong>. È provato che i post che presentano una immagine o un video sono in grado di ottenere ben l’80% in più di commenti e like rispetto ad un post di solo testo.</p>
<p>Essendo Facebook un <em>social visual</em>, è davvero importante individuare l’immagine perfetta per sponsorizzare la tua attività: a prescindere dal suo oggetto, è essenziale che l’immagine risulti ben rifinita e di buona qualità dal punto di vista grafico.</p>
<h2>Scrivere un post su fb usando un testo breve e accattivante</h2>
<p>Seconda regola per <strong>creare un post efficace su Facebook</strong> è quella di <strong>scrivere un testo</strong> che sia chiaro, non troppo lungo e interessante per chi lo dovrà leggere. È provato, infatti, che i post con meno di 100 caratteri risultano più coinvolgenti per gli utenti di questo social network e, quindi, vengono letti da questi ultimi per intero senza essere abbandonati a metà.</p>
<p>Prima di scrivere il tuo post, pertanto, mettiti nei panni del tuo potenziale pubblico e pensa: cosa potrebbe interessare al mio futuro lettore? Quale vantaggio potrebbe avere quest’ultimo dall’acquistare il mio prodotto o servizio?</p>
<p>Ricordati inoltre di inserire, soprattutto alla fine del post, una “<em>call to action</em>”, ovverosia una domanda diretta rivolta al tuo pubblico: in questo modo, infatti, è possibile aumentare in maniera esponenziale il numero di commenti e mi piace e, quindi, di far ottenere maggiore visibilità al tuo post.</p>
<h2>Inserisci numeri e dati</h2>
<p>Altro piccolo trucco che ha la capacità di rendere interessante al pubblico il tuo testo è quello di inserire al suo interno alcuni <strong>numeri e dati</strong>.</p>
<p>La presenza di numero e dati, infatti, è in grado di creare un legame di fiducia con gli utenti, perché conferiscono più autorevolezza al testo e, quindi, una maggiore credibilità al suo contenuto, essendo quindi in grado di spingere del prodotto o servizio che pubblicizzi con il tuo post.</p>
<p>Ovviamente non dovrai esagerare con la quantità di numeri e dati: ne bastano giusto un paio, possibilmente collocati nelle prime righe del tuo post.</p>
<h2>Utilizza un linguaggio semplice e comprensibile</h2>
<p>Una volta che avrai chiari i tuoi obiettivi, puoi metterti all’opera per <strong>scrivere il tuo post</strong>. A questo punto dovrai fare attenzione anche al <strong>linguaggio</strong> che usi: deve essere semplice e comprensibile per il lettore.</p>
<p>Le parole chiave da tenere in mente quando scrivi il tuo post, infatti, sono semplicità e chiarezza: non utilizzare parole strane o comunque lontane dal linguaggio comune, e mantieni sempre un tono informale. Cerca inoltre, se puoi, di rendere il tuo testo un po’ ironico o comunque divertente.</p>
<p>Una volta scritto il tuo testo, rileggilo sempre per essere sicuro di non aver commesso errori di battitura o di grammatica, e per vedere se può ancora essere migliorato.</p>
<h2>Aggiungi le emoticon ai tuoi contenuti Facebook</h2>
<p>Una volta che avrai sotto mano il testo definitivo del tuo post, non dovrai fare altro che aggiungere le <strong>emoticon</strong>: vari test confermano che un post contente le emoticon è in grado di attirare l’attenzione degli utenti molto di più rispetto ad uno che ne è privo.</p>
<p>Tra le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emoji" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">emoji</a> più gradite dagli iscritti a Facebook ci sono lo smile, sia quello classico che quello ammiccante, il cuore, le dita che indicano una direzione (destra/sinistra/su/giù) e la fiamma che brucia.</p>
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		<title>Cosa sono i social media?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 17:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine social media, si indicano tutte le tecnologie e le pratiche che le persone adottano sul web per condividere testi, immagini, video o audio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Ti stai chiedendo <strong>cosa sono i social media</strong> e perchè sono nati?</p>
<p>Innanzitutto, vediamo la definizione: con il termine generico <strong>social media</strong>, si indicano tutte le tecnologie e le pratiche che le persone adottano sul web per condividere contenuti testuali, immagini, video o audio.</p>
<h2>Cosa sono i social media e perchè sono diventati popolari?</h2>
<p>I <strong>social media</strong> rappresentano un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti.</p>
<p>In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo tipico del <a href="http://www.whyblog.it/web-1-0-2-0-3-0-e-evoluzioni-del-web/" target="_blank" rel="nofollow noopener">web 1.0</a> (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti).</p>
<p>Inoltre è importante sottolineare che all&#8217;interno dei <strong>social media</strong> ha luogo una democratizzazione dell&#8217;informazione che trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori.</p>
<p>I <strong>social </strong>sono diventati molto popolari perché permettono alle persone di utilizzare il web per stabilire relazioni di tipo personale o lavorativo.</p>
<h2>Quali tipologie di social media esistono?</h2>
<p>L’universo dei <strong>social media</strong> si divide essenzialmente in tre grandi categorie:</p>
<ul>
<li>i <em>siti profili</em> (tipo Facebook, Twitter), in cui l’utente crea un proprio profilo personale e si racconta, si fa conoscere, posta le proprie foto, i propri video, fa nuove conoscenze e si mantiene in contatto con amici anche geograficamente distanti</li>
<li>i <em>siti di filesharing</em> (tipo Flickr, Instagram, Youtube), in cui gli utenti possono non solo postare e caricare file di varia natura (foto, video, audio mp3, ecc.), ma hanno anche la possibilità di scambiarsi i contenuti, visionandoli o scaricandoli</li>
<li>i <em>mondi virtuali</em>, tra cui il famoso Second Life. Essi sono spazi in 3D, alternativi a quelli della realtà, in cui l’utente, creando un proprio personaggio, un avatar, vive una vita parallela alla propria, muovendosi all’interno di questi mondi, come se fossero in carne ed ossa al proprio interno.</li>
</ul>
<h2>Quale è il social più diffuso in Italia?</h2>
<p>In Italia il <strong>social media</strong> più diffuso è Facebook, che fornisce alle aziende o ai professionisti la possibilità di creare pagine social per il proprio brand o per il proprio prodotto/servizio e di implementare attività di <a href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener">social media marketing</a>.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Dalle 4P del marketing alle 4C dei social media</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/4c-dei-social-media</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 07:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Le 4C dei social media focalizzano l’attenzione delle attività di marketing sull’interazione con il cliente e sono: Contenuti,
Conversazioni, Community, Connessioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Sul sito createyournextcustomer.com è pubblicata una bella infografica (<a href="http://createyournextcustomer.com/2013/03/07/infographic-the-4-cs-of-social-media/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per vederla) che rappresenta in modo molto chiaro la teoria delle <strong>4C dei social media</strong>.</p>
<p>Le <strong>4C dei social media</strong> focalizzano l’attenzione delle attività di marketing sull’interazione con il cliente, e sono:</p>
<ul>
<li>i <strong>Contenuti</strong> (content)</li>
<li>le<strong> Conversazioni</strong> (conversation)</li>
<li>la<strong> Community</strong></li>
<li>le<strong> Connessioni </strong>(connection)</li>
</ul>
<p>Le <strong>4C del social media marketing</strong> rappresentano la naturale evoluzione delle <em>4P del marketing</em> (che invece mettono il prodotto al centro del processo di marketing), teorizzate da Jerome McCarthy:</p>
<ul>
<li>il<strong> Prodotto</strong> (product)</li>
<li>il<strong> Prezzo</strong> (price)</li>
<li>il<strong> Punto Vendita</strong> (place)</li>
<li>la<strong> Promozione</strong> (Promotion)</li>
</ul>
<h2>Le 4C dei social media</h2>
<h3>1. I Contenuti</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-4041 alignleft" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-content-300x290.jpg" alt="4C content" width="300" height="290" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-content-300x290.jpg 300w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-content.jpg 530w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L’utilizzo e la condivisione dei contenuti di qualità sono le due attività che<strong> creano coinvolgimento</strong> sui <a href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener">social media</a>.</p>
<p>Secondo lo studio condotto, la ricerca pre-acquisto è fortemente basata sull’utilizzo dei social media. Infatti risulta che il 59<strong>%</strong> dei professionisti tecnologici lo utilizza per informarsi su nuovi prodotto e/o servizi ed il 45<strong>%</strong> per informarsi sui nuovi brand e sulle nuove aziende presenti sul mercato.</p>
<p>Per <strong>fornire contenuti che soddisfino le esigenze dei propri clienti</strong> è necessario a analizzare i luoghi della rete dove è presente il target che si vuole raggiungere, partecipare alle conversazioni e capire quali sono gli argomenti più gettonati.</p>
<h3>2. Le Conversazioni</h3>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-4045 alignright" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-conversations-291x300.jpg" alt="4C conversations" width="291" height="300" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-conversations-291x300.jpg 291w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-conversations.jpg 532w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /></p>
<p>Sui <strong>social media</strong> è necessario ascoltare, monitorare e rispondere al target nel più breve</p>
<p>tempo possibile, senza soffermarsi troppo alla promozione del proprio brand o prodotto (l’ideale è il classico schema 80/20, ovvero 80% di convesazione e 20% di promozione).</p>
<p>Nel mondo B2C il 69% dei clienti si aspetta una risposta entro un giorno o due, ma solamente il 50% delle aziende controlla giornalmente le menzioni sui <strong>social media</strong>. La percentuale scende ancora se analizziamo il numero di aziende che utilizzano applicazioni specifiche per rilevare quando e dove si parla di loro.</p>
<p>Le <strong>conversazioni</strong> non devono essere finalizzate necessariamente alla vendita, ma alla costituzione di una relazione solida con il proprio target: è importante sapere chi parla di noi e dove avvengono le conversazioni che ci riguardano.</p>
<h3>3. La Community</h3>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-4033 alignleft" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-community-292x300.jpg" alt="4C community" width="292" height="300" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-community-292x300.jpg 292w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-community.jpg 532w" sizes="(max-width: 292px) 100vw, 292px" /></p>
<p>Apprendimento e acquisizione di informazioni professionali avvengono attraverso il confronto con persone con cui si hanno in comune ruoli, aree di interesse o esigenze lavorative.</p>
<p>Per fare del buon marketing sui social media la <strong>community</strong> deve essere costruita attraverso lo scambio di idee, di esperienze, di consigli e tramite la pubblicazione di contenuti ad elevata qualità, mai tramite contenuti pubblicitari.</p>
<h3>4. Le Connessioni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4037 alignright" src="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-connections-265x300.jpg" alt="4C connections" width="265" height="300" srcset="https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-connections-265x300.jpg 265w, https://www.netsocialize.it/wp-content/uploads/2016/02/4C-connections.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></p>
<p>Nessun <strong>social media</strong> è uguale all’altro e nessuno è equivalente: bisogna concentrarsi su quelli dove si trova il target che si vuole raggiungere ed utilizzarli in base al messaggio che si vuole diffondere.</p>
<p>Linkedin è il miglior canale per veicolare contenuti professionali, Twitter è utilizzato prevalentemente per la diffusione di notizie e novità, Youtube e Slideshare permettono di condividere contenuti su “come fare”, Facebook è il collettore di trend per eccellenza.</p>
<p>La costruzione di un network di contatti deve partire innanzi tutto dagli “<strong>influencer</strong>” (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Influencer_marketing" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per approfondire cosa è l’<strong>influencer marketing</strong>), cioè coloro che hanno un significativo numero di contatti sui diversi canali social e le cui opinioni influenzano (tramite l’autorevolezza che si sono costruiti nel tempo) il target che vogliamo raggiungere: sono loro le migliori <strong>connessioni</strong> per la diffusione dei contenuti aziendali.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Cos&#8217;è il social media marketing?</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/cose-social-media-marketing</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 11:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Social Media Marketing si occupa di generare visibilità sui social media tramite una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online all'ottimizzazione per i social media delle pagine web.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Vuoi avere informazioni su <strong>cos&#8217;è il social media marketing</strong>?</p>
<p>Il <strong>Social Media Marketing </strong>è una costola del marketing, e si occupa di generare visibilità sui <a href="https://www.netsocialize.it/social-media-management">social media</a> tramite una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online all&#8217;ottimizzazione per i social media delle pagine web  (SMO, Social Media Optimization).</p>
<h2>Definizione: cos&#8217;è il social media marketing</h2>
<p>Il termine <strong>Social Media Marketing</strong> viene normalmente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web mette a disposizione:</p>
<ul>
<li>siti di social networking</li>
<li>foto video e slide sharing</li>
<li>comunità 2.0</li>
<li>wiki</li>
<li>etc.</li>
</ul>
<p>La caratteristica principale delle piattaforme social è che la proprietà non è dell&#8217;azienda o del professionista che intende instaurare tali relazioni, ma di terze parti.</p>
<h2>Social Media Marketing: obiettivi e strategie</h2>
<p>L’<strong>obiettivo del social media marketing è di creare conversazioni</strong> con gli utenti ed instaurare quella che viene definita affinità. Attraverso il proprio blog aziendale o i siti di social networking, l’azienda deve quindi puntare ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.</p>
<p>Lo strumento utilizzato per sviluppare la relazione è la pagina o il profilo aziendale. A seconda del tipo di azienda e del target, è necessario fare una scelta su quali piattoforme utilizzare e come impostare la strategia di ingaggio dell’utente.</p>
<p>Il <strong>social media marketing</strong> <strong>si differenzia</strong> da altri tipologie di marketing perché permette alle aziende e ai clienti di interagire; si tratta quindi di una nuova e diversa modalità di ottenere feedback e consigli e di gestire il customer care.</p>
<p>Questo aspetto rappresenta una novità rispetto al marketing tradizionale: in quest’ultimo caso infatto il consumatore è relegato al ruolo di spettatore passivo che guarda la pubblicità, mentre nel caso del social media marketing si offre ai consumatori la possibilità di far sentire la propria voce ed esprimere il loro sentimento (positivo o negativo che sia).</p>
<p>Il <strong>social media marketing negli anni si è evoluto come massima espressione dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inbound_marketing" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">inbound marketing</a></strong>, abbattendo la vecchia scuola del marketing interruttivo (es. la pubblicità alla radio o in televisione).</p>
<h2>Piattaforme social più diffuse</h2>
<p>Le piattaforme social più diffuse (Facebook, Twitter e Linkedin) offrono inoltre all&#8217;azienda statistiche precise sul profilo e sui gusti dei loro utenti/clienti, per cui risulta più semplice far apparire la pubblicità (pay per click) di un prodotto esclusivamente al target potenzialmente interessato. Ciò permette di sviluppare strategie di social advertising a basso costo, in tempi brevi e con ottimi risultati.</p>

		</div>
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		<item>
		<title>KPI social media: 20+ metriche per ottimizzare le strategie</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/kpi-social-media-strategie-marketing</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/kpi-social-media-strategie-marketing#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 11:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
		<category><![CDATA[Social community]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti sei mai chiesto perché è necessario monitorare i KPI social media? La risposta a questa domanda deriva dal fatto che il mondo del social media marketing è composto (anche) da numeri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Ti sei mai chiesto perché è necessario monitorare i <strong>KPI social media</strong>? La risposta a questa domanda deriva dal fatto che il mondo del social media marketing è composto (anche) da numeri.</p>
<p>Se durante le attività non vengono effettuati costanti monitoraggi su alcuni parametri basilari (i cosiddetti KPI – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_chiave_di_prestazione" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Key Performance Indicator</a>), il rischio è di non poter capire cosa funziona e cosa no, e di conseguenza non riuscire ad implementare le relative azioni correttive.</p>
<p>Voglio provare ad approfondire questo concetto con una metafora:</p>
<blockquote><p>
non utilizzare i KPI, corrisponde al guidare una automobile ad occhi chiusi, pur conoscendo perfettamente la strada da percorrere.
</p></blockquote>
<p>Guardare le metriche, i tool di monitoraggio e i report che le varie piattaforme di analisi ci mettono a disposizione, non è una cosa che va fatta per vanità; è necessario capire che cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Alcune metriche consentono di identificare anomalie e difetti nella strategia di marketing; esse infatti possono fornire una visione che va oltre i clienti, il loro comportamento e le loro preferenze.</p>
<p>Il monitoraggio dei <strong>KPI social media</strong> non va fatto per vanità: bisogna capire cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Per darti un&#8217;idea di quali parametri tenere sotto controllo e di quante informazioni devono essere analizzate ed interpretate, nei paragrafi successivi puoi trovare un elenco di alcune <strong>metriche</strong> da gestire.</p>
<h2>I principali KPI social media: traffico ed engagement</h2>
<p>Il successo sui <a title="http://www.pietrobiase.it/cosa-sono-i-social-media/" href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social media</a> e nel social marketing inizia con la nostra capacità di attrarre e di coinvolgere il pubblico sulle piattaforme social, portando poi traffico ad un determinato sito web.</p>
<p>Ecco una prima lista di <strong>KPI social media</strong> da tenere d&#8217;occhio in questo processo:</p>
<p>1. Numero di follower/fan</p>
<p>2. Numero di interazioni</p>
<p>3. Clic su link condivisi</p>
<p>4. Post reach</p>
<p>5. Traffico sul sito web</p>
<p>6. Fonti di traffico</p>
<p>7. Traffico mobile</p>
<p>8. Traffico per pagina</p>
<p>9. Migliori tipi di contenuti</p>
<p>10. Tempo medio sul sito</p>
<p>11. Costo per click/visita</p>
<p>12. Pagine per visita</p>
<h3>1. Numero di fan/follower</h3>
<p>Il numero di follower o di fan, viene da molti considerata una <strong>metrica</strong> che si conteggia solo per vanità: a mio avviso questo è vero solamente se questa è l’unica metrica utilizzata.</p>
<p>[alert-note]Il numero di follower/fan è una delle prime metriche da guardare: senza pubblico, tutto quello che diciamo non sarà ascoltato.[/alert-note]</p>
<p>Nel contesto di un insieme di numeri da guardare e da capire nel loro complesso, il numero di follower/fan invece è una <strong>metrica</strong> importante: abbiamo bisogno di pubblico, altrimenti trascorreremo il tempo a parlare con noi stessi.</p>
<p>Il numero di follower/fan in ogni social network è un buon parametro da guardare quando si è agli inizi.</p>
<p>Questa metrica infatti ci consente di sapere se le attività che stiamo mettendo in pratica ed i contenuti che condividiamo forniscono valore al nostro pubblico (o a un certo sotto insieme di esso).</p>
<p>Tuttavia, questa metrica non risponde ad una domanda importante: il pubblico che si riesce a raggiungere, fa parte del nostro target?</p>
<p>Il pericolo infatti è quello di utilizzare solamente questo <strong>indicatore</strong>, e per troppo tempo: ci sono metriche molto più importanti da monitorare nel lungo periodo.</p>
<p>Per vedere il numero di follower/fan ed il loro andamento nel tempo possiamo utilizzare gli strumenti nativi che alcune piattaforme social mettono a disposizione: ad esempio Twitter Analytics o Facebook Insights.</p>
<h3>2. Numero di interazioni</h3>
<p>Molte persone che gestiscono le <strong>strategie marketing sui social media</strong> sono alla ricerca di interazioni, e dunque contano quante volte il pubblico ha messo un “mi piace” o a ha aggiunto un tweet ai preferiti, o quante volte è stato condiviso o commentato un post.</p>
<p>Le condivisioni sono importanti quando si desidera che il contenuto sia visualizzato al di fuori del vostro pubblico già esistente. Se vogliamo la crescita dei nostri canali social, le condivisioni ci possono aiutare a diffondere ulteriormente i nostri contenuti.</p>
<p>Tuttavia, questo numero da solo non garantisce il successo. Alcune persone potrebbero condividere un contenuto senza cliccare sul link, e dunque senza mai visitare il nostro sito.</p>
<h3>3. Clic su link condivisi</h3>
<p>Se quello che stiamo cercando è il traffico verso il nostro sito web, abbiamo bisogno di persone che leggano il contenuto dei link che condividiamo sui social media.</p>
<p>La triste realtà è che molte persone, condividono o fanno un retweet senza verificare che cosa realmente stanno condividendo.</p>
<p>È vero che condivisioni e i retweet aiutano a diffondere i contenuti, ma in realtà otteniamo un vantaggio in termini di traffico solo se le persone hanno la volontà (o la curiosità) di cliccare sul link che viene condiviso.</p>
<h3>4. Post reach</h3>
<p>Molte persone credono che la portata nei social media è pari al numero di seguaci del nostro profilo o della nostra pagina; questo non è vero per molte ragioni.</p>
<p>È infatti risaputo che Facebook non mostra gli aggiornamenti a tutti i fan di una certa pagina, ma decide quanti utenti potranno vedere gli aggiornamenti nella loro newsfeed in base ad un algoritmo complicato e non conosciuto in tutte le sue possibili variabili.</p>
<p>Ma tutto questo non è rilevante solo su Facebook.</p>
<p>Infatti anche sulla piattaforma Twitter bisogna prendere in considerazione il fatto che un tweet non può essere visto da tutti i tuoi follower: dipende da chi è è online esattamente nel momento in cui si pubblica l’informazione.</p>
<p>Tieni anche conto che la durata media di un aggiornamento sui social media ha una forte influenza sulla vostra portata, e su Twitter stiamo parlando di una durata limitata a pochi minuti.</p>
<p>Bisogna inoltre tenere in considerazione che ci sono diversi fattori che influenzano la portata, come ad esempio il numero di liste in cui si trova il nostro profilo.</p>
<h3>5. Traffico sul sito web</h3>
<p>Qualunque sia il motivo della tua attività di social media marketing, ci sono molte probabilità che tu abbia a disposizione una o più pagine web verso cui vuoi indirizzare il traffico.</p>
<p>E molte persone utilizzano i <strong>social media</strong> proprio per questo motivo: per indirizzare il traffico verso un sito web.</p>
<p>Non importa se si tratta di un blog, di una singola pagina, di un form di registrazione o di una pagina che descrive un vostro prodotto in vendita.</p>
<p>Se si spendono tempo ed energie per convincere le persone a visitare il vostro sito web, è necessario sapere se si ha avuto successo e si dovrà fare attenzione agli impatti delle vostre azioni social sul traffico del vostro sito internet.</p>
<h3>6. Fonti di traffico</h3>
<p>Questa è uno dei <strong>KPI social media</strong> più importanti da guardare, e che può rispondere a molte domande.</p>
<p>Se si stanno investendo risorse umane o economiche per far crescere il proprio pubblico su Twitter ed il traffico proveniente da Twitter verso il tuo sito non cresce, forse il target è sbagliato?</p>
<p>Stai spendendo soldi per fare <a href="https://www.netsocialize.it/adv/social-advertising" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social advertising</a> (pubblicità) sulla tua pagina Facebook, ma il traffico da Facebook non cresce; quindi ne è davvero valsa la pena?</p>
<p>Se vedi una nuova fonte di traffico, forse qualcuno ha menzionato il tuo sito in un articolo del suo blog?</p>
<p>Per capire quale delle vostre attività realmente paga di più, dovrete quindi monitorare e capire attentamente tutte le fonti di traffico.</p>
<h3>7. Traffico mobile</h3>
<p>I visitatori che hanno navigato il tuo sito, provengono da dispositivi mobili?</p>
<p>Se è così, dovresti per prima cosa controllare come il tuo sito appare sul cellulare.</p>
<p>È infatti necessario assicurarsi che i visitatori possono trovare tutto ciò che stanno cercando, sul dispositivo che utilizzano.</p>
<p>Se vedi molto traffico da smartphone e tablet, forse può valere la pena investire ulteriormente nell’ottimizzazione del tuo sito per i dispositivi mobili.</p>
<h3>8. Traffico per pagina</h3>
<p>Normalmente, un sito web non è composto da una sola pagina ma dovrebbe avere una corretta struttura con i contenuti suddivisi logicamente su varie aree.</p>
<p>Se poi abbiamo integrato anche un blog, il nostro sito web può essere composto senza problemi da centinaia di pagine diverse.</p>
<p>Questo è un enorme aiuto per monitorare il traffico, e capire quale contenuto ha raccolto maggiori successi e quali invece sono stati snobbati dal nostro pubblico.</p>
<p>L’analisi del traffico per pagina ci consente quindi di identificare agevolmente quali argomenti sono più apprezzati e quali contenuti social hanno funzionato meglio.</p>
<p>Una volta identificati gli argomenti che funzionano, sarà più semplice scegliere i contenuti da produrre sul blog e quali condividere sui <strong>social media</strong>.</p>
<h3>9. Migliori tipi di contenuti</h3>
<p>Quando si dispone di diversi tipi di contenuti da pubblicare sui social (testo, immagini, video, ecc.) dovresti assolutamente prenderti il tempo per analizzare quali tipi di messaggi funzionano meglio con il tuo pubblico.</p>
<p>È però importante fare attenzione a definire quale è il vostro significato per l’affermazione “un post funziona bene”.</p>
<p>Per voi, un post funziona bene se:</p>
<ul>
<li><em>riceve</em> una grande quantità di traffico?</li>
<li>i visitatori <em>spendono</em> molto tempo sulla pagina di destinazione?</li>
<li><em>ispira</em> delle azioni?</li>
</ul>
<p>Non è un segreto che Facebook tratta i contenuti in modo diverso, in base alla sua conoscenza di quello che piace alle persone. I migliori tipi di contenuti dipendono dal target che si vuole raggiungere.</p>
<p>Alcuni tipi di messaggi attirano più commenti, altri più azioni, e altri più clic.</p>
<p>È quindi opportuno utilizzare i tipi di messaggi che funzionano meglio per il nostro pubblico, e questo lo si può scoprire solo facendo dei test e monitorando i risultati.</p>
<h3>10. Tempo medio sul sito</h3>
<p>Ci sono molte ragioni per monitorare quanto tempo i visitatori rimangono sul tuo sito.</p>
<p>Se si riescono ad attirare le persone sul tuo sito è opportuno fare in modo che essi diano uno sguardo approfondito a ciò che hai da offrire.</p>
<p>Se le persone lasciano il tuo sito web dopo pochi secondi, ovviamente non si riuscirà ad ottenere qualcosa da loro.</p>
<p>In questo caso, il messaggio sui social media ha funzionato, ma il tuo sito web non è riuscito a fornire abbastanza valore, oppure il target era sbagliato.</p>
<p>Inoltre è necessario verificare la quantità di tempo che gli utenti trascorrono sul tuo sito; se questo è troppo breve significa che il sito non ha buoni contenuti o attrae il pubblico sbagliato.</p>
<h3>11. Costo per click/visita</h3>
<p>Se il tuo obiettivo è di indirizzare il traffico verso un sito web, è importante sapere quanto costa ottenere un visitatore. Se i costi sono troppo alti, la tua strategia di marketing non è ottimale.</p>
<p>Questo parametro è spesso usato in relazione alla pubblicità. Ma anche se si ottiene traffico naturale dai social, senza pagare per il <strong>social advertising</strong>, può valere la pena di prendere in considerazione il costo per visita: se devi pagare una persona per scrivere su diversi canali sociali e per creare contenuti, devi capire quale è il risultato ottenuto.</p>
<p>Se otterrai solo una manciata di visite al tuo sito, devi prendere in considerazione di cambiare qualcosa.</p>
<h3>12. Pagine per visita</h3>
<p>Se hai una sola pagina online sul tuo sito, questo è un parametro è superfluo. Ma se sei attivo nel marketing online è probabile che il tuo sito web sia composto da diverse pagine.</p>
<p>Un visitatore che fa clic da una pagina all&#8217;altra e rimane sul tuo sito web per diverso tempo, dimostra interesse per voi, per i vostri contenuti e per quello che avete da offrire.</p>
<p>Ci sono molte modalità per fare in modo che i tuoi utenti vogliano visualizzare più pagine, a cominciare dal fatto che è necessario collegare internamente le pagine del tuo sito.</p>
<p>[alert-note]Se le persone vogliono maggiori informazioni, devi fare in modo che sia facile trovarle.[/alert-note]</p>
<h2>Metriche per la propria attività</h2>
<p>Come hai visto ci sono molti <strong>parametri</strong> che si possono e che si devono guardare al fine di capire se i tuoi sforzi di marketing stanno producendo risultati positivi: i <strong>KPI social media</strong> sopra descritti sono solo la prima parte di un lungo elenco.</p>
<p>Nella seconda parte di questo articolo ci accingiamo a guardare più in dettaglio altre metriche e parleremo di alcuni <strong>KPI orientati ai fattori di conversione</strong> per la propria attività.</p>
<p>Molti dei <strong>parametri</strong> menzionati in questo post sono influenzati dalla vostra attività.</p>
<p>Per esempio, nella maggior parte dei casi il traffico che arriva al tuo sito web è strettamente correlato al numero di nuovi articoli che vengono pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>In modo simile, anche il <strong>traffico che si ottiene dai social</strong> è strettamente correlato al numero di aggiornamenti hai postato.</p>
<p>Al fine di capire ragioni per le quali alcuni dei vostri sforzi di marketing hanno successo e alcuni altri non funzionano come si vorrebbe, bisogna essere onesti con se stessi e monitorare le proprie attività e l&#8217;impegno che mettete in campo.</p>
<p>Eccovi alcuni altri parametri da tenere in considerazione.</p>
<p>13. Tasso dei contenuti</p>
<p>14. Tasso dei messaggi</p>
<p>15. Tipi di messaggio</p>
<p>16. Tasso di risposta</p>
<p>17. Tempo di risposta medio</p>
<p>18. Budget di marketing</p>
<h3>13. Tasso dei contenuti</h3>
<p>Il tasso dei contenuti è il numero contenuti prodotti e pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>Utilizzare diverse tipologie di contenuti farà la differenza nei risultati di marketing.</p>
<p>Se utilizzi più di un tipo di contenuto dovresti prendere in considerazione di dividere questa metrica in misure distinte per ogni tipo di contenuto, quali ad esempio il numero di :</p>
<ul>
<li><em>post</em> per periodo</li>
<li><em>webinar</em> per periodo</li>
<li><em>video</em> per periodo</li>
<li><em>immagini</em> per periodo</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<h3>14. Tasso dei messaggi social</h3>
<p>Questo <strong>KPI social media</strong> è il numero di post che vengono pubblicati in un determinato periodo di tempo.</p>
<p>Se sei attivo su più di una piattaforma social, ha senso guardare il numero di pubblicazioni separatamente, ovvero conteggiare:</p>
<ul>
<li>i tweet nel periodo</li>
<li>gli aggiornamenti di Facebook nel periodo</li>
<li>i pin su Pinterest nel periodo</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<h3>15. Tipi di messaggio</h3>
<p>Le varie tipologie di contenuto social possono avere obiettivi completamente diversi, a seconda di quale scegliamo di utilizzare.</p>
<p>Se prendi parte a molte conversazioni su Twitter, è molto probabile che col passare del tempo tu possa entrare in contatto con altre persone.</p>
<p>Ma al fine di ottenere traffico verso il tuo sito web, è necessario condividere link.</p>
<p>Monitorare il tipo di contenuto, significa contare quante volte è stato utilizzato un certo tipo di contenuto e valutarne l’impatto e il successo.</p>
<p>Può essere quindi utile tenere traccia di quanti tweet sono stati pubblicati con un link al tuo sito web, quante volte persone hanno scelto di fare un retweet e su quali contenuti.</p>
<p>Oppure, nel caso di Facebook, può essere utile conteggiare quanti link, quante immagini e quanti aggiornamenti di testo hai condiviso.</p>
<h3>16. Tasso di risposta</h3>
<p>Se si vuole avere un ritorno del nostro impegno sui <strong>social media</strong>, è necessario prendere parte attiva alle conversazioni.</p>
<p>Il monitoraggio del numero di volte a cui si risponde ad una menzione o ad una domanda, è un buon modo per controllare come sappiamo sfruttare la possibilità di entrare in contatto con il nostro pubblico.</p>
<p>Se lasciamo molte domande o citazioni senza risposta, siamo sicuramente di fronte ad un grande potenziale da sbloccare.</p>
<h3>17. Tempo di risposta medio</h3>
<p>Il tempo di risposta fa una grande differenza: se impieghiamo troppo tempo a rispondere a una domanda, il nostro pubblico può perdere interesse.</p>
<p>Anche questo parametro può aiutarci a capire dove possiamo migliorare.</p>
<h3>18. Budget di marketing</h3>
<p>Se spendi poco denaro per il marketing e i risultati sono scarsi, forse non avrai guadagnato, ma sicuramente non avrai perso molto.</p>
<p>Se invece hai speso una notevole quantità di tempo e denaro per il marketing e non riesci a raggiungere i tuoi obbiettivi, allora questo è un problema serio da risolvere.</p>
<p>Quindi tutti i risultati vanno monitorati e rapportati al denaro investito: in questo modo potrai decidere se espandere o ridimensionare le tue attività e i tuoi investimenti.</p>
<h2>Metriche di acquisizione</h2>
<p>Finora abbiamo parlato di metriche da utilizzare per il monitoraggio e che ci possono dare una indicazione del fatto che i nostri sforzi di marketing possano portare nel tempo i risultati che ci aspettiamo.</p>
<p>Ma i <strong>KPI social media</strong> che abbiamo considerato finora non dicono molto su come trasformare il nostro pubblico in clienti effettivi.</p>
<p>I seguenti parametri sono molto utili a portarci verso la generazione e l’acquisizione di nuovi contatti, nuovi clienti ed a produrre vendite effettive:</p>
<p>19. Registrazioni / abbonamenti</p>
<p>20. Numero di contatti</p>
<p>21. Conversioni e tasso di conversione</p>
<p>22. Costo per lead o conversione</p>
<p>23. ROI</p>
<h3>19. Registrazioni/abbonamenti</h3>
<p>Molte persone lavorano con form di registrazione o di sottoscrizione, ad esempio per la gestione di una newsletter.</p>
<p>Se il vostro sito web dispone di un modulo di iscrizione, sicuramente avete necessità di verificare se gli utenti lo stanno utilizzando.</p>
<p>In particolar modo, se stai offrendo in cambio dell’iscrizione un omaggio o qualsiasi altro tipo di ricompensa, è necessario verificare se la strategia funziona verificando quante persone stanno utilizzando il tuo form di iscrizione.</p>
<p>Se i risultati non fossero incoraggianti, dovresti pensare di cambiare target o cambiare l’omaggio che stai offrendo.</p>
<h3>20. Numero di contatti</h3>
<p>Questo è numero rappresenta i potenziali contatti commerciali guadagnati con la tua attività di marketing.</p>
<p>Ci sono diversi modi per acquisire contatti:</p>
<ul>
<li>alcune persone possono entrare in contatto direttamente con voi</li>
<li>alcune persone si possono iscrivere alla vostra lista e-mail</li>
<li>altri ancora si possono avvicinare attivamente attraverso i social media</li>
</ul>
<p>Tuttavia uno degli obiettivi principali del marketing è quello di acquisire contatti.</p>
<p>Se questo è il vostro obiettivo, è necessario guardare questo indicatore.</p>
<h3>21. Conversioni e tasso di conversione</h3>
<p>Una conversione è l&#8217;azione finale che desideriamo sia effettuata dai contatti (lead) del nostro sito web.</p>
<p>Una possibile conversione può essere:</p>
<ul>
<li>la registrazione su una piattaforma o un forum</li>
<li>l’iscrizione ad una newsletter</li>
<li>un download</li>
<li>l’acquisto di un prodotto o servizio online</li>
<li>ecc</li>
</ul>
<p>Il tasso di conversione è il numero di conversioni in relazione alla quantità totale di traffico o di visitatori.</p>
<p>[alert-note]Il tasso di conversione è uno dei parametri più importanti da prendere in considerazione se si desidera che il pubblico metta in atto una determinata azione.[/alert-note]</p>
<p>Una conversione di solito avviene nella parte finale del processo di marketing e per arrivarci è necessario avere a disposizione alcuni altri indicatori.</p>
<p>Per esempio avete bisogno di conoscere ed aumentare il numero di visitatori del sito web (traffico), prima che questi visitatori possano essere portati a compiere una determinata azione sul vostro sito.</p>
<h3>22. Costo per contatto o conversione</h3>
<p>Si tratta di un <strong>indicatore</strong> molto importante da guardare.</p>
<p>Negli ultimi tempi spesso leggiamo di aziende che hanno fallito i loro obiettivi perché non sono riuscite ad acquisire nuovi clienti investendo una quantità ragionevole di denaro per l’acquisizione.</p>
<p>E’ vero che l&#8217;acquisizione di clienti è importante, ma è molto più importante farlo con un budget limitato.</p>
<p>Il calcolo, in questo caso, è molto semplice: se il costo di acquisizione di un cliente è X e questo cliente sta contribuendo ai ricavi (o meglio ancora al margine) per una somma Y, allora Y deve essere più grande di X altrimenti questo cliente diventa solo un costo per l’azienda.</p>
<h3>23. ROI &#8211; Return on investment</h3>
<p>Questo <strong>indicatore</strong> è spesso considerato come la risposta definitiva alla seguente domanda: è conveniente, in termini di tempo e denaro, investire sul <strong>social media marketing</strong>?</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">ritorno sugli investimenti</a> (ROI) rappresenta i ricavi generati dai vostri sforzi di marketing diviso le spese.</p>
<p>Quello che sembra semplice, come l&#8217;affermazione sopra, è spesso difficile da misurare.</p>
<p>Il parametro più semplice da calcolare è il costo di marketing.</p>
<p>Diventa però sempre più difficile individuare esattamente quali dei vostri clienti sono stati acquisiti attraverso il <strong>social marketing</strong>, e calcolare l&#8217;impatto che il marketing ha sugli altri canali di vendita è davvero difficile da capire.</p>
<p>Inoltre devi considerare che l’intervallo di tempo tra l’inizio delle vostre attività di social media marketing e l’acquisizione dei ricavi è spesso abbastanza lungo.</p>
<p>Però la corretta valorizzazione di questo <strong>KPI social media</strong> è importante, e vale la pena spendere una parte del nostro tempo per calcolarlo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>I <strong>KPI social media marketing</strong> citati in questo articolo sono importanti, ma l’elenco presente in questo articolo non è in alcun modo completo.</p>
<p>Devi inoltre prendere in considerazione il fatto che alcuni dei parametri sono più importanti rispetto ad altri.</p>
<p>È necessario essere consapevoli delle varie tipologie di metriche, ed alcune di esse devono essere monitorate costantemente.</p>
<p>Parallelamente alla maturazione delle vostre strategie di marketing vi accorgerete che è necessario monitorare sempre più parametri e individuare ulteriori metriche che possono essere molto importanti per capire lo stato dell’arte.</p>
<p>Il monitoraggio dei giusti parametri può anche aiutare a:</p>
<ul>
<li>prendere decisioni</li>
<li>pianificare le strategie future</li>
<li>convincere i clienti ad investire maggiormente in alcune attività</li>
</ul>
<p>Se trattati con cura, i numeri raramente mentono.</p>
<p>Se questo articolo ti è stato utile, ti chiedo di condividerlo tramite i bottoni sottostanti. Grazie mille per il tuo contributo!</p>

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</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Facebook aziendale: 4 motivi per non usare un account personale</title>
		<link>https://www.netsocialize.it/facebook-aziendale-account-personale</link>
					<comments>https://www.netsocialize.it/facebook-aziendale-account-personale#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 13:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media Management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://the7.io/marketing-agency/?p=373</guid>

					<description><![CDATA[Molte attività commerciali utilizzano un account personale per gestire il loro comunicazione aziendale su Facebook e per rimanere in contatto con la clientela. Perché è sbagliato usare account personale per il proprio Facebook aziendale?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Al giorno d’oggi è sempre più importante <a href="https://www.netsocialize.it/social-media-management" target="_blank" rel="noopener">essere presente sui social media</a>.</p>
<p>Questo vale per le aziende, per i professionisti e per gli esercizi commerciali di qualsiasi dimensione.</p>
<p>Molte attività commerciali, per comodità o per motivi storici utilizzano un <strong>account personale</strong> per gestire il loro comunicazione aziendale su Facebook e per rimanere in contatto con la clientela.</p>
<h2>Perché non usare un account personale per il proprio Facebook aziendale?</h2>
<p>Dal punto di vista pratico e operativo, l&#8217;utilizzo business di un <strong>account personale</strong> è errato per i seguenti motivi:</p>
<ol>
<li>Le <a href="https://www.facebook.com/terms.php" target="_blank" rel="noopener">condizioni d&#8217;uso</a> di Facebook escludono la possibilità di usare un account personale per scopi business, in quanto i profili devono rappresentare singole persone. In caso di violazione, il rischio è quello di perdere – senza possibilità di recupero – tutti i contatti e i contenuti del proprio account.</li>
<li>Gli account personali hanno un limite massimo di contatti fissato a 5.000 unità, le pagine invece possono avere un numero illimitato di iscritti.</li>
<li>Le pagine hanno una apposita sezione chiamata <em>Insight</em> che riporta le statistiche sugli iscritti (iscrizioni, composizione demografica, ecc) e le interazioni (like, visualizzazioni, commenti, ecc). Per i profili personali, invece, non è possibile ottenere nessuna statistica.</li>
<li>Le pagine possono essere integrate con applicazioni di terze parti, ad esempio è possibile pubblicare automaticamente i post anche su Twitter o Instagram.</li>
</ol>
<p>Se hai necessità di una guida puo consultare la procedura ufficiale per la <a href="https://www.facebook.com/help/116067818477568" target="_blank" rel="noopener">conversione di un account personale in pagina Facebook</a>.</p>

		</div>
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